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La 'Leggenda' MotoGP Andrea Dovizioso: "Bagnaia ha qualcosa in più"

Il pilota romagnolo: "Bagnaia è in controllo, Bezzecchi al limite; Quartararo e Marquez pagano il ritardo delle Case giapponesi, Binder è un fenomeno".

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La 'Leggenda' MotoGP Andrea Dovizioso: "Bagnaia ha qualcosa in più" Fonte: Getty Images

In una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ Andrea Dovizioso si racconta, rivelando che il dopo-corse non è così duro da affrontare, se hai l’amore dei tifosi e progetti imprenditoriali.

“A Le Mans Marquez è stato impressionante, da fuori valuti a fatica le moto, ma vedi che quando entra in curva è sempre al limite; la Honda oggi non si può battere per gare, o titoli. Idem vale per Quartararo, che ci mette una pezza perché sa sfruttare il telaio della M1. Negli ultimi 4-5 Mondiali, le Case giapponesi sono rimaste al palo: quelle europee hanno saputo interpretare meglio il regolamento. Il pilota conta e conterà sempre, ma la tecnica adesso è cruciale, se hai una moto veloce e parti davanti, la tua gara è impostata, bene o male. Bagnaia ha qualcosa in più di Bezzecchi: se per tre gare non raccogli punti e sei in testa, significa che non c’è partita; Pecco ha più la situazione in controllo, Marco è migliorato, non è solo velocità. Binder per me è un fenomeno, gli investimenti della KTM cominciano a pagare, ma lui si prende forti rischi e cadere è facile. L’Aprilia corre con mezzo budget delle rivali, con idee e piloti forti dice la sua: non sono lontanissimi dalla Ducati. Nel 2024 mi aspetto in MotoGP sia Acosta, sia Arbolino” è la valutazione della corsa al Mondiale e dei protagonisti, con cui ha incrociato le carene per anni.

Questa la valutazione della Sprint Race, una soluzione interessante sul piano dello spettacolo, ma troppo rischiosa per i piloti: “La Sprint Race è un format che non mi spiace, ma il problema è il regolamento; con modifiche su aerodinamica o elettronica, i piloti e gli spettatori si divertirebbero e non ci sarebbero i rischi che impone la Sprint. Parlo di come devi guidare, l’approccio alla staccata, le limitazioni in tema di sorpasso: ci sono più incidenti, perché per sorpassare hai pochi margini di manovra. Mi hanno chiesto di fare il capo degli steward di Freddie Spencer, ma mi sono dedicato alla pista da cross che sto costruendo vicino Faenza, lo 04Park: fa piacere che piloti riconoscano queste eventuali competenze e la mia attenzione al dettaglio, ma ora sono un imprenditore e spero in estate si possa già girare in pista”.

Nonostante una bacheca piuttosto spoglia, Andrea Dovizioso è ‘Leggenda della MotoGP’: “Sono stato nominato una Leggenda della MotoGP, mi sono domandato perché. Non è per il Mondiale 125, ma per le emozioni che ho dato alla gente; lo tasto da quando ho smesso, mi fermano più spesso di prima, ringraziandomi per ciò che ho trasmesso. Non essendo un pilota ‘politico’, non ho avuto l’ambizione di ricevere questo premio”.

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