La terza tappa della Vuelta è un tormento che non finisce più: a 15 km dall’arrivo il gruppo è stato costretto a chiedere di fermarsi, complice la grandine che ha sorpreso la carovana mentre saliva a Font Romeu, primo traguardo in altura di questa edizione. Nel momento dello stop c’erano in fuga Lorenzo Fortunato e Wenzel, con una manciata di secondi di vantaggio sul gruppo guidato dalla maglia rossa Tadej Pogacar. I corridori hanno cercato riparo in alcune abitazioni a bordo strada, costretti a evitare in ogni modo possibile la furia del maltempo. La giuria in un primo momento aveva deciso di prendere tempo, poi ha deciso di annullare la frazione, evitando ai corridori di affrontare l’ascesa finale.
- Lo stop dovuto al brusco abbassamento di temperatura
- Pogacar ha chiesto un altro stop come alla Tre Valli 2024
Lo stop dovuto al brusco abbassamento di temperatura
Le condizioni meteo proibitive avevano già minacciato i corridori a metà della salita finale, lunga circa 30 chilometri. Il problema che avrebbe spinto la giuria ad annullare la tappa risiede però nella consapevolezza che il brusco abbassamento di temperatura (dai quasi 30 gradi della partenza ai 10 gradi registrati all’arrivo) avrebbe potuto comportare seri rischi per la carovana, fiaccata e infreddolita dalla violenta grandinata che l’ha sorpresa a metà dell’ascesa conclusiva.
E’ stato Tadej Pogacar in prima persona a chiedere ai ciclisti di fermarsi: andato in testa al gruppo, ha alzato il braccio destro per richiamare l’attenzione della giuria e delle ammiraglie, e subito i corridori hanno provato a imboccare una strada secondaria, avendo avvistato un riparo di fortuna. Alla fine, dopo una manciata di minuti, la grandine ha cessato e con essa anche la pioggia, ma il freddo e il vento hanno suggerito all’organizzazione di rinunciare a malincuore agli ultimi 15 km di tappa.
Pogacar ha chiesto un altro stop come alla Tre Valli 2024
I tanti tifosi che avevano raggiunto la sommità di Font Romeu sono rimasti delusi, ma oggettivamente la decisione presa è sembrata la più giusta e logica possibile. La zona d’arrivo è stata investita con qualche minuto d’anticipo dalla violenta gradinata che poi s’è spostata più a valle, colpendo il gruppo intento ad affrontare la salita finale. Ma a quel punto, dopo aver trovato riparo in un albergo nelle vicinanze, ripartire avrebbe comportato un rischio enorme per via delle condizioni decisamente proibitive a livello di temperatura.
Raramente accade nel ciclismo che si assista a simili scenari, specialmente nelle corse estive. Una delle ultime volte in cui il gruppo fu costretto a scendere dalla biciclette fu alla Tre Valli Varesine del 2024: anche allora c’era Pogacar in corsa, e anche allora fu lui tra i primi a chiedere di fermarsi, in quel caso perché la pioggia caduta copiosa nell’arco di pochi minuti aveva reso le strade impraticabili. Promise di tornare l’anno dopo, e così avvenne. Naturalmente prendendosi l’ennesima vittoria stagionale…
