Un gol sbagliato a un metro dalla porta, a portiere battuto, può diventare molto più di un semplice errore. Soprattutto se a cestinarlo è un attaccante sul quale la Juventus ripone un po’ di aspettative. L’errore di Woltemade con la Germania riporta così a galla lo spettro di Vlahovic e David e, soprattutto, il vecchio problema bianconero dei gol mancati. La squadra di Spalletti ha spesso creato molto senza riuscire a concretizzare altrettanto, lasciando per strada punti pesanti nella passata stagione. Anche Kolo Muani, in questo avvio di campionato, è stato poco preciso. E così i tifosi della Juventus continuano ad aspettare un bomber capace di cannibalizzare le porte avversarie, sperando che i nuovi acquisti possono trovare un migliore feeling con le porte avversarie.
Klopp esulta, Woltemade spreca
Il paradosso è tutto qui: mentre Woltemade finisce sotto la lente per il gol divorato, Klopp può guardare alla prestazione della Germania con grande soddisfazione. Il commissario tecnico ha promosso senza riserve la prova della sua squadra, sottolineandone soprattutto l’intensità . «Tutto» della prestazione della sua squadra lo ha soddisfatto, ha spiegato il ct alla ZDF dopo la partita. «La fase iniziale, la parte centrale, la fine. Ho detto ai ragazzi che non ho mai visto una partita con un pressing così intenso», ha affermato il commissario tecnico, riferendosi all’ottima prestazione dei tedeschi, in particolare all’azione che ha portato al gol del vantaggio.
Klopp, dunque, ha diversi motivi per sorridere. La Germania ha mostrato ritmo, aggressività e intensità . Ma ha un rebus da risolvere e riguarda Woltemade, schierato titolare. I tedeschi stanno cercando di trovare la loro punta ideale, oltre Havertz che può agire da falso nove, e l’ex allenatore del Liverpool sta sperimentando. L’attaccante della Juve però ha sprecato diverse chance per rispondere presente. Un errore che pesa soprattutto per le modalità con cui è arrivato: un pallone da spingere in rete a un metro dalla porta, con il portiere ormai battuto.
Woltemade, serve più cattiveria
È proprio questo l’aspetto sul quale Spalletti spera di vedere una crescita. Woltemade può essere molto utile come riferimento offensivo, giocando per la squadra, legando il gioco e permettendo ai compagni di inserirsi. Ma alla Juventus servirà anche altro. Il centravanti dovrà dimostrare di avere maggiore cattiveria negli ultimi metri, quella necessaria per trasformare il lavoro della squadra in gol. Perché se uno dei problemi della Vecchia Signora è stato proprio quello di creare occasioni senza capitalizzarle, anche il nuovo attaccante dovrà contribuire a cambiare questa tendenza.
L’errore contro la Germania ha inevitabilmente scatenato i commenti dei tifosi. E in molti hanno collegato subito l’episodio alle difficoltà offensive che hanno accompagnato la Juventus nell’ultimo periodo. «Woltemade non sembra l’attaccante che andrà a risolvere il problema della mancanza di un killer nella Selezione tedesca… né della Juve», ha scritto un tifoso. Un altro ha paragonato l’errore proprio a uno dei temi che hanno accompagnato la Juventus: «Woltemade ha fatto un errore alla David». E poi ancora: «Puoi essere deluso per il gol fallito di Woltemade solo se non l’hai mai visto prima. Non capisco perché molti si aspettassero una macchina da gol»,
Lo spettro di Vlahovic e David
Il tema, alla fine, torna sempre lì: la Juventus ha bisogno di un bomber. Un giocatore capace di prendere il lavoro prodotto dalla squadra e trasformarlo in numeri pesanti. Nella passata stagione la squadra bianconera ha più volte costruito occasioni senza riuscire a concretizzarle, perdendo punti proprio per la scarsa precisione sotto porta. E la sconfitta con il Cagliari o il pareggio in casa contro il Lecce sono solo due esempi, che sono costati la Champions. Un problema che si è ripresentato anche in questo avvio di campionato, con Kolo Muani ancora poco preciso negli ultimi metri.
Da qui nasce lo spettro di Vlahovic e David. Due nomi che appartengono alla storia recente del reparto offensivo bianconero e che riportano inevitabilmente alla questione del centravanti capace di essere decisivo davanti alla porta. Woltemade, per caratteristiche, può offrire molto anche lontano dall’area. Ma Spalletti si aspetta che riesca ad aggiungere a queste qualità anche una maggiore ferocia in zona gol. Perché la Juventus non cerca soltanto un attaccante capace di giocare con la squadra. Cerca qualcuno che sappia chiudere le azioni, sfruttare le occasioni e, soprattutto, non lasciare sul campo quei gol che possono trasformarsi in punti persi. L’errore di Woltemade con la Germania, dunque, resta un episodio. Ma è un episodio che riaccende una domanda già presente a Torino: sarà lui il bomber capace di risolvere il problema della finalizzazione oppure la Juventus dovrà ancora aspettare il suo cannibale dell’area di rigore?
