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Bonus 600 euro per collaboratori sportivi: domanda, quando e come

06-04-2020 23:35

Bonus 600 euro per collaboratori sportivi: domanda, quando e come Fonte: ANSA

Come annunciato dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, lunedì 6 aprile sono state prodotte le prime importanti indicazioni perché anche i collaboratori sportivi possano usufruire del bonus da 600 euro introdotto dal decreto “Cura Italia”. In mattinata si è tenuta l’ultima riunione del tavolo, presieduto dal ministro Federico D’Incà tra il governo e l’opposizione sugli emendamenti al decreto Cura Italia. Alle 17 è convocata la commissione Bilancio del Senato per iniziare le votazioni. A renderlo noto l’agenzia ANSA.

Bonus 600 euro: le novità del 6 aprile

Via libera, intanto, al bonus di 600 euro per i collaboratori delle associazioni sportive. Il decreto ministeriale che attua la normativa ha ottenuto, infatti, il placet della Ragioneria generale.

In sintesi, entro aprile si potranno presentare le domande a Sport e Salute spa (www.sportesalute.eu) – che avrà per questo risorse pari a 50 milioni – attraverso un’apposita piattaforma informatica. Inoltre, è stabilito uno specifico tetto di reddito (10.000 euro) entro il quale poter ottenere l’aiuto. Per quanti non rientrassero in questa casistica, secondo quanto riportato da ANSA, le domande saranno accettate solo se ci saranno eventuali risorse residue.

Quanto asserito, nella sostanza, dal ministro per lo Sport giovedì scorso si è tradotto nella possibilità di accedere per i collaboratori sportivi al bonus di 600 euro. Una operazione che tocca un settore, come quello sportivo, su cui l’emergenza coronavirus ha comportato conseguenze tangibili legate alle attività di associazioni e organizzazioni di ogni ordine e grado.

L’annuncio del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora

A rilasciare qualche informazione in più rispetto alle indennità economiche per i collaboratori sportivi privi di partita IVA era stato il Ministro Vincenzo Spadafora, attraverso un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Nella serata di lunedì, il ministro si è espresso. “Molte realtà sportive stanno affrontando una crisi senza precedenti. Dall’inizio della pandemia il mio primo obiettivo è stato evitare che anche una sola realtà dovesse chiudere, perché lo sport è linfa del territorio. Il modo migliore per celebrare la Giornata internazionale dello sport è con atti concreti”, ha dichiarato Spadafora, illustrando la misura inserita nel Decreto appena approvato dal Consiglio dei ministri.

“Per la prima volta federazioni, discipline associate, enti di promozione, associazioni e società dilettantistiche avranno lo stesso trattamento delle piccole e medie imprese – ha aggiunto il ministro -. Col decreto, infatti, sono stati creati presso l’Istituto di Credito Sportivo, nel Fondo di Garanzia e del Fondo contributi interessi per l’impiantistica sportiva, i rispettivi comparti per operazioni di liquidità“.

“Strumenti che consentiranno di garantire integralmente cento milioni di finanziamenti a tasso zero per i soggetti sportivi che non possono accedere al Fondo di garanzia per le Pmi. Gli strumenti affidati all’Ics faranno ridurre tempi e oneri per chi ha necessità di liquidità, per poter ripartire con le attività e valorizzare la funzione etica, civile e sociale dello sport”, ha specificato.

Spadafora aveva già precisato giovedì scorso che il provvedimento sarà rivolto principalmente a quei collaboratori che percepiscono compensi annuali al di sotto dei diecimila euro, non iscritti alla gestione separata dell’INPS e in favore dei quali, il decreto “Cura Italia” ha stanziato 50 milioni di euro: il Ministro ha assicurato che qualora non fossero sufficienti, si cercheranno altri fondi per soddisfare tutte le richieste. Anticipazioni in parte confermate da queste prime informazioni.

Bonus 600 euro: collaboratori con Partita IVA

Per i collaboratori che possiedono una partita IVA, già attiva alla data del 23 febbraio 2020, il decreto “Cura Italia” ammette la possibilità di richiedere il bonus di 600 euro direttamente all’INPS.

Si tratta di un servizio che l’INPS ha già attivato da alcuni giorni: accedendo al sito web e cliccando sulla sezione “domande per prestazioni a sostegno del reddito”, il collaboratore sportivo munito di partita IVA potrà inviare la propria richiesta.

Dopo il crollo del 1° aprile del sito, la situazione si va normalizzando anche se, utile a sapersi, è possibile accedere e completare la domanda dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 16, mentre non vi sono limitazioni di orario nel corso del week-end.

Per i collaboratori privi di partita IVA, invece, il decreto precedentemente menzionato prevede che le indennità vengano gestite da Sport e Salute Spa, mediante le modalità stabilite da un decreto che, secondo quanto disposto dal “Cura Italia”, il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe dovuto emanare entro il 2 aprile.

Ad oggi, il Mef non ha ancora dato disposizioni: a tal proposito, sul sito di Sport e Salute Spa è stato pubblicato un avviso con cui si comunica che le disposizioni in merito alla richiesta del bonus verranno tempestivamente rese note non appena il decreto interministeriale sarà emanato.

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