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Chirichella si è rotta il crociato: salterà la final four di Champions. Romanò dalla Russia alla Polonia

Avrebbe voluto salutare con un ultimo trofeo, ma Cristina Chirichella lo farà nel modo peggiore: in allenamento si è rotta il crociato destro e non volerà alla final four di istanbul. Romanò a Varsavia

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Una tegola è caduta in testa a Conegliano a poche ore dalla partenza per la Turchia, dove nel fine settimana si assegna la Champions League con il consueto incrocio italo-turco ad animare la scena (Conegliano-VakifBank e Scandicci-Eczacibasi le semifinali): sull’aereo che porterà le Pantere a Istanbul non salirà Cristina Chirichella, costretta a interrompere con qualche giorno d’anticipo la propria avventura stagionale per via della lesione parziale del legamento crociato del ginocchio destro rimediata nei giorni scorsi durante una seduta di allenamento.

Chirichella, addio senza giocare? Ma ora l’ipotesi Giappone…

La perdita per Santarelli non è di poco conto: Chirichella quest’anno ha guadagnato sempre più spazio nelle gerarchie del tecnico gialloblù, di fatto andando a comporre con Sarah Fahr la batteria titolare delle centrali. Peraltro la final four di Champions, salvo sorprese, sarebbe stato anche l’ultimo atto ufficiale con l’Imoco: l’ex capitano della nazionale ha già un accordo per trasferirsi a partire dalla prossima stagione nella SV League giapponese, e pertanto a Istanbul avrebbe concluso il suo biennio in maglia gialloblù, con il vivo auspicio di poter brindare all’ennesimo trofeo (sarebbe stato il terzo stagionale dopo Coppa Italia e scudetto).

Nulla di tutto questo: l’infortunio rimediato in allenamento costringerà la giocatrici di origini partenopee a fermarsi, con ulteriori esami a cui verrà sottoposta nei prossimi giorni prima dell’inevitabile intervento chirurgico. E chissà se l’infortunio finirà o meno per condizionare anche le trattative legate al suo approdo nel massimo campionato giapponese: trattandosi di lesione al crociato, i tempi di recupero potrebbero andare da un minimo di 4 a un massimo anche di 6-7 mesi dal momento in cui Chirichella finirà sotto i ferri.

Al suo posto sabato contro il VakifBank (e nell’eventuale finale) giocherà con ogni probabilità Marina Lubian, (anche lei al passo d’addio: approderà in Turchia all’Eczacibasi assieme a Ekaterina Antropova) con Matilde Munarini come unica alternativa rimasta a roster.

Romanò si avvicina a casa: dalla Russia alla Polonia

A proposito di estero: Yuri Romanò quest’anno ha fatto il possibile per spingere il Novy Urengoy nei piani alti del campionato russo, ma la concorrenza (come previsto) s’è rivelata troppo forte. Eppure l’opposto della nazionale azzurra non ha affatto demerito, al punto da meritarsi le attenzioni di molti club europei.

È pressoché certo che dopo una stagione trascorsa tra Mosca e la Siberia la famiglia Romanò traslocherà armi e bagagli nella più vicina Polonia: il PGE Projekt Varsavia, avversario di Perugia nella prossima final four di Champions League in programma a Torino il 16-17 maggio, avrebbe trovato l’accordo con l’ex Piacenza, pronto a fare il suo esordio nella PlusLiga locale.

Ritroverebbe da avversario Kamil Rychlicki (gioca nello ZAKSA), col quale ha condiviso il ruolo di posto 2 nell’ultima estate in nazionale, ma soprattutto troverebbe Roberto Piazza in panchina, il tecnico che dopo 7 anni ha salutato Milano, regalandole nell’ultima gara diretta dalla panchina la Challenge Cup. Resta però la solita domanda: davvero per Romanò non c’è posto in Superlega? Un paradosso tutto italiano.

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