Filippo Ganna (alias Top Ganna) si è meritato un soprannome evocativo, addirittura ambizioso, per quella sua fretta di arrivare, abbattere i primati e aggiudicarsi un record dopo l’altro. Da cronometrista autentico, la velocità è tutto: ha inanellato una serie di risultati che non ha mai interrotto fin dagli esordi nelle gare juniores e che lo hanno posto, subito, davanti a un aut aut che qualche rammarico dovrebbe suscitarlo. Il ciclismo era un destino inevitabile, per via di quel cognome che portava anche Luigi Ganna primo vincitore del Giro d’Italia, edizione 1909. Ai Mondiali canadesi di Montreal 2026 la sua presenza per l’Italia è imprescindibile.
- I successi di Top Ganna in breve
- Il Ganna privato
- La famiglia di Filippo Ganna: il papà ex olimpionico
- L'addio alla scuola
- La fidanzata Carlotta Morino e la passione per i Lego
I successi di Top Ganna in breve
Top Ganna, il cronoman dalla velocità insostenibile, vive ancora oggi non distante dal Lago Maggiore ad Ascona dopo aver trascorso la giovinezza a Vignone, piccolo e splendido luogo da cui godere di una vista suggestiva che arriva a coprire anche Verbania.
Tra queste strade ha incontrato la sua passione per le due ruote, dimostrando qualità rare nella sua generazione. Il curriculum è già importante: campione del mondo nel 2020 e nel 20221, oro a Tokyo, argento e bronzo a Parigi 2024, più otto tappe al Giro e due alla Vuelta.
Il Ganna privato
Non che il ciclismo azzurro abbia sempre dimostrato la continuità necessaria, anzi. Quanto accaduto quando Davide Cassani era ct della nazionale è noto.
Forse questo tratto, un precedente non proprio di successo, rende Ganna stesso più umano, quasi simpatico e va letto in profondità con questo nuovo oro che regala anche una mentalità di grande forza. Di un Ganna campione che ha saputo rinascere e trascinare i compagni verso l’oro a Tokyo e il record mondiale, quando sembrava che ad ogni sfida si annientasse un primato.
La famiglia di Filippo Ganna: il papà ex olimpionico
Figlio d’arte, di Marco Ganna precisamente canoista ed ex olimpionico a Los Angeles nel lontano 1984, è cresciuto poco distante dal Lago Maggiore e lì abita la sua famiglia che ha seguito a distanza i suoi successi da quando era juniores e dimostrò un talento unico. Si sono stabiliti qui dove il padre, finanziere, ha sempre lavorato: mamma, papà, sorella (fidanzata con Matteo Sobrero) e la ex compagna Carlotta Morino, a sua volta appassionata di sport e ciclismo.
Il papà lo ha descritto in un’intervista come “un altruista. Ha il cuore in mano. Qualsiasi cosa gli dici di fare, non ci sono problemi. Glielo abbiamo insegnato mia moglie Daniela e io. Abbiamo una casa a Vignone nel bosco (ora Filippo si è trasferito ad Ascona, nel Canton Ticino) – ha dichiarato a Gazzetta – e anche il durante il lockdown ci ha sempre dato una mano. Dal taglio della legna alla siepe, facciamo tanti lavori manuali. È diventato molto bravo a far grigliate. Durante il lockdown, ogni settimana c’era un giorno di riposo assoluto e tutta la famiglia faceva qualcosa assieme”.
L’addio alla scuola
Lo sport lo ha supportato e sostenuto nel percorso che lo ha condotto alla certificazione e a imparare a sfruttare e aumentare il proprio potenziale. “Sono stato convocato in Nazionale al mio primo Mondiale a 17 anni. Per allenarmi e gareggiare saltai l’inizio delle lezioni. Avevo seri problemi di dislessia e al ritorno a scuola ho chiesto un percorso di recupero per le verifiche e le interrogazioni mancate. Chiusura totale: o studi il doppio e ti scordi lo sport o hai chiuso. Mi sono scordato la scuola”, ha raccontato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi 2024.
Un segnale di denuncia che impone una riflessione su come si possano e debbano conciliare il percorso scolastico con la carriera sportiva, su cui le Federazioni stanno operando in collaborazione con alcuni istituti, anche grazie a queste osservazioni ed esperienze che consentono l’emergere di mancati progetti che rischiano di accantonare un potenziale notevole per carenze strutturali e organizzative.
La fidanzata Carlotta Morino e la passione per i Lego
Fidanzato a lungo con Carlotta Morino, hanno condiviso la passione per le due ruote appassionati ma non amano parlare dei suoi impegni quando sono assieme, nonostante si siano incontrati proprio ad una gara anni fa. Da quel poco che risulta, Ganna oggi sarebbe legato a Rachele Negri, che lo segue spesso nelle sue trasferte di gara.
Chissà se anche in questa circostanza, con i Mondiali di Montreal pronti a iniziare, ci sarà stato spazio per l’ennesima sessione di costruzione con i Lego, una delle sue passioni dichiarate.