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Il regolamento dei calci di rigore: undici metri di emozioni e speranze

Il calcio di rigore rappresenta uno dei momenti più emozionanti in una partita di calcio: dagli undici metri sono arrivate sensazioni fortissime, di gioia, paura e incredibile delusione

Pubblicato:

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il regolamento dei calci di rigore: undici metri di emozioni e speranze Fonte: Ansa

Uno dei momenti più emozionanti in una partita di calcio è rappresentato senza dubbio dal calcio di rigore: il tiro dagli undici metri che già dal momento in cui viene concesso fa esultare una squadra e protestare l’altra. Dal dischetto del calcio di rigore è passata la storia del calcio: fatti di momenti di grandissima esaltazione, unito a storie di grande delusione e fallimento.

Calci di rigore e tiri di rigore: la differenza

Molto spesso siamo portati a pensare che calci di rigore e tiri di rigore raccontino lo stesso momento della partita, e cioè quando un giocatore si presenta dagli undici metri per la battuta dello stesso.

In realtà il regolamento è molto chiaro su questa distinzione con i calci di rigore che rappresentano la ripresa del gioco quando un calciatore commette nei confronti di un avversario all’interno della propria area di rigore un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto.

I tiri di rigore, invece, sono uno dei modi in cui si può stabilire la vincente di una gara terminata con un risultato di pareggio e fanno riferimento alla serie di cinque rigori o più alla fine di una gara ad eliminazione diretta.

L'introduzione del calcio di rigore risale al 1891 Fonte: ANSA

Rigori: l’invenzione risale al 1891

L’invenzione del calcio di rigore non si deve ad un attaccante, di solito tra i giocatori deputati alla battuta dello stesso, bensì a chi il calcio di rigore lo subisce e nel caso specifico al portiere irlandese William McCrum. La carriera sportiva dell’estremo difensore dell’Irlanda del Nord non è una di quelle da segnalare per grandi imprese sportive ma la sua intuizione del calcio di rigore rimane sicuramente nella storia.

La scelta è dovuta al fatto che nel corso della sua militanza con la maglia del Milford, McCrum ha deciso di implementare una regola per condizionare l’irruenza che i suoi stessi compagni mettano in campo affrontando gli avversari in prossimità della porta da lui difesa.

Il primo calcio di rigore fu tirato proprio sul campo di calcio del Milford, in Irlanda del Nord, con la regola che sarebbe poi stata definitivamente approvata nel 1891 dalla Ifab.

Fonte: Ansa

La battuta del calcio di rigore ai Mondiali in Qatar

La procedura per la battuta di un rigore

Per battere il calcio di rigore bisogna rispettare una procedura, che adesso diamo per scontato, ma che è stata studiata e implementata con grande attenzione: il pallone viene posto sul punto del calcio di rigore, indicato anche con il nome di dischetto, ad una distanza di 11 metri dalla porta in maniera equidistante dai due pali.

Il giocatore incaricato della battuta del calcio di rigore deve essere chiaramente identificato sia dall’arbitro, che dal portiere e dai calciatori avversari. Una volta che il pallone è stato posizionato sul dischetto, tutti i calciatori delle due squadre, fatta eccezione per il tiratore e per il portiere devono lasciare l’area di rigore rimanendo a una distanza di almeno 9,15 metri dal pallone.

Il portiere invece deve rimanere fermo sulla linea di porta nel tratto compreso tra i due pali. Potrà muoversi liberamente in laterale ma sempre all’interno della porta e al momento della battuta del calcio di rigore deve avere almeno un piede sulla linea.

L’arbitro, in occasione dei calci di rigore, si posizione tra il giocatore che calcia ed il portiere ad una distanza uguale tra i due, mentre l’assistente nella cui zona si batte il calcio di rigore, andrà a posizionarsi sulla linea in cui l’area di rigore interseca quella della porta.

Fonte: IPA

Johan Cruyff è famoso per il rigore calciato a due

Il momento della battuta di un rigore

Il calcio di rigore viene considerato dal regolamento come una rimessa in gioco; il calciatore incaricato della battuta dello stesso dovrà calciare il pallone esclusivamente in avanti rimettendolo in gioco.

Ovviamente è possibile segnare direttamente dal calcio di rigore, visto che si tratta di una punizione diretta è anche possibile passare il pallone a un compagno di squadra ma soltanto in avanti e solo ad un giocatore che non entri in area di rigore prima che lo stesso sia stato rimesso in gioco.

