Più di Sascha Zverev, di Taylor Fritz, degli eventuali outsider o di possibili nuove crisi fisiche, calamità che il rosso di San Candido piuttosto inquietantemente non ha escluso dopo la vittoria su Nuno Borges, a preoccupare Jannik Sinner in ottica trionfo a Wimbledon c’è sempre lui: Novak Djokovic. Il serbo ha dato una bella dimostrazione di forza trasformando il match del secondo turno con lo spauracchio Stefanos Tsitsipas in una sorta di super allenamento. Vittoria comoda comoda in tre set, con appena nove giochi lasciati al greco in tutta la partita: per il titolo a Londra c’è anche il vecchio Nole.
- Wimbledon, Djokovic senza problemi su Tsitsipas
- Per il greco divorzio dal padre: le parole su coach Perrin
- Gli affondi di Tsitsipas: "Papà via? Non è stato difficile"
Wimbledon, Djokovic senza problemi su Tsitsipas
Il serbo ha controllato la situazione senza troppi problemi sin dall’inizio. La scarsa verve dell’ellenico, alle prese ormai con una crisi perenne, lo ha indubbiamente agevolato ma Nole ci ha messo del suo deliziando Ben Stiller, Rory McIllroy e gli altri vip accorsi sul Centrale ad applaudirlo. Il primo set si è chiuso sul punteggio di 6-3 in suo favore, il secondo è stato appena più combattuto: 6-4. Poco o nulla ha potuto Tsitsipas anche nel terzo e conclusivo parziale, che si è chiuso sul risultato di 6-2. Nel prossimo turno Djokovic, che a Wimbledon è numero 7 del seeding, dovrà vedersela con un altro cliente scomodo: Arthur Rinderknech.
Per il greco divorzio dal padre: le parole su coach Perrin
“Si vedeva che Tsitsipas non era al top della condizione“, ha ammesso signorilmente il serbo al termine della gara facendo spallucce. In realtà è il primo a puntare in un clamoroso exploit a Wimbledon e sta lavorando sodo per centrare l’impresa. Già dimenticati gli impacci del primo turno contro Wu. Chi invece è ancora nel tunnel è proprio Tsitsipas, nonostante l’ennesimo cambio di allenatore. “Thomas Perrin è una persona fantastica da avere al mio fianco. Abbiamo un ottimo rapporto e sono molto felice di aver trovato un allenatore come lui”, la sua ammissione dopo aver dato il benservito a papà Apostolos.
Gli affondi di Tsitsipas: “Papà via? Non è stato difficile”
A proposito del padre-coach, notevoli le punture di Stefanos: “Thomas è una persona molto determinata ed è esattamente quello che cercavo. Ha una grande voglia di avere successo e per me è la cosa più importante. La rottura con mio padre? Dal punto di vista psicologico non è stato affatto un periodo difficile. Anzi, è successo proprio il contrario. Provo un grande senso di sollievo per la decisione che ho preso e credo sinceramente che tutto stia andando per il meglio. Sono completamente concentrato sui miei obiettivi e guardo al futuro con grande entusiasmo”. Nessuna risposta, invece, alle stilettate di Paula Badosa. Una polemica alla volta.
