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Volley, l'Allianz Milano conquista la Challenge Cup con un super Reggers. Sylla vince la sfida con Nervini: Chieri ko

La pallavolo italiano continua a mietere successi nel vecchio continente: l'Allianz Milano trionfa in Challenge Cup replicando il 3-0 dell'andata all'Aalst. In CEV Cup il Galatasaray passa 3-2 a Chieri

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

È un’altra serata di gloria per il volley italiano: l’Allianz Milano schianta il Lindemans Aalst anche nella finale di ritorno di Challenge Cup e mette il secondo trofeo continentale in bacheca, con Ferre Reggers (MVP per distacco: 18 punti e tanta leadership in ogni frangente) e compagni che festeggiano in coda a una stagione che seppur tra mille peripezie li ha visti arrivare a un passo dalla semifinale scudetto. Non è andata invece bene a Chieri, battuta dal Galatasaray di Myriam Sylla nella gara d’andata della finale di CEV Cup, seppur il 3-2 con le quali le turche si sono imposte in terra piemontese lascia aperti molti spiragli per la sfida di ritorno. Perugia, invece, semplicemente ha fatto quello che doveva fare: 3-0 al Las Palmas di Juantorena e qualificazione piena alla final four di Champions League (appuntamento a Torino il 16-17 maggio) per confermarsi sul trono d’Europa.

Che festa al PalaLido: Reggers, regalo d’addio all’Allianz

Milano è andata via di fretta nella serata del PalaLido, tutto esaurito con oltre 5.000 spettatori pronti solo ad accendere la festa. E festa è stata, con il netto 3-0 (25-16, 25-19, 25-18) rifilato al Lindemans Aalst. Prestazione a dir poco perfetta per i ragazzi di Roberto Piazza, che 5 anni dopo aver conquistato la prima Challenge Cup della loro storia hanno bissato i trofei continentali, chiudendo nel modo migliore una stagione che li ha visti falcidiati dagli infortuni, ma comunque capaci di mostrare una pallavolo di grosso spessore.

Reggers s’è concesso il regalo d’addio (andrà a giocare a Perugia, dove sostituirà il partente Ben Tara): a consegnargli il titolo di MVP è stato l’ex compagno Matteo Piano, applauditissimo dal suo ex pubblico. “Avevamo tutti i riflettori puntati addosso, ma anche la spinta del pubblico e il vantaggio conseguito nella gara d’andata, ma finché non vinci anche la partita di ritorno non puoi mai stare tranquillo”, ha commentato Piazza.

“Una volta vinto il secondo set tutto è stata davvero una bella gioia poter far festa assieme a questo meraviglioso pubblico. Milano non aveva mai vinto un trofeo a casa sua, e così è più bello e non dimenticherò questa serata. Mi concedo anche un ricordo: nel 2006 festeggiai la vittoria della Champions a Treviso abbracciando Daniele Bagnoli, che è appena stato introdotto nella Hall of Fame del volley italiano con un riconoscimento alla memoria dalla FIPAV. Il pensiero va sempre a lui”.

Chieri si butta via: 4 match point sprecati fanno felici Sylla

Al Pala Gianni Asta di Torino per la Reale Mutua Fenera Chieri è la serata dei rimpianti: nella gara d’andata della finale di CEV Cup contro il Galatasaray di Myriam Sylla (guidato in panchina da Alberto Bigarelli, che dallo scorso febbraio ha sostituito Massimo Barbolini, di cui era il vice) le turche hanno vinto al tiebreak, dopo aver annullato 4 palle match alle piemontesi, col 20-18 finale che obbligherà Nervini e compagne a vincere in Turchia per garantirsi almeno il golden set (col 3-2, altrimenti con una vittoria “piena” da 3-0 o 3-1 il titolo lo vincerebbero le italiane).

Una serata tutta a rincorrere, quella delle ragazze di Andrea Negro, che hanno ceduto nel primo e nel terzo set ripagando però le rivali con la stessa moneta nei set pari, fino alla grande illusione del quinto parziale, lasciato sul campo con tanti (troppi) rimpianti. Il Galatasaray ha trovato una spinta importante dai 28 punti di Carutasu, mentre Sylla s’è “fermata” a 16. Nemeth (23) e Nervini (16) hanno provato a tenere a contatto Chieri, chiamata ora a ribaltare l’inerzia di un doppio confronto che con poco sarebbe potuto stare tutto dalla parte delle piemontesi.

Champions, Perugia facile sul Las Palmas. Domani la Lube

Quella odierna era anche una serata Champions, con Perugia che contro il Guaguas Las Palmas doveva semplicemente chiudere i conti dopo il 3-2 ottenuto all’andata a Gran Canaria. Missione compiuta senza troppi grattacapi: 3-0 il punteggio finale, grazie ai 13 punti di Ben Tara e Plotnytskiy e ai 12 di Semeniuk, chirurgico quando più serviva.

Non è bastata agli spagnoli la prova generosa di Osmany Juantorena, forse (il condizionale è d’obbligo) all’ultima recita sul massimo palcoscenico continentale, che ha firmato 13 punti e ha provato a rimettere in pista i compagni in un terzo set dove la Sir ha rivisto un po’ i fantasmi della gara della settimana prima, quando da 2-0 s’è fatta rimontare sul 2-2 prima di chiudere agevolmente al tiebreak. Perugia è qualificata alla final four di Torino: sfiderà i polacchi del Project Varsavia, che hanno eliminato il Lublino del grande ex Wilfredo Leon.

Domani toccherà a Civitanova rimontare lo 0-3 dell’andata subito dallo Zawierce: chi passa troverò lo Ziraat Bankasi di Nimir e Clevenot. E sempre domani sera (ore 20) Piacenza proverà a imporsi anche a Lubiana nel ritorno della semifinale di CEV Cup dopo aver vinto 3-2 la partita d’andata.

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