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America’s Cup: domani il nuovo regolamento

Domani saranno chiare tutte le questioni regolamentari e gli avversari, ma non si conoscerà data e luogo dell'evento

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America’s Cup: domani il nuovo regolamento Fonte: Getty images

Finalmente domani, dovrebbe (usiamo il condizionale) essere il giorno giusto in cui Team New Zealand e Ineos Britannia dovrebbero essere pronte per comunicare il protocollo della prossima America’s Cup.

Secondo le indiscrezioni che trapelano dalla stampa neozelandese, la data limite fissata otto mesi fa dovrebbe essere rispettata e quindi non ci dovrebbero essere ritardi e rinvii, come invece successo lo scorso 17 settembre.

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, anche domani però, non si saprà ne quando e dove andrà in scena la prossima Coppa America: di sicuro saranno chiare tutte le questioni regolamentari e gli avversari.

Ad esempio si sa che verranno utilizzati ancora i monoscafi AC75 con foil, si potrà utilizzare soltanto una barca, in modo da ridurre i costi e in più ci sarà la ferrea regola della nazionalità. Cosa signifia?  Il 100% dell’equipaggio di una squadra deve essere titolare, alla data del 19 marzo 2021, di passaporto del Paese rappresentato dallo Yacht Club di quel team. Oppure essere stato fisicamente presente in quel Paese per due dei tre anni precedenti prima del 18 marzo 2021.

A contorno vedremo anche regate femminili e giovanili, a cui dovranno partecipare obbligatoriamente tutti i team iscritti alla America’s Cup, in più le barche di appoggio alle regate ufficiali, saranno alimentate a idrogeno e infine tutti i team dovranno aprire i propri hangar a troupe cinematografiche per permettere delle riprese sul dietro le quinte che portino alla realizzazione di una serie televisiva in stile “Drive To Survive”, lanciata dalla F1.

Cosa manca da sapere? Data e località dell’evento. Ormai se ne parla da otto mesi. Difficilmente si saprà in breve tempo: la sensazione è che queste informazioni vengano rimandate al 2022. Si vocifera di una competizione nel 2024, ma il dove resta un mistero: Cork (Irlanda), Jeddah (Arabia Saudita), Barcellona/Valencia (Spagna) e una difficile permanenza ad Auckland (Nuova Zelanda) sono ormai le ipotesi accreditate.

Non si sanno ancora le dimensioni dell’equipaggio. Si vocifera di una riduzione rispetto agli undici uomini a bordo avuti durante l’ultima campagna: sarebbe un’autentica rivoluzione che comporterebbe notevoli cambi di strategia. Inoltre bisognerà prestare attenzione alla cosiddetta energia immagazzinata e ai grinder. Se ci dovessero essere meno uomini a bordo, se ne potrà produrre di meno e questo si tratta di un aspetto cruciale.

 

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