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Ziliani difende Ancelotti: "Var come Calciopoli”

Duro attacco agli arbitri del giornalista de Il Fatto Quotidiano

“Ha ragione Carlo Ancelotti”. Questo, in sostanza, il messaggio che Paolo Ziliani diffonde oggi nel suo articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano. Il tema è la discrezionalità arbitrale nell’utilizzo del Var, strumento che per il giornalista non ha fatto altro che aumentare la disparità di trattamento tra le squadre e aumentato le ingiustizie sul campo da gioco. 

Ziliani parte dall’accusa mossa dal tecnico del Napoli dopo il pareggio per 2-2 tra gli azzurri e l’Atalanta, risultato sul quale ha inciso la mancata concessione di un calcio di rigore agli azzurri sul punteggio di 2-1.

COME CALCIOPOLI. “O ci spiegano come funziona il Var, o ci dicono arbitra il Var, o ci dicono togliamo il Var”, aveva sbottato Ancelotti. Oggi Ziliani riparte da quelle parole, spiegando che “il trucco c’è ma non si vede”. 

Per il giornalista l’utilizzo del Var è stato sabotato e la situazione oggi è del tutto simile a quella precedente allo scandalo di Calciopoli del 2006. “Figuriamoci se dopo il bucato fatto nei tribunali sportivi e penali le vedove di Moggi avrebbero accettato di rimanere con le mani in mano – scrive Ziliani -. Al grido di ‘fatta la legge trovato l’inganno’, con una tacita chiamata alle armi i picciotti hanno rimesso in strada il carrozzone finito nel burrone nel 2006 e sono andati a rioccupare il Palazzo degli orrori, e degli obbrobri, il Palazzo del Calcio dei tre cuori e una capanna, Federazione, arbitri e indovinate voi il terzo convitato. Tutti pappa e ciccia, come ai vecchi tempi”. 

LA SOLUZIONE. In particolare, sono le 21 parole introdotte nel protocollo Var ad averne modificato senso e utilizzo. Se infatti il Var controlla automaticamente ogni situazione o decisione, senza la possibilità per le squadre di chiedere una revisione, ciò che accade è che il Var finisce per controllare solo “quel che piace a lui”. 

E quindi, spiega Ziliani, “a lui non piacerà l’idea di dare il rigore a Llorente (Napoli-Atalanta) e al Toro per il mani di De Ligt (Torino-Juventus) mentre gli piacerà molto l’idea di espellere Cassata (Juventus-Genoa) e Fazio (Udinese-Roma)”. 

La soluzione a questa situazione è molto facile: basterebbe concedere alle squadre la possibilità di chiedere “il ricontrollo delle azioni dubbie due volte a partita”. In questo modo, conclude il giornalista, “avremmo un pallone senza il verme dentro”.   

SPORTEVAI | 04-11-2019 10:48

Ziliani difende Ancelotti: "Var come Calciopoli” Fonte: Getty Images

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