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Da Lucas Leiva offese a dirigente Milan su sedia a rotelle?

Per il Messaggero sei giocatori rischiano stop dopo Milan-Lazio

16-04-2019 09:35

Da Lucas Leiva offese a dirigente Milan su sedia a rotelle? Fonte: Ansa

L’affare si ingrossa, si era partiti dall’indignazione generale per l’evitabile teatrino di Bakayoko e Kessie che esibiscono la maglia di Acerbi come trofeo di guerra ma, scavando scavando, si è scoperto di tutto nel dietro e davanti le quinte di quel Milan-Lazio che ha dato il successo ai rossoneri ma anche scatenato polemiche di ogni tipo. Dal presidente federale Gravina fino ai politici non ce n’è uno che non abbia detto la sua sull’argomento ma inquietano i nuovi episodi che stanno venendo alla luce. Oggi si saprà se la prova tv richiesta per i due rossoneri porterà a quella squalifica esemplare che tanti chiedono. Altrimenti scatteranno comunque ulteriori indagini del procuratore Pecoraro: «Partiranno le audizioni, ma non mi sento ancora di dire a cosa porteranno». In teoria, alla violazione dell’articolo 1 bis sulla lealtà sportiva. I due giocatori milanisti potrebbero cavarsela solo con un deferimento e un’ammenda.

IL RETROSCENA – Il Messaggero però rivela che ci sono altri elementi sotto la lente di ingradimento della giustizia sportiva e scrive: “la Lazio rischia pure la beffa perché gli ispettori di campo hanno annotato nel loro referto altri episodi della rissa. In particolare, una frase di Leiva a Ugo Allevi, ufficio stampa milanista in sedia a rotelle: «Stai seduto e zitto». Il tesserato ha reagito con un «testa di c…», ma ovviamente il comportamento peggiore è ritenuto quello del centrocampista biancoceleste. Che – stando a quanto trasmesso ieri alla Procura – rischia la stangata insieme soprattutto a Luiz Felipe (il primo a strattonare Suso) e Patric per la Lazio. Nel Milan segnalati i nomi di Bertolacci, Kessie e Musacchio. I procuratori aggiunti Berti, Della Ragione e Portera hanno ravvisato la violazione dell’articolo 35, non hanno visto invece il successivo sfregio di Kessie e Bakayoko, che ha ulteriormente fomentato l’odio.

LO SPUTO – In cavalleria andrà invece quanto accaduto a Simone Inzaghi, al quale – secondo il verbale degli ispettori federali – è pure arrivato dagli spalti uno sputo. A fine gara Simone è rimasto in silenzio, ha parlato Tare contro l’arbitro.

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