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Totti-Blasi, sulla scuola calcio della Longarina l'epilogo è impensabile: lite tra ex cognati e nuova denuncia

Al centro della contrapposizione tra le famiglie Totti e Blasi ancora una volta il centro della Longarina. Nuova denuncia dopo la chiusura improvvisa

01-06-2023 11:32

Sulla Longarina si consuma una delle contrapposizioni più nette, in questa separazione che vede contrapposti non solo Francesco Totti a Ilary Blasi, ma le rispettive famiglie. La diatriba legata all’uso della villa del Torrino, al guardaroba di Ilary, i beni e il caso del Rolex costituiscono componenti, aspetti della controversie tra gli ex coniugi nelle sue varie declinazioni legali e giudiziarie con una evoluzione propria distinta dalla questione del centro sportivo.

La Totti Soccer School, come illustrato in precedenza, da quando è stata ufficializzata la separazione della coppia è stata al centro di una contrapposizione economica-finanziaria complessa, assai articolata.

Totti-Blasi, la scuola calcio chiusa: che succede

Intitolata al capitano, cresciuta e sviluppatasi nella zona della Longarina a sud della Capitale è un progetto a cui sia il per sempre capitano, sia la sua famiglia (in particolare suo fratello Riccardo) tengono in modo viscerale. Attorno a questo centro circolano figure note, come Silvia Blasi sorella di Ilary, suo marito Ivan Peruch. Ma la proprietà effettiva non è affatto chiarissima tant’è che a intervenire è stato, alla fine, il tribunale. La questione verte sulla gestione e sulla scuola, tra gli ex cognati dunque.

Tra Riccardo Totti, fratello maggiore di Francesco e a sua volta ex giocatore, e Silvia Blasi, sorella più grande della conduttrice e al suo fianco anche sul versante professionale (a differenza di Melory, la minore delle tre sorelle, che è optometrista), è in corso un divorzio professionale molto delicato.

L’oggetto del contendere, tra gli ex cognati, è il centro sportivo di proprietà dell’ex stella giallorossa in via di Castel Fusano, in zona Longarina a sud della capitale e poco distante dal Torrino, dove Totti ha vissuto fino a qualche mese fa (e dove conta di tornare a vivere con Noemi Bocchi, sua nuova compagna).

Come entra dunque Silvia Blasi in questo progetto della famiglia Totti? Per gli intrecci che abbiamo appreso sempre importanti nella famiglia Totti-Blasi, il centro sportivo è stato dato in gestione all’Asd Longarina, della sorella dell’ex moglie.

La decisione di Riccardo Totti

La contesa, tra Totti e Blasi, prosegue nonostante i magistrati si siano espressi e vi siano stati anche degli strascichi, nonostante la sentenza imponga anche una data di sfratto, quella del 30 giugno prossimo.

Quanto accaduto giorni addietro ha avuto, però, delle conseguenze e anche importanti, con ripercussioni sui bambini che frequentano la scuola calcio di Totti, circa 400 bambini alcuni dei quali anche inseriti in progetti importanti, speciali.

Alcuni giorni addietro, infatti, i calciatori che frequentano i corsi sono arrivati per l’allenamento come di consueto ritrovandosi, però, davanti ai cancelli sprangati del centro. I genitori, dopo lo stupore iniziale, e una certa insofferenza hanno reagito protestando e alcuni hanno chiamato i carabinieri. Il 30 maggio, la decisione di Riccardo Totti, alla luce di questo avvenimento increscioso e che ha avuto impatto su un numero notevole di iscritti ai corsi.

Ecco perché oggi la famiglia Totti, rappresentata da Riccardo, in qualità presidente della Totti Soccer School, ha presentato una denuncia penale alla Procura della Repubblica, stando a quel che ha scritto il Corriere dello Sport.

Fonte: ANSA

Alle origini della diatriba

Insomma, sul centro voluto e promosso da Totti e gestito dalla famiglia Blasi si sta consumando una lotta tra ex cognati che potrebbe avere un epilogo in tribunale. Nel loro c’eravamo tanto amati, figura anche questo capitolo: la famiglia di Ilary, dopo la vittoria di Totti in tribunale sulla Longarina, ha messo in mora la “Totti Soccer School”, progetto desiderato, curato e rivendicato dal per sempre capitano della Roma.

Un decreto ingiuntivo che sfiora i 50mila euro a favore della società “Asd Longarina”, riconducibile alla sorella maggiore di Ilary. La “Totti Soccer School” non avrebbe saldato alcuni debiti e per questa ragione l’Asd di Silvia Blasi – sorella e riferimento per Ilary – si sarebbe rivolta al giudice per ottenere quanto dovuto.

