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Wimbledon, De Minaur devastato: “Non giocherò per un po’”, l'amara confessione dopo il ko con Cobolli

L’australiano esce moralmente a pezzi dopo la sconfitta con il tennista romano, la delusione per l’ennesima occasione mancata in un slam scatena una reazione inattesa: “Mi sto allontanando dai miei sogni”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

La difficile realtà del tennis, qualcuno lo definisce come lo “sport del diavolo”, una disciplina che ti mette a confronto con le tue paure, le tue ansie e soprattutto che ti sbatte in faccio ogni fallimento senza pietà. Alex de Minaur è uno dei migliori giocatori al mondo ma nella sua carriera manca ancora l’affermazione importante, quello che ti mette all’interno di un circolo ristretto di atleti che fanno la storia. E dopo la sconfitta con Flavio Cobolli a Wimbledon, tutta la delusione sale in superficie.

La confessione di Alex de Minaur

Una sconfitta netta in tre set contro Flavio Cobolli. Mentre il tennista romano festeggia per aver centrato un altro traguardo importante per la sua carriera sull’erba di Wimbledon, l’australiano vive un momento difficile. E le sue parole dopo il ko sanno di profonda amarezza: “Non giocherò tornei per un po’. Le delusioni si continuano a sommare. Gli obiettivi, i sogni che hai cominciano a svanire a diventare sempre meno raggiungibili man mano che il tempo passa. Ho la sensazione che un paio di anni anni fa ero decisamente più vicino a quei sogni. Ora invece mi sembra di essere alla deriva e che quegli obiettivi si stanno allontanando. Sta diventando sempre più dura”.

“Mi sento devastato”: le parole dell’australiano

Flavio Cobolli è in ascesa, dopo la finale al Roland Garros il romano continua a dimostrare di poter salire ancora di livello. Dall’altra parte della rete invece de Minaur sta avendo una traiettoria diversa. Alla fine del match con l’azzurro, le sue parole sono amare e quasi dolorose: “Mi sento devastato. Investi tanto del tuo tempo in questo lavoro, anni per riuscire ad arrivare a partite come queste. E quando non riesci a essere all’altezza è davvero straziante. E’ un momento molto difficile. Non stavo abbastanza bene dal punto di vista mentale. Sento che queste sconfitte continuano ad arrivare e non è semplice da ammetterlo. Vivi dei momenti nella tua carriera in cui ci sono delle opportunità da prendere per fare il passo successivo ma quando le manchi cominci a dubitare di te stesso. Cominci a farti tante domande sul futuro”.

“The Demon”: manca ancora il grande traguardo

Alex de Minaur è da tempo considerato uno dei migliori giocatori del circuito, uno di quelli molto difficili da battere ma che dà anche la sensazione di aver bisogno ancora di qualcosa per fare il salto di categoria. In carriera ha un best ranking come numero 6 del mondo a testimonianza soprattutto della sua grande costanza ad alti livelli. Ma il suo gioco incentrato molto più sulla “difesa”, piuttosto che sulla potenza dei colpi a volte gli presenta il conto. Sono nove i titoli ATP a far figura nel suo palmares ma manca ancora l’affermazione di alto livello con l’australiano che non è mai riuscito a vincere un Master e negli Slam ha come migliori risultati i quarti di finale.

Wimbledon, De Minaur devastato: “Non giocherò per un po’”, l'amara confessione dopo il ko con Cobolli Ansa

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