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Alberto Zaccheroni fuori dalla rianimazione, dopo l'intervento alla testa: le sue condizioni

La prognosi per Alberto Zaccheroni rimane ancora riservata: l'allenatore ex Milan ed ex ct del Giappone è rimasto vittima di un incidente domestico. Dopo l'intervento migliora, ma non è ancora tutto alle spalle

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Sono trascorse settimane dall’incidente domestico e dall’intervento necessario a rimuovere l’ematoma riportato, nella caduta, da Alberto Zaccheroni.

Settimane intense, eterne per via dei timori legati alla sua situazione clinica (soprattutto legate alla vista) che i sanitari dell’ospedale Bufalini di Cesena hanno monitorato con estrema cautela, autorizzando l’uscita dell’allenatore dalla rianimazione solo in queste ore.

Zaccheroni trasferito in riabilitazione

Il tecnico ex Milan, nonché ct della Nazionale giapponese, si trovava ricoverato dal 10 febbraio scorso, in seguito a una caduta in casa e stando alle ultime notizie, ora si trova nel reparto di Riabilitazione del Marconi di Cesenatico.

Le sue condizioni sono migliorate, tanto che i medici hanno valutato e ritenuto che fosse pronto a essere trasferito in reparto, anche se la prognosi rimane riservata a un mese circa dall’incidente domestico che avrebbe causato l’ematoma.

Zaccheroni era stato trovato a terra nei pressi di una scala interna della sua abitazione, dalla moglie Fulvia Fiorini e dalla compagna del figlio, che hanno immediatamente contattato i soccorsi compreso che quel colpo potesse celare altro.

Il giorno dopo, infatti, il tecnico è stato operato alla testa per rimuovere un ematoma causato dall’impatto della zona del cranio colpita con il pavimento. Zac è sempre rimasto vigile e cosciente, fino all’arrivo in ospedale.

Le prime notizie dal sindaco

A ragguagliare, nelle ore successive all’incidente, era stato il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli che, sentito il figlio dell’allenatore, aveva aggiornato il pubblico e i tifosi sulla sua salute:

“Dopo lo spavento, le cose dovrebbero andare per il meglio”. Al figlio Luca e alla moglie, erano poi giunti “gli auguri di pronta guarigione e un saluto da parte di tutta la città”, da parte di Gozzoli.

“Alberto è molto amato a Cesenatico, al di là degli aspetti sportivi. Lo si vede passeggiare e camminare durante la settimana, lo incontrano in tanti. Non è una persona distante rispetto alla comunità, è sempre presente, è conosciuto e apprezzato. In tanti si fermano a parlare con lui non solo di calcio ma anche di altre cose”, ha tenuto a specificare all’indomani del dramma il primo cittadino.

L’operazione per rimuovere l’ematoma

Zaccheroni è stato operato a poche ore dal suo arrivo presso il locale nosocomio, per drenare l’ematoma cranico. Nonostante fosse rimasto lucido, a poco dall’intervento dei sanitari chiamati dai sanitari che lo hanno soccorso, il suo quadro clinico è sembrato peggiorare: l’allenatore si esprimeva con chiari segnali di difficoltà e con u intercalare che i media locali all’epoca riportarono come “ripetitivo”.

Dagli accertamenti effettuati, è emersa la presenza di un ematoma subaracnoideo, amplificato anche dall’effetto degli anticoagulanti presi; operazione e lunga degenza in rianimazione che, finalmente a quasi un mese di distanza, sembra ormai conclusa.

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