Non bastava Jannik Sinner, ormai ufficialmente il suo incubo: ogni volta che ha la possibilità di vincere qualcosa, Sascha Zverev si ritrova davanti il rosso di San Candido, contro cui finisce sistematicamente sconfitto. A Monaco, nell’ATP 500 “di casa”, il tedesco sperava di potersene stare tranquillo per un po’, senza l’ingombrante e ossessivo “fantasma” di Jannik. E invece le seccature gli sono piovute addosso anche nella tranquilla e ridente Baviera. Non legate al campo, ma provocate da un inconveniente che l’ha sorpreso suo malgrado: le telecamere birichine del torneo hanno diffuso urbi et orbi il codice del suo telefonino.
- Monaco, lo smartphone di Sascha ripreso dalle telecamere
- Zero privacy: la rabbia di Zverev e il precedente con Coco Gauff
- Tennis, Zverev nei quarti di finale a Monaco: sfiderà Cerundolo
Monaco, lo smartphone di Sascha ripreso dalle telecamere
È stato lo stesso Zverev, piuttosto contrariato, a raccontare quanto accaduto dopo il successo su Miomir Kecmanovic nella prima partita del torneo. Egli stesso è stato messo al corrente del “fattaccio” attraverso un sms: “Ho ricevuto un messaggio che diceva che mi avevano ripreso in televisione mentre sbloccavo il telefono. Quindi mi sono reso conto che tutti hanno visto il codice“, ha tuonato Sascha. “Non credo che tutte queste telecamere siano necessarie”. Ovviamente Zverev è stato costretto a cambiare il pin d’accesso al suo smartphone, ma ciò che gli ha dato più fastidio è stata l’invasione della sua privacy.
Zero privacy: la rabbia di Zverev e il precedente con Coco Gauff
Che i tennisti abbiano sempre meno sfere “riservate” l’aveva denunciato qualche tempo fa anche Coco Gauff, ripresa mentre si sfogava contro la sua racchetta dopo una sconfitta in una situazione in cui credeva d’essere al riparo da occhi indiscreti. Proprio a questo episodio ha fatto riferimento Zverev, continuando la sua “arringa” di fronte ai giornalisti di Monaco: “È stato un grosso problema quando Gauff ha rotto la racchetta pensando che nessuno la stesse guardando. Sappiamo tutti che ci sono telecamere ovunque e questo può essere considerato accettabile, ma dovrebbero esserci allo stesso tempo dei posti dove si possa avere un po’ di privacy. Il fatto che il codice di accesso del mio telefono fosse visibile è superfluo”.
Tennis, Zverev nei quarti di finale a Monaco: sfiderà Cerundolo
L’inconveniente col codice non ha impedito a Zverev di far strada nel torneo di Monaco. Anzi, forse Sascha c’ha messo ancor più ‘cattiveria agonistica’ nel match degli ottavi contro il canadese Gabriel Diallo, spazzato via al termine di due set senza storia: 6-1 6-2 il punteggio. Nei quarti di finale il tedesco, testa di serie numero 1, se la vedrà con uno specialista della terra rossa, l’argentino Francisco Cerundolo, un bruttissimo cliente su questa superficie. Chissà che Zverev non abbia conservato un po’ della rabbia per l’incidente del codice: probabilmente dopo il suo sfogo qualche telecamerina superflua sarà stata spenta.
