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Giro d'Italia, Savoldelli: “Due salite saranno decisive”

Il bilancio delle prime due settimane della corsa rosa, dove il troppo tatticismo ha bloccato quasi tutti

22-05-2023 10:31

Giro d'Italia, Savoldelli: “Due salite saranno decisive” Fonte: Getty

Un Giro d’Italia molto, troppo tattico. Ma ora si entra nell’ultima settimana, quella decisiva. E Paolo Savoldelli traccia un bilancio e guarda ai prossimi giorni. Già domani, dopo il giorno di riposo di oggi, ci sarà la Sabbio Chiese – Monte Bondone, con arrivo in salita.

“I grandi al momento non si sono ancora mossi, è quasi sempre arrivata la fuga. La tappa di ieri mi aspettavo andasse così, ma ad essere sincero mi aspettavo qualcosa in più nelle tappe precedenti”. Difficile prevedere chi vincerà, visto che non si è scoperto praticamente nessuno: “I distacchi sono stati fatti con le cronometro, al momento in salita nessuno ha battagliato più di tanto. Spero che da domani sul Bondone, con l’arrivo in salita, qualcuno faccia vedere qualcosa senza aspettare le Tre Cime di Lavaredo o la cronoscalata del Monte Lussari”.

Ci sono però due squadre che dovrebbero fare la corsa: “La Ineos e la Jumbo. Queste sono le favorite in montagna”. I favoriti: “Per il momento direi Roglic e Thomas. È difficile però fare un pronostico adesso, non abbiamo visto ancora la vera battaglia tra i big”. Le possibilità di Almeida: “Può essere il terzo incomodo, ma vediamo da domani che comincia l’ultima settimana”.

Dove può arrivare Caruso: “Non saprei, anche lui al momento è rimasto in sordina. Sicuramente dopo il secondo posto al Giro nel 2021 non possono sottovalutarlo, ma si giocheranno tutto da domani”. Focus su Marco Frigo, in evidenza anche nella tappa di ieri con arrivo a Bergamo: “Non lo conosco bene, è giovane e quindi fa ben sperare. Nella tappa di ieri ha dimostrato una grande personalità. È stato coraggioso”.

Salite, ma anche discese: c’è un Savoldelli oggi? “Attualmente, secondo me, non c’è nessuno che cambia la dinamica della corsa in discesa”.

Due saranno i tratti che probabilmente decideranno il Giro d’Italia: “Le Tre Cime di Lavaredo e la cronoscalata”. Infine, sulle polemiche nella tappa di Crans Montana, Savoldelli dice la sua: “È semplice parlare a posteriori, ma con il senno di poi è stata una decisione sbagliata: il tempo è migliorato ed è stata accorciata una tappa senza un reale bisogno”.

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