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Zverev trionfa allo US Open, Renzo Furlan: “Sinner e Alcaraz ora sono vicini. Dopo Parigi è un altro giocatore"

L’ex tennista e coach di Luca Nardi analizza in esclusiva a Virgilio Sport il trionfo di Zverev agli US Open: “Ha avuto un’incredibile maturazione. Ora è molto vicino a Sinner e Alcaraz”

3 min di lettura

Alessio Lento

Alessio Lento

Giornalista

Cresciuto a pane e calcio, dal 2008 vivo il giornalismo sportivo raccontando storie, emozioni e protagonisti. Specializzato nel calciomercato, seguo trattative e retroscena con passione. Amo le interviste che svelano il lato umano del gioco.

Lo US Open 2026, l’ultimo dei quattro tornei del Grande Slam stagionale, ha visto la vittoria di Alexander Zverev. Il tedesco, numero 2 al mondo, ha battuto il padrone di casa Ben Shelton in quattro set, confermando la sua esponenziale crescita, a prescindere dall’assenza di Jannik Sinner.

Adesso il primo posto del ranking, occupato dall’italiano, non è così distante e la possibilità di chiudere l’anno in vetta alla classifica si fa sempre più concreta. Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con l’ex tennista Renzo Furlan, attuale coach di Luca Nardi e commentatore tecnico per Sky Sport.

“Penso che ci siano fondamentalmente, tre aspetti importanti. Il primo riguarda Zverev che, sotto pressione e quasi costretto a vincere il torneo vista l’assenza di Sinner e il rientro dall’infortunio di Alcaraz, lo fa alla grande e dimostra di aver avuto quell’evoluzione che lo ha catapultato a livelli incredibili. Per lui si aprono scenari importanti adesso. Il secondo è il positivo ritorno di Alcaraz, fino ai quarti ha perso un set soltanto ed è stato sconfitto da Shelton al quinto. Terzo e ultimo, è proprio Shelton che, dopo aver vinto, il torneo di Montreal, si conferma e arriva dove non era mai arrivato. Ha gestito alla grande le pressioni e può essere tranquillamente la quarta forza, insieme a Cobolli, del ranking”.

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Ma è il campione tedesco ad aver destato maggiore impressione durante tutto l’arco di questa stagione, fino a questo momento.

“Nell’ultimo anno ha avuto una incredibile maturazione. Ha fatto un Australian Open straordinario perdendo per pochissimo con Alcaraz, negli altri tornei ha perso spesso con Sinner. A Parigi doveva vincere e lo ha fatto molto bene, quello è stato il suo punto di svolta. È passato al livello superiore, adesso è un altro Zverev. Quando serve alza il livello, si vedono una coscienza dei suo mezzi e una personalità diversa”.

Come detto, dopo aver sorpassato Alcaraz, adesso Zverev punta Sinner, distante meno di duemila punti. Nonostante le stesse parole del tedesco (“Se tutti sono in salute, credo che Jannik sia ancora davanti”), Furlan non vede più Zverev come il terzo incomodo.

“Non so cosa manchi per arrivare ai soliti due. Ma credo che adesso sia molto vicino, lo ha fatto vedere anche a Wimbledon dove, giocando un tennis incredibile, ha messo in difficoltà Sinner. Tutto si deciderà negli ultimi due mesi e mezzo di stagione, ci daranno la dimensione reale del suo livello. Se dovesse chiudere al numero uno, e ne ha tutte le possibilità, le cose cambierebbero sensibilmente, anche a livello psicologico”, ha concluso a Virgilio Sport.

Zverev trionfa allo US Open, Renzo Furlan: “Sinner e Alcaraz ora sono vicini. Dopo Parigi è un altro giocatore" Getty

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