La replica di Ilary Blasi a Totti per la scuola calcio

Secondo quel che riportava qualche settimana fa l’edizione romana di Repubblica, la scuola calcio che porta il cognome dell’ex numero 10 della Roma avrebbe alcuni debiti nei confronti della Asd che risulta riconducile a Silvia, sorella maggiore di Ilary e Melory Blasi.

Totti ha chiesto e ottenuto, attraverso l’ordinanza del giudice, di riavere il bene dopo la fine del matrimonio con Ilary e l’avvio dell’iter di separazione. Ora però dovrà dare i soldi alla sorella di Blasi. Insomma, c’è qualcosa che va oltre la mera questione patrimoniale e che coinvolge famiglie e amici, considerato l’intricato intreccio anche nella proprietà del complesso, in cui compaiono anche il cugino di Totti, Angelo Marrozzini, un tempo legatissimo all’ex numero 10 romanista che lo aveva sempre paragonato a un fratello, e che adesso invece sembrerebbe molto vicino alla conduttrice Mediaset.

Un’altra quota, in percentuale ridotta, appartiene come scritto sopra a Ivan Peruch, marito di Silvia e dunque cognato di Ilary.

La diatriba sul centro sportivo

La questione è estremamente delicata perché, come abbiamo imparato a comprendere in questi vent’anni di relazione, ciò che riguarda Totti e quel che attiene al mondo di Ilary passa sempre per le rispettive famiglie. Il complesso sportivo riconducibile alla famiglia del per sempre capitano, la Asd Longarina che comprende la Totti Soccer School e l’area padel, non fa eccezione e ha costituito fin da subito un terreno di scontro, tra gli ex coniugi e a quanto pare anche tra gli ex cognati.

La protesta dei genitori, anche di ragazzi con disabilità che frequentano il centro riferimento della zona, continua considerando l’impegno e i contratti in essere. Senza consoderare anche lo stop al memorial Enzo Totti, il compianto padre di Francesco e Riccardo.

Sul quando sarà di nuovo accessibile l’impianto, Alessia Chiani, responsabile amministrativa della Totti Soccer School e moglie del presidente Riccardo Totti, ha spiegato al Corsera:

“È la prima cosa che i ragazzi vorrebbero sapere. E la seconda domanda che mi fanno è: perché? Vorrei poter dare una risposta certa, ma non è possibile. Purtroppo non credo che riusciremo ad aprirli a breve, a meno che chi ha messo i lucchetti non decida di rimuoverli”.

Il comunicato di Riccardo Totti e il messaggio in chat

Quando esplose la notizia sulla contrapposizione anche su questo bene, la famiglia diffuse un comunicato fortemente voluto anche dal fratello di Totti, Riccardo, che ha ribadito la proprietà. Secondo quel che emerge e che si apprende anche leggendo le anticipazioni diffuse ieri dal Corriere della Sera, su questo progetto l’ex numero 10 non ha mai avuto incertezze. Anche l’avviso e le scuse, poi, alle famiglie sono giunte sulla chat di gruppo con un messaggio di Riccardo.

La volontà e la filosofia di azione che riguarda la Longarina, da quel che si evince, è che Ilary e la sua famiglia ne devono restare fuori. Idea che, non ottenendo la risposta attesa, si è tradotta poi in una azione legale. Così Totti ha ottenuto l’ordinanza di sfratto per il centro sportivo della Longarina, gestito senza il suo consenso, dalla famiglia di Ilary Blasi.

Fonte: ANSA

Che accadrà adesso

Il complesso sportivo che si trova appunto alla Longarina in via di Castel Fusano presentava una commistione, anche nell’organizzazione e nella gestione con la famiglia della ex moglie Ilary, come dicevamo.

Un ruolo rappresentativo, a quanto pare, era affidato al papà della conduttrice mentre la sorella Silvia si sarebbe occupata di molti aspetti gestionali, da qui la controffensiva nei riguardi dei Totti. Sulla Longarina non finisce così: sulla scuola calcio e il complesso a Sud della Capitale, sussiste un investimento emotivo straordinario di entrambe le parti.

E quella Totti-Blasi spa, che aveva appassionato all’annuncio della separazione nell’estate del 2022 e che in verità ha ramificazioni sempre più stratificate e complesse. E non solo per questioni economico-finanziarie. Qui si tratta di un pezzo del quotidiano e di vita.

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