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Mondiali nuoto paralimpico, è l’Italia più bella di sempre. Il medagliere: mai nessuno come gli Azzurri

Torniamo da Manchester con 52 medaglie totali: gli ori sono 26, 15 gli argenti, 11 i bronzi. per la terza volta consecutiva primi nel medagliere: impresa mai riuscita a nessun'altra nazionale

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Auden Bavaro

Auden Bavaro

Giornalista

Lo sporco lavoro del coordinamento: qualcuno lo deve pur fare. Eppure, quando ha modo di pigiare le dita sulla tastiera, restituisce storie e racconti di sport che valgono il biglietto

A Manchester per scrivere la storia: i Mondiali di nuoto paralimpico regalano l’Italia più bella di sempre. Primi nel medagliere: archiviamo la trasferta iridata in Gran Bretagna da campioni del Mondo.

Il medagliere parla chiaro, primi – per distacco, lo dicono gli ori – con 52 medaglie totali: gli ori sono 26, 15 gli argenti, 11 i bronzi. Ucraina (20 ori, 13 argenti e 22 bronzi: 55 medaglie) e Cina (18 ori, 20 argenti, 13 bronzi: 51 medaglie) hanno provato a non farci fuggire ma siamo stati devastanti: di testa, di spirito, di fisico, d’animo.

Dominanti in ciascuno dei giorni della manifestazione e splendidi in chiusura, quando gli Azzurri hanno messo a referto altri 5 primi posti.

Stefano Raimondi nei 100m dorso S10; Carlotta Gilli nei 200m misti SM13; Monica Boggioni nei 100m stile libero S5; Simone Barlaam nei 50m stile libero S9; la staffetta mista 4x100m stile libero. È stato esaltante.

Il plauso a Roberto Valori e alla Federazione

Abbiamo imparato a conoscere nomi, volti, storie: è stata una scoperta costante, avvincente. Le vittorie hanno restituito sapore e intensità: sono la vetrina in cui confluiscono gli sforzi, i sacrifici, la fatica.

Sono un premio che focalizza individualmente su ciascuno degli splendidi protagonisti iridati ma restituiscono anche un senso di squadra, di compattezza, di lungimiranza che non può non portare alla celebrazione di una Federazione che ha fatto della programmazione un claim esaltante.

Roberto Valori e l’intero gruppo di lavoro ci hanno fatto vedere come si fa: a essere concreti, lungimiranti, incisivi. Il resto lo hanno fatto loro, indistintamente: i 24 azzurri, 15 uomini e 9 donne, capaci di scrivere un’impresa ancora più grande di quella celebrata dal medagliere.

Mai nessuno come l’Italia

Nessuno come l’Italia: per terza volta consecutiva, in un Mondiale, chiudiamo davanti a tutti. Era già successo a Funchal nel 2022 (27 ori, 24 argenti e 13 bronzi: 64 medaglie complessive) e nel 2019 a Londra (20 ori, 18 argenti e 12 bronzi: 50 medaglie a referto).

La corrazzata ucraina aveva fatto il bis tra 2010 e 2013, poi noi: la doppietta italiana tra 2019 e 2022. Ma uno splendido tris come questo ancora no: non s’era mai visto nella storia.

La vittoria è un sostantivo corale, anche se ne parliamo spesso al singolare: non arriva mai per caso e raramente porta la griffe di uno solo.Sbanca il collettivo, si compatta il gruppo, si cementifica il contesto, hanno un peso specifico gli allenatori. I dirigenti. Gli atleti. Si scrivono pagine indelebili. Quale altra Federazione, in Italia, può vantare i medesimi risultati?

Qualcosa di magico per il nostro Paese

Valgano per tutte, le parole del Direttore Tecnico, Riccardo Vernole:

Non può esistere una squadra forte se al fianco di ogni singolo atleta non vi sia un allenatore che vi si dedichi ogni singolo giorno: tutti abbiamo dato qualcosa di magico al nostro Paese e alla nostra Nazione.

I cinque ori individuali di Barlaam e Raimondi, i quattro di Gilli, i tre di Boggioni: in primo piano finiscono soprattutto loro. Una quaterna di pluri campioni del mondo cui va reso un tributo speciale. Simone e l’integrità del professionista; Stefano e un orgoglio da paura; Carlotta e quel modo esclusivo di essere l’antidiva cui ti leghi fortissimamente; Monica questi 25 anni talmente unici da chiedere all’anagrafe di non ritoccarla mai più, la carta di identità.

