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"Inter, siamo questo": i tifosi dal Triplete al dolore per Simoni

Una giornata quanto mai particolare e ricca di emozioni positive e negative per gli interisti tra gioia, lacrime e sfottò

Un 22 maggio ancor più scolpito nella storia dell’Inter ma anche e soprattutto nei ricordi e nel cuore dei tifosi nerazzurri. Una giornata vissuta su forti emozioni a tinte nerazzurre. Era l’anniversario, e che anniversario, il decimo, della vittoria del Triplete nella stupenda notte del Bernabeu. Ma mentre tributi e sfottò si rincorrevano nel giorno di festa è arrivata la triste notizia della morte di Gigi Simoni che ha gettato nello sconforto tutto il popolo interista.

Il Triplete e l’addio a Simoni, il destino di un interista

A sintetizzare lo stato d’animo degli interisti ci pensa Nicolino Berti, nerazzurro dentro e fuori, artefici dei successi passati, di un’altra Inter dei record, quella di Giovanni Trapattoni: “Un tipico giorno da interisti: dalla gioia per i ricordi del Triplete alle lacrime per un Grande Signore che ci lascia per sempre. Siamo questo” ha scritto su Twitter.

E sono in molti a notare questa coincidenza agrodolce: “Oggi a Pisa è morto Gigi Simoni, 81 anni, ex allenatore dell’Inter di Ronaldo e della prima Coppa vinta nell’era Moratti e tecnico che detiene il record di promozioni in serie A. Se n’è andato nel decimo anniversario del Triplete. Un giorno non a caso, forse non per caso“.

“C’è chi piange di gioia e chi ride di dolore” si potrebbe sintetizzare l’ottovolante di emozioni provato oggi dagli interisti: “22 maggio 2010, piangi per il triplete, 22 maggio 2020 piangi per il Mr. La nostra storia è davvero inesorabile, fatta di gioie e dolori…che ci fanno bene, che ci fanno male…ma ci fanno crescere. Ciao Gigi”.

“Andarsene a dieci anni esatti dal Triplete. Gigi uno più interista di te difficile trovarlo – scrive una tifosa – Quello scudetto è tutto tuo. Grazie, Mister” con riferimento al famoso anno ’97/’98 deciso anche e soprattutto dallo scontro Iuliano-Ronaldo rievocato proprio da Moratti nel suo ricordo di Simoni. “È insito nel nostro dna che dobbiamo soffrire e come un gioco beffardo del destino nel giorno decennale del triplete ci lascia un grande Uomo.
Ciao Gigi #Simoni!” scrive un altro interista doc.

Triplete e sfottò, chi gioisce e chi rosica

L’orgoglio nerazzurro è racchiuso in ogni tweet, post, sfottò soprattutto verso i rivali della Juventus: “In Italia esiste il calcio dal 1898. In 122 anni solo una squadra è riuscita a fare il Triplete: l’Fc Internazionale. Siamo la storia, e la storia va celebrata. Non è vacua celebrazione, siamo come Napoleone. Sia sempre da stimolo, un avviso ai naviganti: questo è l’Inter”.

Dal profilo Sportmediaset il giornalista a tinte nerazzurre Biasin se la prende con i rosiconi, come li chiama lui: “Ce l’ho con chi rosica per il triplete. Bisogna saper festeggiare e lasciar festeggiare avendo rispetto”.

Un appello che non trova terreno fertile nemmeno tra gli stessi interisti: “Una buona percentuale di interisti trova stucchevoli le celebrazioni ossessive del Triplete. Poi ci sono gobbi e gonzi che dopo 10 anni ancora stanno rosicando. DIECI ANNI e ancora fumano come ciminiere. Piango”.

Qualche account satirico prova a smorzare la felicità del ricordo interista: “Un anno di Triplete. Dieci anni di tristezze”. Mentre la dicotomia tra controsfottò e rosicate infiamma il web: “22 maggio 2010. L’Inter vinse il triplete. Nei 10 anni successivi, soltanto una coppa Italia. Nella storia nessun club al mondo ha fatto peggio dopo aver vinto un titolo continentale. Non giocano un ottavo di finale di Champions League dal 2012”.

SPORTEVAI | 22-05-2020 16:29

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