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Da cronista di spicco alla raccolta rifiuti: la storia di Aiello

Ex giornalista di Eurosport costretto a cambiare vita e lavoro a 53 anni: il ciclismo non lo guarda neanche più

Ha raccontato il Giro d’Italia, la Vuelta, il Tour e per anni è stata la voce del ciclismo su Eurosport poi all’improvviso, a 53 anni, si è ritrovato a dover ripartire da zero. Senza un lavoro e in piena emergenza occupazione, con una moglie e una figlia a carico. E’ la storia di Salvo Aiello, telecronista e speaker sportivo, noto agli appassionati delle due ruote che ha deciso di fare un salto senza rete nella sua vita, passando da cuffie e microfoni alla tuta dell’Amsa, l’azienda municipale dei servizi ambientali di Milano, che raccoglie rifiuti su un camion nella periferia della città.

La scoperta di aver perso il lavoro su Facebook

La storia la racconta lui stesso a Il Giornale. Aiello scopre  leggendo un post su Facebook di non essere più un telecronista di Eurosport. “Diciamo che all’inizio mi sono arrangiato – racconta – Ho trovato qualche collaborazione occasionale come speaker di partite dei pallavolo e di beach volley che sono l’altra mia passione ma è ovvio che per vivere non bastavano”.

La solidarietà di Bugno e Guidolin

Il telefono non squilla più (“A parte qualche ciclista del gruppo e Gianni Bugno che è stato mio compagno di liceo a Monza, l’unico a telefonarmi per farmi coraggio è stato Francesco Guidolin che, fra l’altro, neppure conoscevo…”), l’occasione di diventare la voce in un’altra tv per la pallavolo…«Si spegne di fronte al no dell’Ordine dei giornalisti che mi nega il tesserino da pubblicista perchè negli ultimi sei mesi non avevo lavorato, nonostane 12 anni di regolari collaborazioni fatturate». Che fare?

Nell’ottobre scorso arriva la lettera dell’Amsa: lo cercano per un posto di operatore ecologico e gli fissano le date delle visite mediche. E lui ovviamente va. Da una settimana lavora nella zona del San Raffaele su un camion compattatore:

«Dove mi vedo tra due anni? Qui, sempre all’Amsa, magari in una posizione meno basica ma non mi faccio più illusioni..Il ciclismo non lo guardo più. Mi sento un po’ come Roberto Visentini in maglia rosa tradito dal suo compagno di squadra Stephen Roche. Faccio fatica a guardarlo. E se per caso in tv mi capita di incrociare una corsa abbasso il volume…».

SPORTEVAI | 06-03-2021 12:27

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