Il medagliere azzurro: 52 medaglie totali

26 ori, spalmati in maniera pressoché uniforme dal 31 luglio al 6 agosto, una settimana nella quale il Manchester Aquatics Centre ha imparato a memoria l’inno di Mameli, per quante volte l’abbiamo fatto risuonare. Il dettaglio dei primi posti degli Azzurri.

I 26 ori

  • 400SL S13 D GILLI Carlotta ITA 4:31.49
  • 400SL S8 U AMODEO Alberto ITA 4:25.63
  • 400SL S8 D PALAZZO Xenia Francesca ITA 5:01.46
  • 100RA SB9 U RAIMONDI Stefano ITA 1:06.36
  • 100FA S13 D GILLI Carlotta ITA 1:02.61 CR
  • 100RA SB3 D BOGGIONI Monica ITA 55.55
  • 100RA SB4 D GHIRETTI Giulia ITA 1:50.64
  • 400SL S7 U BICELLI Federico ITA 4:40.55
  • 100SL S6 U FANTIN Antonio ITA 1.02.98 WR
  • 200MI SM10 U RAIMONDI Stefano 2.10.41
  • 100FA S9 U BARLAAM Simone 58.25
  • 400SL S10 U RAIMONDI Stefano 4.06.96
  • 100SL S13 D GILLI Carlotta 59.26
  • 100FA S8 U AMODEO Alberto 1:02.94
  • 100SL S9 BARLAAM Simone ITA 52.28
  • 400SL S9 U BARLAAM Simone ITA 4:13.62
  • 100 FA S10 U RAIMONDI Stefano ITA 54.71
  • 200SL S5 D BOGGIONI Monica ITA 2:47.11
  • 200SL S5 U BOCCIARDO Francesco ITA 2:27.79
  • 100DO S9 U BARLAAM Simone ITA 1:00.35
  • 100DO S10 U RAIMONDI Stefano ITA 59.40
  • 200MI SM13 D GILLI Carlotta ITA 2:24.58
  • 100SL S5 D BOGGIONI Monica ITA 1:20.16
  • 50SL S9 U BARLAAM Simone ITA 23.96 WR
  • 4x100SL 34P ITALIA

Quindici medaglie d’argento: in molti casi ce la siamo giocata fino agli ultimi centimetri. Ed è stato bellissimo ugualmente.

I 15 argenti

  • 100DO S8 D PALAZZO Xenia Francesca ITA 1.19.40
  • 50SL S10 D SCORTECHINI Alessia ITA 28.06
  • 100DO S2 D PROCIDA Angela ITA 2:28.64
  • 400 SL S6 U FANTIN Antonio ITA 4:56.30
  • 100DO S13 GILLI Carlotta ITA 1:06.71
  • 100SL S8 D PALAZZO Xenia Francesca ITA 1:06.19
  • 100SL S1 BETTELLA Francesco S1 ITA 5.16.14
  • 4X100MI 34P Bicelli Raimondi Scortechini Palazzo
  • 50DO S2 D PROCIDA Angela ITA 1:10.86
  • 200SL S3 U BONI Vincenzo ITA 3:37.70
  • 100SL S10 U RAIMONDI Stefano ITA 51.81
  • 100DO S10 U MENCIOTTI Riccardo ITA 1:00.73
  • 100SL S7 U BICELLI Federico ITA 1:00.62
  • 100SL S5 U BOCCIARDO Francesco ITA 1:10.48
  • 100SL S3 BONI Vincenzo ITA 1:42.22

Undici medaglie di bronzo: sono quelle che riempiono di orgoglio perché figlie di una tenacia mai venuta a mancare.

Gli 11 bronzi

  • 50RA S2 U MARIGLIANO Emmanuele ITA 1:07.06
  • 150MI SM3 U MARIGLIANO Emmanuele ITA 3.29.03
  • 100FA S12 D BERRA Alessia 1.06.98
  • 200MI SM9 U MORLACCHI Federico 2.21.26
  • 100DO S1 U BETTELLA Francesco 2.30.89
  • 50SL S12 D BERRA Alessia 28.38 RI
  • 50DO S3 U BONI Vincenzo ITA 48.95
  • 100DO S7 BICELLI Federico ITA 1.12.08
  • 50DO S1 U BETTELLA Francesco ITA 1:12.87
  • 200MI SM8 D PALAZZO Xenia Francesca ITA 2:49.94

Archiviamo i Mondiali con un paio di record del mondo: Simone Barlaam nei 50SL S9. 23’’96: tutti in piedi. Antonio Fantin nei 100SL S6: 1’02’’98, ci si alza di nuovo!

A Manchester abbiamo scritto la storia: i Mondiali di nuoto paralimpico dicono che è l’Italia più bella di sempre.

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