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Cesari spiega se era da annullare gol Ibra e dare rigore ai viola

Fanno discutere le decisioni di Calvarese al Franchi

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Cesari spiega se era da annullare gol Ibra e dare rigore ai viola Fonte: Ansa

Aveva realizzato un eurogol alla sua maniera, scartando tre persone ma non ha potuto esultare Zlatan Ibrahimovic. La sua prodezza a Firenze è stata azzerata dall’intervento del Var che ha indotto l’arbitro Calvarese a tornare sui suoi passi e ad annullare la rete. E’ stato questo il primo episodio che ha fatto infuriare i tifosi rossoneri che poi si sono scatenati in occasione del rigore concesso alla Fiorentina che ha determinato l’1-1 finale.

GLI EPISODI – Ha fatto bene o no Calvarese coadiuvato dai suoi assistenti? Lo spiega Graziano Cesari. L’ex arbitro genovese su Sportmediaset analizza gli episodi e arriva alla conclusione che il direttore di gara ha preso le decisioni giuste.

IL GOL –  Al 35′ il primo episodio che fa discutere: la palla sbatte sul gomito dI Ibra che poi va via in dribbling e segna. La regola parla chiaro: “Non bisogna considerare la volontarietà o l’involontarietà: non si può convalidare un gol se nell’immediatezza dell’azione c’è stato un tocco con il braccio. Calvarese, richiamato da Nasca al Var, ci ha messo pochissimo a decidere: una volta che si è accertato del tocco di gomito ha giustamente annullato. È una nuova regola introdotta quest’anno”.

IL PRECEDENTE – Cesari ricorda un precedente: “Ricorda molto il gol annullato a Ramirez, quello in rovesciata, di qualche settimana fa in Sampdoria-Napoli. Anche in quel caso La Penna ha giustamente annullato perché all’inizio dell’azione c’era il tocco di Gabbiadini con la mano”.

IL RIGORE – All’83’ il secondo episodio con il fischietto che indica il dischetto del rigore per il fallo di Romagnoli su Cutrone: il difensore rossonero sfiora prima la palla e poi con la gamba sinistra tocca il ginocchio dell’attaccante viola. Per Cesari è una decisione difficile da prendere, ma il capitano rossonero non toglie la disponibilità del pallone al bomber della Fiorentina e gli provoca successivamente un danno. Nasca non richiama Calvarese al Var perché non è un chiaro ed evidente errore e Pulgar pareggia dagli undici metri.

LA REGOLA – Viene quindi riepilogata la regola:
È un’infrazione se un calciatore:

• tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone
• ottiene il possesso/controllo del pallone dopo che questo ha toccato le sue mani/braccia e poi:

– segna nella porta avversaria
– crea un’opportunità di segnare una rete

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