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Moggi: “Cosa farei se fossi Marotta”

Il consiglio dell’ex dirigente juventino all’ad dell’Inter 

09-02-2019 17:13

Moggi: “Cosa farei se fossi Marotta” Fonte: Ansa

Luciano Moggi non è di certo un personaggio amato tra gli interisti e allora chissà come questi ultimi prenderanno i suggerimenti che l’ex dirigente bianconero ha voluto dare oggi all’ad nerazzurro Beppe Marotta in un articolo pubblicato su Libero. Per Moggi, il momento di difficoltà della squadra di Luciano Spalletti nasce principalmente dal caos all’interno dello spogliatoio, tra giocatori che fanno i capricci per il rinnovo di contratto, altri che chiedono apertamente la cessione e altri ancora che si perdono in querelle extra-calcistiche, prestando il fianco alle critiche dei tifosi. 

RIVOLUZIONE DELL’ORGANICO. Per l’ex juventino tocca dunque a Marotta mettere ordine in casa Inter. Come? Moggi lo spiega ricordando il suo arrivo al Napoli, nell’estate del 1987, dopo la conquista del primo scudetto da parte degli azzurri. “Al mio arrivo a Napoli – racconta Moggi – mi trovai più o meno nelle condizioni attuali di Beppe Marotta, con dei giocatori che contestavano apertamente il mister”. Che, all’epoca era Ottavio Bianchi, l’uomo che aveva portato il primo scudetto a Napoli. “Non tenni conto di quei dirigenti che mi suggerivano di esonerare l’allenatore – continua Moggi – e detti una sistemata allo spogliatoio. Partirono cinque giocatori, addirittura il capitano e anche qualche Nazionale, ma il Napoli, rifatto e rinfrescato, vinse campionato, Coppa Uefa, Coppa Italia e SuperCoppa con lo stesso mister”. 

“CORAGGIO, BEPPE”. Per Moggi, dunque, l’Inter dovrebbe interamente rifondare la squadra, rinunciando anche a qualche pezzo pregiato del suo organico. Una scelta difficile, ma che, secondo Moggi, Marotta deve avere il fegato di compiere. “Ci vuole coraggio Beppe e il coraggio spesso paga. Provaci.”, conclude l’ex dirigente bianconero. 

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