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Milan-Juve, ecco perché Mazzoleni non ha espulso Benatia

L'arbitro ha deciso di concedere il rigore senza espellere il difensore marocchino

La superiorità della Juventus nella gara contro il Milan è stata netta, tuttavia nell’analizzare la gara sono numerosi i tifosi rossoneri e gli addetti ai lavori a chiedersi cosa sarebbe accaduto se, oltre che con il rigore, l’arbitro Mazzoleni avesse punito il mani di Benatia sul tentativo di dribbling di Higuain con il cartellino giallo: già ammonito, al 39’ il difensore franco-marocchino sarebbe stato espulso e il Milan avrebbe avuto 50 minuti di superiorità numerica, dopo il tiro dal dischetto.

NON VOLONTARIO. Perché, dunque, Mazzoleni non ha espulso Benatia? Tra l’altro il direttore di gara ha potuto giudicare l’episodio con l’ausilio del Var, dopo essersi perso il fallo a occhio nudo. Si è trattato di una scelta consapevole, arrivata dopo l’analisi al video, non dettata da una svista. La ragione, probabilmente, sta nell’interpretazione del fallo di mani stesso: Mazzoleni ha evidentemente giudicato l’intervento di Benatia come non intenzionale, ovvero ha ritenuto che il braccio del difensore non andasse incontro al pallone, ma che fosse il pallone a sbattere contro il braccio. Ha concesso il rigore – seppur non intenzionalmente Benatia ha interrotto una azione d’attacco in area di rigore – ma non ha riscontrato la volontarietà da parte dello juventino e di conseguenza non ha fatto seguire la seconda ammonizione all’assegnazione del penalty in favore del Milan.

BOCCIATO SUI GIORNALI. Un’interpretazione piuttosto difficile da difendere – Benatia pare frapporre il braccio al pallone, nel tentativo di non farsi dribblare da Higuain in area di rigore – al punto che stamattina tutti i principali quotidiani, dalla Gazzetta dello Sport alla Repubblica fino a La Stampa, criticano Mazzoleni per la decisione, assegnandogli voti più bassi della sufficienza in pagella.

SPORTEVAI | 12-11-2018 10:09

Milan-Juve, ecco perché Mazzoleni non ha espulso Benatia Fonte: Ansa

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