Il derby di secondo turno a Winston-Salem non ha tradito le attese: vince Luciano Darderi, che batte in rimonta un Mattia Bellucci al quale la luce si spegne sul più bello. Con qualche occasione di troppo sprecata nel corso del secondo set, quando il bustocco avrebbe anche potuto provare a chiudere la contesa, evitando poi di concedersi alla potenza d’urto di un Darderi che una volta che il braccio ha cominciato ad andare non s’è più fermato. E che s’è imposto per 2-6 6-4 6-2, guadagnandosi l’ottavo di finale contro Botic van der Zandschulp.
- "La pallina non rimbalza": il campo cede in due punti
- Bellucci prima s'illude, poi crolla alla distanza
“La pallina non rimbalza”: il campo cede in due punti
Quel che in realtà ha “tradito” a Winston-Salem è stato il campo da gioco, che in alcuni punti semplicemente ha ceduto, tanto da non far neppure rimbalzare la pallina. Se ne sono accorti i due giocatori, a cominciare da Bellucci, intento a palleggiare per andare a servire nel terzo game dell’incontro. E lo stesso Bellucci nel secondo set ne ha trovato un altro di punto “morto”: una porzione di campo dove la pallina non rimbalzava, ma praticamente si attaccava al terreno.
Alcuni addetti alla manutenzione dei campi sono prontamente intervenuti per riparare il guasto e consentire ai giocatori di tornare alla partita, ma agli spettatori la scena è sembrata davvero abbastanza comica. A fatica si ricordano situazioni simili di campi che hanno ceduto, ma in qualche modo l’organizzazione è riuscita a rimettere le cose a posto.
Anche se Bellucci magari può recriminare per qualche pausa di troppo che non lo ha aiutato, soprattutto nel secondo set, quando il break subito in avvio ha complicato le cose in modo irreversibile. Nel finale di partita tra l’altro il bustocco s’è pure infortunato alla caviglia, chiedendo l’intervento del medico prima di andare a ricevere nell’ottavo gioco, quello col quale Darderi ha chiuso la contesa.
Bellucci prima s’illude, poi crolla alla distanza
L’estate di Bellucci, insomma, continua a essere maledetta. Perché dal forfait di Wimbledon (problema in allenamento e ritiro ancor prima di scendere in campo) in poi non ne è andata una per il verso giusto. E dire che questa sembrava la partita buona per invertire la rotta, peraltro a seguire a quella vinta contro l’enfant prodige spagnolo Martin Landaluce al primo turno.
Nel primo set Darderi ha sbagliato tanto e concesso di più, ritrovandosi costretto a inseguire dopo il break subito nel quarto game ma finendo per cedere la battuta anche nell’ottavo. La reazione del 24enne di Villa Gesell non s’è però fatta attendere: tre palle break collezionate al pronti via del secondo set, e buona la terza. Dopo i game nei quali ci si è dovuti nuovamente fermare per via delle condizioni pessime del campo, nell’ottavo è ancora il bustocco a forzare la mano per provare a riportarsi on serve, con Luli che trova tre volte il modo per non concedere il break, andando poi a chiudere tranquillo sul 6-4.
A Bellucci saltano un po’ i nervi: deve difendere subito tre palle break nel primo gioco del terzo e decisivo set (stesso copione del primo), ma stavolta le annulla tutte e riparte. Qualcosa però s’è inceppato nel bustocco che dal 2-1 a suo favore esce progressivamente dalla partita, di fatto concedendo 5 game consecutivi a un Darderi che limita al minimo gli errori e alza sensibilmente l’asticella. Un problema alla caviglia toglie ulteriore energia e convinzione al giocatore di Busto Arsizio, che alla fine non trova la forza per replicare e cede senza colpo ferire. Non sono bastati 8 ace a 3 per avere ragione di un Darderi che strada facendo ha trovato le risposte giuste con la seconda (67% di punti a 56%) e soprattutto in risposta, mettendo sempre di più i piedi nel campo. A Winston-Salem in ballo c’è anche Sonego, opposto a Mannarino nella notte italiana.
