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Italia, Spalletti cambia con l’Ucraina: ecco chi giocherà martedì, promossi e bocciati

Dopo il flop di ieri, l'Italia non può sbagliare con l'Ucraina. Spalletti pensa ad alcuni cambi: Scalvini in difesa, rischiano Cristante e Politano

10-09-2023 11:30

Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Ormai è assodato: la Macedonia proprio non va giù all’Italia. Dopo essere costata un Mondiale agli Azzurri, la selezione del napoletano Elmas complica la vita al nuovo ct Luciano Spalletti nella corsa a Euro 2024. Contro l’Ucraina (martedì 12 settembre, ore 20:45) è una sorta di dentro o fuori: vincere a San Siro non è una possibilità, ma un imperativo. Altrimenti la Nazionale rischia di giocarsi l’accesso alla competizione di cui è campione in carica ai playoff. Non proprio la sua specialità.

La Macedonia del Nord ferma di nuovo l’Italia: cosa non va

Chi sperava di vedere subito in azione un’Italia versione Napoli scudettato è stato costretto a ricredersi. A Skopje è finita 1-1 e, ora, la situazione del Gruppo C si è ulteriormente complicata, dopo il pareggio interno dell’Ucraina con la capolista Inghilterra.

Il 4-3-3 del ct di Certaldo è lontano parente di quello ammirato all’ombra del Vesuvio. Del resto, a questa Nazionale mancano i vari Lobotka, Kvaratskhelia e Osimhen, ovvero elementi in grado di fare la differenza nel sistema di gioco di Spalletti. Che dovrà lavorare sotto ogni aspetto: dal gioco alla mentalità. Non essendoci fuoriclasse, è il gruppo a dover fare la differenza: insomma, un’impresa non facile.

Con l’Ucraina si cambia: ecco chi potrebbe giocare in difesa

Ricordiamo che Spalletti ha già perso due pedine preziose come Chiesa e Pellegrini. E che dovrà rinunciare anche a Mancini, uscito al 58′ per un problema muscolare. Nonostante la prestazione negativa, in porta non si cambia: toccherà ancora a Donnarumma.

La coppia di centrali potrebbe essere composta da Scalvini e Bastoni, mentre non ci sono dubbi sulla conferma del fidato Di Lorenzo a destra. Biraghi, invece, potrebbe insidiare Dimarco a sinistra.

Italia, a centrocampo si riparte da Barella, anima della squadra

Partiamo dall’unica vera nota lieta: Barella, che ha dimostrato di meritare la candidatura al Pallone d’Oro. Anima di quest’Italia senza acuti, il centrocampista dell’Inter ha lottato come un leone ed è risultato decisivo in occasione del gol di Immobile. Dunque, ci sarà.

In cabina di regia Spalletti potrebbe affidarsi allo juventino Locatelli al posto di Cristante, con Tonali a completare il reparto.

In attacco Ciro c’è, ma Spalletti è stato tradito dagli esterni

Gol a parte, la prestazione di Immobile non è stata memorabile. Ma ha timbrato il cartellino ed è ciò che conta, anche in virtù del suo scarso feeling con la maglia della Nazionale. Male, molto male, Politano, Zaccagni e anche Zaniolo, quando è subentrato al giocatore partenopeo.

Difficile che il ct cambi entrambi gli esterni offensivi, non potendo fare affidamento su Chiesa. Avanza con forza la candidatura di Raspadori, che già conosce; difficile vedere Gnonto dal primo minuto.

La probabile formazione dell’Italia contro l’Ucraina (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Scalvini, Bastoni, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Politano, Immobile, Raspadori. Ct: Spalletti

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