Il calcio di rigore a due (tap-in penalty) più famoso è probabilmente quello messo in scena da Johan Cruyff insieme al compagno di squadra Olsen, nel corso di un match tra l’Ajax e l’Helmund.

Il regolamento dei calci di rigore prevede anche l’uso di una finta, durante la rincorsa che però non può essere effettuata alla fine della stessa, in questo caso il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo e sarà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra difendente.

In caso di assegnazione di un calcio di rigore, un match non può terminare prima che lo stesso sia stato eseguito.

Infrazioni e sanzioni in base all’esito del penalty

Anche nell’esecuzione di un calcio di rigore c’è la possibilità di commettere eventuali infrazioni. Il regolamento dei calci di rigore tiene conto delle possibili sanzioni anche in base all’esito dello stesso. Se un calciatore della squadra in attacco si avvicina più del consentito al punto del calcio di rigore, il tiro viene ripetuto in caso di rete segnata, o si assegna un calcio di punizione indiretto in caso di esito negativo.

Se un calciatore della squadra che difende si avvicina al punto di battuta più del consentito, il rigore resta valido in caso di rete segnata, ma viene ripetuto in caso si errore.

Se a commettere l’infrazione è il portiere, la rete è valida in caso di gol; viene ripetuta con ammonizione del portiere in caso di errore. Se il pallone viene calciato all’indietro, si riparte con un calcio di punizione indiretto per la squadra che difende.

Se il giocatore che calcia usa una finta irregolare, viene assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra che difende e il tiratore viene ammonito.

Se il calcio di rigore viene eseguito da un calciatore diverso da quello incaricato, si riparte da un calcio di punizione indiretto a favore della squadra che difende e il tiratore viene ammonito.

Se c’è un’infrazione contemporanea del portiere e del tiratore, ci sarà un calcio di punizione indiretto se il gol viene segnato, mentre la ripetizione del tiro se il rigore verrà sbagliato.

Infrazioni dopo la rimessa in gioco

Nel momento in cui il calcio di rigore viene eseguito, dunque toccato in avanti, il pallone non può essere toccato nuovamente dal giocatore che ha battuto il rigore prima che lo stesso sia toccato da qualsiasi altro giocatore.

Qualora il pallone colpisse il palo o la traversa e tornasse in gioco, l’esecutore del rigore non potrà toccarlo finché il pallone non viene rigiocato da un altro calciatore.

Un calcio di rigore assegnato alla Spal Fonte: ANSA

Tiri di rigore: il regolamento

Come abbiamo accennato, esiste una differenza tra il calcio di rigore (rimessa in gioco del pallone) e i tiri di rigore che sono uno dei metodi per determinare la squadra vincitrice di un incontro terminato in parità: quest’ultimi sono presenti in tutti i tornei ad eliminazione diretta, nei quali almeno una delle due squadre deve superare il turno.

L’esecuzione dei tiri di rigore segue una procedura diversa rispetto ai calci di rigore. Durante la battuta dei tiri di rigore, tutti i giocatori esclusi il tiratore ed il portiere avversario devono rimanere nel cerchio di centrocampo, il portiere compagno di squadra del tirato si posiziona accanto all’assistente dell’arbitro.

Se prima di iniziare i tiri di rigore una squadra ha un numero di calciatore maggiori dell’altra deve escludere alcuni dei propri calciatori al fine di eguagliare il numero della squadra avversaria, tuttavia se un calciatore viene espulso o si infortuna durante la serie dei rigori, l’altra squadra non dovrà diminuire il proprio numero.

Solo i giocatori in campo alla fine della partita possono calciare i tiri di rigore. Non essendo una rimessa in gioco, ogni tiratore potrà calciare solo una volta per tentativo, se il pallone viene parato e non trattenuto dal portiere, il tiratore non potrà calciarlo nuovamente.

Una rete è comunque valida se prima di varcare la linea colpisci i legni o il portiere, ed è valida anche nel caso in cui rimbalzi sulla linea di porta dopo aver colpito un legno. Se alla fine della serie dei cinque rigori, le squadre sono ancora in parità, si procede a oltranza con un tiro per parte finché una squadra non si trovi in vantaggio.

E’ concessa la sostituzione del portiere durante la serie solo in caso di infortunio e solo se la squadra non ha già esaurito tutte le sostituzioni. In caso di espulsione del portiere, quest’ultimo dovrà essere sostituito da un calciatore che si trovava sul terreno di gioco al termine della gara. In qualsiasi momento, invece, un giocatore avente diritto di calciare i tiri di rigore può assumere il ruolo di portiere.

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