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Ausilio su Conte: "Senza di lui lo Scudetto sarebbe andato altrove"

Piero Ausilio si gode la vittoria dello Scudetto: "Già l'anno scorso sentivo che avremmo fatto qualcosa di speciale. Conte ha fatto la differenza".

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Ausilio su Conte: "Senza di lui lo Scudetto sarebbe andato altrove" Fonte: Getty Images

E’ ancora tempo di festeggiamenti in casa Inter per celebrare al meglio la conquista del 19° Scudetto: ad Appiano Gentile si è visto Steven Zhang che, con tanto di bottiglione di spumante, ha esultato assieme ai giocatori e ad Antonio Conte.

Proprio il tecnico salentino è uno dei maggiori artefici di questa rincorsa straordinaria conclusasi con il bottino grosso: un lavoro certosino esaltato dalle parole di Piero Ausilio ai microfoni di ‘Sky Sport’.

“Sfido chiunque a vincere in breve tempo con tre cambi di proprietà in pochi anni. Qualche anno fa abbiamo avviato un percorso, definito e reso vincente con l’ingaggio di Conte. L’anno scorso avevo delle sensazioni giuste, sentivo che c’era qualcosa di speciale. Non ci siamo mai riposati, dopo una settimana eravamo già sul campo a preparare la nuova stagione. Ci sono ancora quattro partite da onorare al meglio, siamo una società seria con dei professionisti seri. Poi programmeremo con la società e l’allenatore il futuro. Ora vogliamo goderci questo successo”.

Il pensiero va anche a Spalletti, colui che ha riportato l’Inter in Champions: ma il cuore di Ausilio è tutto per Conte.

“Non dimentico le persone con cui abbiamo lavorato, con lui è iniziato un percorso che ha permesso all’Inter di tornare in Champions. Poi è arrivato Conte, uno che porta tutto all’eccesso: credo che lui abbia fatto la differenza, forse se avesse allenato una squadra simile all’Inter lo Scudetto sarebbe andato da un’altra parte. Per fortuna è il nostro allenatore e ce lo teniamo stretto. Solo una guida vincente come lui poteva gestire la pressione creata in questi anni, anche il suo staff è il top. Il futuro? Ci saranno degli incontri tra qualche giorno come avviene in tutte le altre società, lo faremo anche noi nella maniera più riservata possibile e senza tanta mediaticità”.

Mourinho allenerà nuovamente in Italia: ieri è arrivata l’ufficialità del suo approdo alla Roma a partire dalla prossima stagione.

“Mourinho sposterà tantissimo, alla Roma farà molto bene. Ci saranno tanti ritorni positivi per l’intero sistema calcio italiano: con lui ci divertiremo tutti, oltre che un grande tecnico è un grande personaggio. In questi anni non c’è mai stata la possibilità di un ritorno di José all’Inter, non eravamo pronti a riaccoglierlo”.

Le strategie sul mercato saranno inevitabilmente condizionate dalla gravità della situazione economica che sta colpendo i club.

“Credo che Conte abbia solo voglia di confermarsi e di migliorare. Bisogna però essere onesti e realisti, con i nostri tifosi e il nostro allenatore: ci sono delle situazioni che vanno affrontate, lo scenario economico creato dalla pandemia e da altri fattori non è bello. Sono mancati i ricavi e questo significa valorizzare maggiormente le idee per delineare la struttura della squadra”.

Capitolo rinnovo: quello di Bastoni è a un passo, per Lautaro servirà limare ancora qualche dettaglio.

“Nel caso di Bastoni dobbiamo soltanto formalizzare qualcosa di cui si è tanto discusso, aspettare 10-15 giorni non cambia nulla. Con Lautaro eravamo a buon punto, lui ha cambiato gli agenti e questo ci mette nelle condizioni di avviare una nuova trattativa”.

I tifosi possono però stare tranquilli: non c’è motivo di preoccuparsi per un eventuale ridimensionamento del valore tecnico della rosa.

“Non per forza serve vendere un certo numero di giocatori. Quando parlo di ricavi mi riferisco anche a quelli commerciali e televisivi. Cerchiamo di fare in modo che i migliori restino, coniugando le esigenze tecniche con quelle economiche”.

Tra le note più liete di queste ultime ore c’è la felicità incontenibile del presidente Steven Zhang, divenuto presidente campione d’Italia a soli 29 anni.

“Domenica ho trovato una persona molto felice ed emozionata, gli ho detto che non è da tutti vincere uno Scudetto da presidente a questa giovane età”.

Nonostante i vecchi propositi d’addio, tra le firme dello Scudetto c’è anche quella indelebile di Christian Eriksen.

“Ha sorpreso anche noi. Non è mai facile ambientarsi subito quando si arriva in un campionato completamente diverso, peraltro interrotto dalla pandemia e con partite tutte ravvicinate. Eriksen ci ha messo un po’, ma ora siamo felici per quello che ci sta dando in termini di prestazioni e risultati”.

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