Stavolta il numero 1 è tornato a tingersi di rossocrociato. Perché Marco Odermatt aveva messo nel mirino la data della discesa di Wengen: sul Lauberhorn domina da quattro stagioni ininterrottamente e il regno è destinato a durare almeno altri 365 giorni, perché nella discesa (purtroppo accorciata) ammirata da oltre 40mila persone il fuoriclasse dell’Engadina ha tirato fuori dal cilindro l’ennesimo coniglio. E ha rifilato distacchi pesanti a tutti, anche se poi all’Italia va benone così: Giovanni Franzoni ha bissato il trionfo in supergigante cogliendo un gran bel terzo posto, con Vincent Kriechmayr che a sua volta ha tirato fuori una grande prova, chiudendo secondo. Per Franzo, un posto su un podio veramente regale.
- Odermatt di un altro pianeta, ma c'è tanta Italia. E Innerhofer...
- Franzoni stanco ma felice, Paris soddisfatto: "Ma quei centesimi..."
- Tanta Italia per pensare seriamente a una medaglia olimpica
Odermatt di un altro pianeta, ma c’è tanta Italia. E Innerhofer…
In realtà la discesa del Lauberhorn, accorciata per le condizioni meteo al limite nella parte alta (di fatto si è partiti dal punto dove venerdì s’è corso il supergigante), ha sorriso ai colori azzurri. Con Franzoni che ha confermato un podio di valore, ma con Dominik Paris che al netto dei problemi alla caviglia sinistra ha saputo scendere con grande personalità, centrando un sesto posto finale a soli 6 centesimi dal podio di assoluto valore.
E che dire di Christof Innerhofer? Ormai per il 41enne di Brunico gli aggettivi sono davvero sprecati: decimo posto (scendendo col pettorale 37) a poco più di mezzo secondo da Franzoni, roba che alla sua età il 99,9% dei comuni mortali si sogna. Anche Florian Schieder ha confermato di attraversare un discreto periodo di forma (ha chiuso 12esimo a 1”60 da Odermatt, quindi a 8 decimi dal secondo posto), mentre Benjamin Alliod ha chiuso 23esimo confermando i progressi delle ultime uscite. Male Mattia Casse, solo 28esimo a 2”22 dal leader.
Franzoni stanco ma felice, Paris soddisfatto: “Ma quei centesimi…”
La prestazione di Odermatt è stata a dir poco strepitosa, considerati i pesanti distacchi inflitti a tutti i rivali. Franzoni però col terzo posto conquistato ha confermato di esserci eccome in vista di una possibile medaglia olimpica. “Ieri sera mi sentivo tranquillo, ma poi sono stato travolto da tutte le emozioni della giornata e stanotte praticamente non ho chiuso occhio… avevo le gambe un po’ stanche e quantomeno la partenza ribassata mi ha aiutato a sentire meno la fatica nel finale.
Me la sono goduta, proprio come me la immaginavo, e davanti a tutta questa gente è un privilegio poter scendere e provare a fare qualcosa di buono. Mi son preso un bel rischio nella stradina, pensavo di aver rovinato tutto, invece alla fine mi sono ripreso ed è andata bene. Sono contento perché è stata una settimana eccezionale, ora spero solo di farne tesoro per l’avvenire perché si può fare ancora meglio”.
Paris al contrario ha perfettamente in testa qual è stato il momento in cui ha perso la possibilità di salire sul podio: “Sempre la Kernen-S, come tutti gli anni… dispiace perché quando te la giochi sul filo dei centesimi vorresti sempre fare il massimo, ma quest’anno va così, ogni volta che sono sul filo del rasoio finisce che resto dietro… la caviglia è andata abbastanza bene, si è visto che sono riuscito a fare anche degli appoggi, ma adesso mi serve un po’ di riposo e poi a Kitzbuhel ci riproviamo”.
Tanta Italia per pensare seriamente a una medaglia olimpica
Che l’Italia si stia comunque confermando dietro ai mostri sacri della disciplina di velocità lo dice anche la classifica di specialità, che vede Odermatt chiaramente davanti a tutti con 380 punti, 100 in più su Franjo von Allmen, oggi quarto a 3 centesimi da Franzoni. Paris con 180 punti, Schieder a 140 e Franzoni a 116 seguono la coppia elvetica (in mezzo c’è anche Kriechmayr a quota 152).
Insomma, in ottica olimpica, solo buone nuove: Franzoni, Paris e Schieder hanno già un pettorale per la prova di discesa, mentre il quarto se lo giocano Innerhofer e Casse (quest’ultimo è avanti di 29 punti nella classifica di specialità, ma in questa fase della stagione Innerhofer sembra stare meglio).
