È un mercoledì da leoni, anzi da leonesse: Conegliano e Scandicci stravincono le sfide incrociate di Champions con le formazioni turche, mettendo un piede in semifinale (Conegliano anche uno e mezzo) e mostrando i muscoli come mai avevano fatto precedentemente. Le venete dominano ad Ankara contro lo Zeren, battuto 3-0 come era già successo nel girone eliminatorio. Ma la vera impresa la firma Scandicci: 3-0 al Fenerbahce di Alessia Orro, che sin qui nella stagione europea non aveva mai conosciuto battuta d’arresto.
- Antropova super, Weitzel pure: Scandicci fa la festa al Fernerbahce di Orro
- Cuore Scandicci: annulla 4 palle set nel secondo e poi dilaga (nonostante Vargas)
- Conegliano non sbaglia: sbanca Ankara e vede la semifinale
- Solo Milano (per ora) non sorride: ma Egonu può ribaltare tutto
Antropova super, Weitzel pure: Scandicci fa la festa al Fernerbahce di Orro
Un’Antropova grandi firme (25 punti) e una prova di squadra che ha rasentato la perfezione: la Savino Del Bene quando vuole sa esaltarsi come poche altre squadre e al PalaBigMat la sensazione è che contro questa versione di Scandicci nessuno avrebbe potuto spuntarla.
Neppure un Fenerbahce che pure si è presentato a Firenze con i galloni della squadra da battere, rispedita però indietro con perdite (e pure pesanti). Ora Orro e compagne avranno solo un’opzione per salvare la loro stagione europea: vincere 3-0 o 3-1 la partita di ritorno e poi giocarsi tutto al golden set, senza più margini d’errore.
Il punteggio finale testimonia che è stata battaglia vera: 25-23, 31-29, 25-19 in favore delle toscane, che nel primo set hanno avuto la forza di risalire dopo un break firmato Korneluk-Vargas (15-17) e un nuovo allungo turco (19-21). Un ace provvidenziale di Mancini ha riconsegnato il set nelle mani delle ragazze di Gaspari, con il mani out di Skinner buoni per confezionare la prima palla set.
Cuore Scandicci: annulla 4 palle set nel secondo e poi dilaga (nonostante Vargas)
Una partita già bella di suo lo è diventata ancor più in un secondo set vissuto tutto sul filo del rasoio. Col Fener lesto a scappare sul 13-10, riacciuffato però a quota 16 da un ace di Bosetti. Scandicci ha avuto per prima due palle set, entrambe annullate, poi però le turche hanno collezionato a loro volta ben quattro opportunità per andare sull’1-1, con Bechis (sostituta dell’indisponibile Ognjenovic) lesta a mettere in moto Antropova (tre le annulla lei in prima battuta, l’ultima è un errore di Korneluk).
La svolta arriva sul 29 pari: Antropova firma un ace clamoroso, Weitzel nell’azione successiva obbliga Erdem a sbagliare e a consegnare il parziale alla Savino Del Bene. Che sulle ali dell’entusiasmo parte a razzo nel terzo set (Weitzel e Nwakalor dominano a muro per il 6-2), poi dopo un nuovo parziale ospite ci pensano al solito Antropova e Bosetti ad allungare la forbice (18-15), prima che un muro di Weitzel su Vargas rompa definitivamente l’equilibrio.
Weitzel ci mette anche due ace e la festa è completa: la centrale tedesca chiude a 12 punti, 10 a testa per Skinner e Bosetti. Non bastano i 23 di Vargas a un Fenerbahce che ha mancato troppe occasioni per volgere la contesa a proprio favore: Orro sufficiente, ma tra una settimana servirà qualcosa di più.
Conegliano non sbaglia: sbanca Ankara e vede la semifinale
Conegliano a sua volta ha deciso di fare altrettanto bene in casa dello Zeren Ankara, già affrontato nella prima fase (3-2 per le venete all’andata, 3-0 in trasferta al ritorno). Il 3-0 mette le Pantere al riparo dalla maggior parte dei problemi: basterà vincere due set per garantirsi la semifinale, e per quanto visto ad Ankara non dovrebbe essere un grosso problema.
Piuttosto eloquenti i parziali: 21-25, 18-25, 17-25 in appena 77’ di gioco, con Isabelle Haak mattatrice con 16 punti assieme a Zhu Ting e Fatoumatta Sillah (14). Bene le centrali Sarah Fahr (7 punti, 4 muri) e Cristina Chirichella (5), così come ottima la prova di Moki De Gennaro che ha chiuso con il 44% in ricezione.
Conegliano ha saputo gestire al meglio le seconde parti di tutti i tre set, formando parziali che hanno mandato completamente in tilt la compagine turca. Attesa ora da un’autentica impresa, che pure rischia di rimanere tale solo sulla carta.
Solo Milano (per ora) non sorride: ma Egonu può ribaltare tutto
La settimana di Champions s’e chiusa con due squilli di tromba dopo che martedì sera Milano s’e fatta rimontare a domicilio dal VakifBank (da 2-0 a 2-3), nonostante una Paola Egonu da 38 punti.
La sfida di ritorno potrebbe comunque regalare sorprese: la Numia con una vittoria piena da 3-0 o 3-1 passerebbe il turno, con un 3-2 si garantirebbe il golden set. L’Italia sogna di portare tutte e tre le squadre rimaste in ballo (Novara è stata eliminata da Scandicci nel playoff al golden set) in semifinale, probabilmente con l’Eczacibasi che ha battuto 3-1 Resovia nella gara d’andata dell’unico quarto senza formazioni italiane in campo.
Gli accoppiamenti vedrebbero eventualmente un potenziale derby tra Milano e Conegliano, con Scandicci che si ritroverebbe a sfidare l’Eczacibasi. Ma per sapere se davvero sarà così c’è da attendere ancora una settimana.
