Conegliano ha già pronte le bottiglie di spumante (anzi, Prosecco DOC) in frigo: gara 2 all’Allianz Cloud si trasforma nell’ennesima dimostrazione di forza delle Pantere, che vincono in tre set e si guadagnano il primo match point scudetto, da sfruttare domenica prossima al PalaVerde per entrare una volta di più nella storia (sarebbe l’ottavo tricolore di fila). Un proposito che diventa reale pensando alla prova sottotono offerta dalla Numia, lontana anni luce dalla battaglia vista nella prima sfida di una serie che dopo due atti rischia di essere già prossima ai titoli di coda.
- Gabi non sbaglia nulla: Numia, strada (ancora) sbarrata
- Haak incontenibile, Egonu non riesce a replicare
- Lavarini, segnali di resa: "Con la loro difesa c'hanno spento..."
- Volley femminile, il calendario della finale Conegliano-Milano
- Conegliano-Milano, dove vedere in tv le finali Scudetto di volley
Gabi non sbaglia nulla: Numia, strada (ancora) sbarrata
Se davvero Milano era spalle al muro, costretta a limitare i danni dopo la beffa patita in gara 1, la seconda sfida della serie che assegna lo scudetto ha ribadito una volta di più che Conegliano ha tutto sotto controllo. L’ha dimostrato sin dalle prime battute di una gara 2 dominata nel punteggio (quindi nella forma) ma anche e soprattutto nella sostanza, con Santarelli che ottiene subito un avvio bello deciso (3-0 con Fahr dirompente a muro), anche se Egonu a sua volta trova punti pesanti sia a muro che in attacco (parità a quota 7), mostrando che il polpaccio sta bene.
Ci pensa però Gabi a spaccare in due il set: nel 4-0 di parziale che porta le Pantere sul 13-9, la brasiliana fa un po’ quello che più l’aggrada. Quando passa il testimone a Haak (muro e ace per il 19-13) si capisce che il set è segnato, anche se la Numia risale la corrente, obbligando Santarelli anche a parlarci su (Sartori dai 9 metri consente di accorciare sul 21-19). In mezzo c’è anche un muro di Akimova su Gabi, ma quando la brasiliana ricambia il favore (23-19) la contesa è bella che finita. Parziale spettacolare, ma Conegliano si dimostra una volta di più cinica e sfrontata quando se ne avverte il bisogno.
Haak incontenibile, Egonu non riesce a replicare
Milano di fatto paga l’avvio deficitario di inizio partita, e nel secondo set riesce a fare anche peggio: subito 5-0 ospite con Haak e Zhu sugli scudi, ma ancora una volta l’Imoco si siede e la Numia torna sotto (8-9 con Lanier che si esalta dopo una gran difesa di Fersino). Un pasticcio tra Lanier e Bosio fa però arrabbiare Lavarini e toglie certezze alle padrone di casa, che perdono di nuovo contatto quando anche Chirichella decide di alzare i giri del motore (11-16). La mossa di reinserire Sartori al servizio non porta i dividendi sperati e Conegliano resta lontana, nonostante un paio di muri di Danesi finiscano per allungare un po’ il set, chiuso però da qualche errore di troppo di Milano (da 19-22 a 19-25).
Che almeno però nel terzo dimostra di aver imparato la lezione: stavolta sono le venete che devono inseguire, anche se il vantaggio non supera mai i due punti (a quota 8 arriva la parità grazie a un ace della solita Gabi). Si va avanti sul filo del rasoio, poi però sul 13 pari le Pantere decidono di prendere il largo con due punti ancora di Gabi (il primo scovato al video check da una chiamata felice di Santarelli) e un muro di Haak dopo il time out col quale Lavarini aveva inutilmente provato a fermare l’ondata gialloblù (anzi arancione, vista la divisa di serata). Avanti di 4 lunghezze, la pluricampionesse d’Italia non lasciano spazio a repliche: finisce 25-18, con la sensazione che la Numia abbia già mollato, consapevole che contro questa Imoco non ci può essere partita.
Lavarini, segnali di resa: “Con la loro difesa c’hanno spento…”
Numeri alla mano, i 22 punti di Isabelle Haak hanno fatto tutta la differenza del mondo, ma sono i 14 di Gabi ad aver scavato i solchi più importanti. Egonu ha risposto con 15, ma stavolta è stata lasciata veramente troppo sola dalle compagne (e comunque ha attaccato col 34% di efficienza offensiva: 14 punti su 41 tentativi).
Difficile con queste premesse riuscire a ribaltare una serie che pare segnata. “Dobbiamo pensare a una gara alla volta”, spiega Stefano Lavarini. “Conegliano ha difeso in maniera superba e così facendo ci ha spento, come logica vuole. Gara 1 era finita in parità, se fosse stata un incontro di boxe… però ha vinto l’Imoco e questo ha fatto tutta la differenza del mondo. Cinicamente bisogna mettere via queste prime due gare e puntare a far bene domenica prossima, perché ormai siamo spalle al muro”.
Daniele Santarelli però non vuol sentir parlare di scudetto in cassaforte: “La serie è lunga, servirà un’altra prova così per chiudere la questione. Siamo stati autorevoli, concreti quando più contava, e questo è un merito. Se nella prima partita eravamo stati altalenanti, stavolta abbiamo corretto diverse cose e hanno funzionato. Pensiamo alla prossima, questa è andata bene così”.
Volley femminile, il calendario della finale Conegliano-Milano
Questo il calendario completo della serie finale Scudetto di volley femminile.
- Gara 1: Conegliano-Milano 3-2
- Gara 2, Milano-Conegliano 0-3
- Gara 3, domenica 19 aprile ore 18.00: Conegliano-Milano
- Ev. Gara 4, mercoledì 22 aprile ore 20.30: Milano-Conegliano
- Ev. Gara 5, sabato 25 aprile ore 17.45: Conegliano-Milano
Conegliano-Milano, dove vedere in tv le finali Scudetto di volley
Tutte le partite della serie sono trasmesse in diretta su tre emittenti. La Rai, su Rai Sport o su altre reti, garantisce la diretta in chiaro con la telecronaca di Marco Fantasia e il commento tecnico di Giulia Pisani. C’è poi l’opzione DAZN: gli abbonati alla piattaforma streaming, che trasmette peraltro anche tutte le partite del massimo campionato di calcio, hanno accesso anche ai match decisivi del volley. Infine, le dirette su VBTV: anche l’emittente di Volleyball World fornisce ai propri abbonati la possibilità di assistere alle sfide tra Conegliano e Milano.
