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Mario Cipollini a processo, episodio della pistola non fu l'unico

Intervenuta in diretta a Mattino Cinque, Susanna Campione e un cugino hanno confermato quanto asserito in aula dall'ex moglie del campione del mondo

Dopo le dichiarazioni rilasciate in aula dal contenuto scioccante dalla sua ex moglie, Mario Cipollini è stato interpellato da Mattino Cinque per fornire la sua verità su quanto ricostruito da Sabrina Landucci.

“Ringrazio per la cortesia, ma ritengo opportuno e rispettoso del giudice fornire ai media la mia versione dei fatti dopo la mia audizione in tribunale. Sono solo amareggiato che la speculazione mediatica di controparte alteri inevitabilmente la serenità delle mie figlie”, ha comunicato Cipollini al giornalista della redazione del programma Mediaset, in merito a questa vicenda finita con una denuncia per maltrattamenti e stalking e relativo rinvio a giudizio.

Una vicenda straziante, drammatica, su cui è tornata in diretta l’avvocato di Sabrina Landucci, Susanna Campione, intervenuta nel programma di Canale 5 per chiarire i punti nevralgici della testimonianza della sua assistita. “Guardi, per la verità la signora ha fatto una fatica terribile come succede in questi reati a tirare fuori tutta la storia, è andata per gradi. In verità, in fase di sommarie informazioni nelle indagini preliminari aveva già raccontato l’episodio, omettendo i l particolare perché la imbarazzava molto. In aula il 9 ottobre scorso, ha precisato anche questo dettaglio e ha detto di questa pistola puntata a lungo in camera d a letto”.

Il legale ha confermato quanto poi avvenuto nella palestra in cui lavora la Landucci, quando la ex moglie venne aggredita. Un avvenimento che ha indotto alla denuncia, stando a quanto precisato dal suo avvocato che ha respinto al mittente le accuse, più o meno velate, di aver deciso di sporgere denuncia per stalking e maltrattamenti per arrivare a una soluzione economica legata al divorzio.

Oltre a questo intervento, nel corso della puntata, è stato mandato in onda un’intervista rilasciata dal cugino di Sabrina Landucci, Aldo Grandi. In questa intervista l’uomo ha rivelato come quell’episodio non fosse l’unico e come le minacce non erano frequenti, ma molto molto violente.

“Durante una gita, ci fu una discussione tra loro due e lui la mollò indietro. lei tornò a casa e arrivò i ritardo per un appuntamento con l’estetista e indossò degli indumenti che, a suo avviso, con andavano d’accordo con le sue visioni. fatto sta che l’afferrò per un braccio, la sbatacchiò e la portò in camera dove le puntò la pistola alla testa. In un’altra circostanza avvenne sotto gli occhi della mamma. Era in giardino e la rincorso con la pistola sotto gli occhi della mamma. Quando si arrabbiava, lui si rifaceva con la macchina della moglie. Si fermava e prendeva a calci la macchina della mamma”, ha ricordato Grandi nell’intervista.

Lo stesso parente della Landucci (sorella dell’ex vice allenatore della Juventus, ndr), ha confermato due distinti episodi in cui Cipollini avrebbe aggredito Silvio Giusti, ex calciatore ed attuale compagno della ex moglie.

A fronte di queste testimonianze a favore della ex moglie, ne sono state raccolte altre che descrivono Cipollini come persona apparentemente gentile e distaccata nel suo paese di origine e dove risiede. Una descrizione dell’ex campione di ciclismo che dovrà difendersi dalle accuse nelle sedi giudiziarie, chiarendo quanto accaduto e riportato dalla Landucci in questa udienza.

VIRGILIO SPORT | 14-10-2019 13:09

Mario Cipollini a processo, episodio della pistola non fu l'unico Fonte: ANSA

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