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Staffetta 4x400, la delusione degli Azzurri: "La medaglia era possibile"

Re, Aceti, Scotti e Sibilio solo settimi nella finale, pur con il nuovo record italiano. Rammarico per l'errore nell'ultimo cambio.

07-08-2021 15:56

Staffetta 4x400, la delusione degli Azzurri: "La medaglia era possibile" Fonte: Getty Images

L’ultima gara in pista del programma dell’atletica leggera a Tokyo 2020 è senza gloria per l’Italia.

Dopo che il quinto tempo complessivo in semifinale aveva acceso qualche sogno, nella finale gli staffettisti della 4×400 non sono andati oltre il settimo posto.

La formazione azzurra composta da Davide Re, Vladimir Aceti, Edoardo Scotti e Alessandro Sibilio non è stata davvero mai in gara per il podio uscendo definitivamente dai giochi dopo l’errore nell’ultimo cambio tra Scotti e Sibilio, che ha impedito al finalista dei 400 ostacoli di tentare la rimonta disperata.

Il tempo di 2’58”81. vale comunque il nuovo primato italiano, seconda prestazione all time sotto i 2’58”.

Scotti è quindi comprensibilmente il più demoralizzato nell’intervista post-gara a ‘Rai Sport’: “Ho fatto una cavolata e ne sono consapevole. Peccato, non so se verremo squalificati, ma il settimo posto non ci soddisfa”.

“Siamo un po’ amareggiati, potevamo fare di più – ha invece detto Re – Ci credevamo tantissimo. Arrivare a un’olimpiade e non per gareggiare solo per partecipare ma pensare di giocarsi un medaglia è un qualcosa che regala emozioni uniche“.

Aceti guarda al futuro: “Stiamo diventando un gruppo fantastico e bello unito. Ognuno fa il tifo per i compagni e ci si sostiene l’un l’altro”.

 

 

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