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Addio a Cala Cimenti, lo strazio per l'alpinista eroe: Erika tace

Cala Cimenti e Patrick Negro sono scomparsi nella valanga in Alta Valle di Susa che non ha lasciato loro scampo. Un dramma che ha segnato la comunità e le loro famiglie

Quanto raccolto da Cala Cimenti e dal suo compagno, Patrick Negro, in questa vita si comprende con emozione, scorrendo i commenti di cordoglio e di commozione che amici, fratelli, semplici sconosciuti hanno avvertito l’urgenza di tributare sui social.

Lavagne virtuali su cui fissare la stima che Cala si è guadagnato con la sua estroversione, la sua generosità verso una delle passioni che lo hanno travolto e stimolato: la montagna, le sue montagne che l’hanno tradito in una mattina di febbraio, a pochi giorni dal suo 46esimo compleanno.

Il dolore della moglie di Patrick Negro, il silenzio di Erika

“Cordoglio unanime del mondo della montagna” per Carloalberto, scomparso sotto a una valanga improvvisa e devastante che ha scollato dal lato uno costone di potenza immane che non ha lasciato scampo a due scialpinisti esperti come Cala e Patrick, noti e stimati professionisti a Pragelato e non solo.

Oggi Il Corriere della Sera ha riportato la devastante e immane tragedia che ha colpito questa comunità, così legata ai suoi figli, a chi come Cimenti aveva scelto questo luogo per amore insieme alla sua Erika Siffredi.

Il legame di Cala Cimenti con la moglie Erika

Sua moglie, compagna di vita e di montagna che, con il loro cane, rappresentava il punto fermo. Un importante fulcro, un riferimento, a cui si era unito proprio in montagna a più di 5000 metri appena due anni fa. Su Instagram, fino ad ora, Erika non ha postato alcun messaggio. E’ troppo presto. E lì, sui social, rimangono le testimonianze di amore, di difficoltà (entrambi hanno affrontato il Covid durante la prima ondata) e di gioia condivisa, nella loro vita insieme.

Sabina, la moglie di Patrick Negro, ha due bambini e ai suoi amici ha manifestato il vuoto, lo sconcerto e a cui ha rivolto la sua disperazione. “E adesso come faccio? Mi sento un vuoto dentro”, ha confidato agli amici, secondo quanto riferisce il Corriere.

Il cordoglio delle istituzioni per Cala Cimenti e Patrick Negro

Quello stesso dolore si ritrova anche nelle espressioni, più formali, delle istituzioni dell’alpinismo e della montagna. “Una notizia tristissima”, ha detto Marco Bussone, presidente dell’Uncem, l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani.

Cala Cimenti era un amico di Uncem e aveva partecipato più di una volta al Cuneo Montagna Festival, promosso da Uncem con il Comune di Cuneo, oltre a tantissimi eventi del mondo dell’alpinismo e della montagna – ha dichiarato Bussone -. Due persone che avevano stima e affetto tra i colleghi, tra tutti noi, tra chi ama la montagna, l’alpinismo, i versanti innevati. A 45 anni, Cala era uno degli alpinisti professionisti più conosciuti al mondo. Da sempre si occupava di freeride per il comprensorio di Prali. Cala e Patrick ci mancheranno. Uncem ne è certa: il loro esempio e io loro amore per le Montagne non muoiono”.

“Una grave tragedia per l’intera comunità di Pragelato. La notizia della scomparsa dei due alpinisti ha raggelato il paese”, ha aggiunto Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato, dove i due alpinisti vivevano. Cimenti “è stato definito più volte una ‘leggenda dell’alpinismo’. Uno degli alpinisti professionisti molto noto nel settore e conosciuto in tutto il mondo. E Patrick Negro, cittadino di Pragelato, una persona molto nota nel paese per la sua storica dedizione al volontariato – dal 118 al Soccorso alpino – e grande esperto nel mondo dello sci. Nei prossimi giorni sarà indetto il lutto cittadino a Pragelato”.

Le esequie si terranno giovedì alle 15 alla chiesa di San Restituto in via del Colle 12 a Sauze di Cesana. Con un invito a brindare a Cala, da parte di quanti ne conoscevano l’incredibile gioia di vivere.

VIRGILIO SPORT | 10-02-2021 11:55

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