Aveva un conto in sospeso con la malasorte e puntualmente ha cominciato a riscuotere il credito. Perché Jasper Philipsen non ha voluto attendere oltre prima di piazzare il primo acuto nell’edizione 2025 della Vuelta: proprio come fatto al Tour a inizio luglio, l’olandese batte tutti in volata e veste la prima maglia rossa di leader, sperando semmai di non ripetere quanto fatto sulle strade di Francia, quando una caduta lo mise fuori gioco già alla terza frazione.
- Treno Alpecin perfetto, e senza Pedersen è tutto più semplice
- La gioia d Philipsen: "Dopo la caduta al Tour, ci voleva proprio"
- Domani a Limone Piemonte primo arrivo in salita: i big scalpitano
Treno Alpecin perfetto, e senza Pedersen è tutto più semplice
L’obiettivo che s’era posto il neerlandese è stato raggiunto all’istante, complice anche l’ottimo lavoro fatto dalla squadra che l’ha pilotato come meglio non avrebbe potuto. In realtà un arrivo in volata per decidere la tappa inaugurale è una rarità per la Vuelta, solitamente abituata a cronometro individuali o a squadre, o comunque ad arrivi subito scoppiettanti. Stavolta c’è stato quasi da annoiarsi: da Venaria Reale a Novara la tavola era bella che apparecchiata per lo sprint, anche se Philipsen ha dominato sopra ogni ragionevole dubbio.
Questo perché il rivale più temibile, vale a dire il danese Mads Pedersen, s’è fatto sorprendere dal percorso un po’ ondulato e pieno di rotonde degli ultimi chilometri, restando attardato rispetto al plotone dei migliori che s’è giocato la corsa. Solo Vernon ha provato a insidiare Philipsen, bravo peraltro a battezzare il lato destro vicino alle transenne (soprattutto al riparo dal vento) e a tagliare il traguardo senza indugio. Aular, già piuttosto attivo nelle volate al Giro, ha chiuso terzo davanti a un ottimo Elia Viviani, che ha perso qualche pedalata nelle fasi in cui è stato lanciato lo sprint, ma che ha ribadito di non essere andato alla Vuelta a fare una gita di piacere.
La gioia d Philipsen: “Dopo la caduta al Tour, ci voleva proprio”
Philipsen sapeva di non poter fallire l’appuntamento con la vittoria a Novara e non s’è fatto pregare, spiegando dopo l’arrivo di essersi sentito veramente felice e soddisfatto come poche altre volte in carriera. “Vincere è sempre una bella sensazione e lo è ancora di più quando c’è una ricompensa come la maglia rossa.
Devo davvero ringraziare i miei compagni di squadra, perché proprio come al Tour mi hanno permesso di prendere la maglia. Siamo riusciti a organizzare il nostro treno come volevamo. Nell’ultimo chilometro tutti hanno eseguito il piano che avevamo studiato alla perfezione. A me è bastato iniziare lo sprint a 175 metri e sono davvero felice che abbia funzionato per noi”.
Adesso l’obiettivo è cercare l’altra maglia, quella verde, cioè quella della classifica a punti. “Dopo la caduta al Tour ero davvero dispiaciuto di dover uscire dalla corsa. Avevamo lavorato duramente per un obiettivo importante e ci siamo posti un nuovo obiettivo, quello di provare a prendere la maglia verde anche qui alla Vuelta. Vero è che non ci sono molte opportunità per i velocisti, ma è una motivazione in più a provarci”.
Domani a Limone Piemonte primo arrivo in salita: i big scalpitano
La frazione aveva vissuto fino a una quarantina di chilometri dall’arrivo su una fuga che annoverava 6 corridori, tra cui Alessandro Verre che transitando per primo sul GPM de La Serra s’è preso la maglia a pois azzurri del leader degli scalatori. Maglia che domani, salvo sorprese, dovrà consegnare a qualcun altro, perché l’arrivo a Limone Piemonte strizzerà l’occhio agli uomini di classifica.
Sarà il primo duello tra Jonas Vingegaard e il tandem della UAE composto da Ayuso e Almeida, con Antonio Tiberi che, seppur rimasto orfano di Damiano Caruso (infortunatosi a una mano durante una delle sessioni di rifinitura prima della partenza della corsa), proverà a mettersi da subito sulle tracce dei big per capire a cosa potrà ambire.
La Vuelta resterà in Italia per tre tappe e mezzo, prima dello sconfinamento in Francia e del trasferimento a Figueres, sede mercoledì 27 agosto dell’attesa cronosquadre che potrebbe dare un’ulteriore “riverniciata” alle prime posizioni della classifica.
