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Morte Maradona, il 4 giugno via al processo a San Isidro: sono 8 le persone imputate

È stata ufficializzata la data per il processo per la scomparsa di Maradona: gli otto imputati, l'accusa e la ricostruzione della vicenda legata alla sua morte

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Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Il processo per la morte di Maradona, deceduto il 25 novembre 2020 per una presunta negligenza medica, inizierà il 4 giugno nella città di San Isidro (provincia di Buenos Aires). Gli imputati sono otto e l’accusa è di omicidio colposo: saranno ascoltati dalla Corte Penale Orale. La Procura intanto ha chiesto anche un’ispezione della casa in cui è scomparso l’argentino, situata in un paese nel comune di Tigre.

Gli imputati nel caso Maradona

Gli otto imputati per la morte del ‘Diez’, tutti legati alle cure sanitarie che Maradona avrebbe dovuto ricevere, sono il neurochirurgo Leopoldo Luque; la psichiatra Agustina Cosachov; lo psicologo Carlos Díaz; il medico che ha coordinato l’assistenza domiciliare dell’ex calciatore, Nancy Forlini; il coordinatore infermieristico, Mariano Perroni; l’infermiera Ricardo Omar Almirón; l’infermiera Dahiana Gisela Madrid e il medico clinico Pedro Di Spagna.

Il Tribunale penale orale n. 3 di San Isidro terrà udienze tre volte a settimana (martedì, mercoledì e giovedì), anche se ha già annunciato che saranno meno di 30. Il reato di omicidio colposo semplice prevede in Argentina una pena da 8 a 25 anni di reclusione.

La conferma della Corte d’Appello

Il caso ha acquisito maggiore rilevanza il 18 aprile 2023, quando la Corte d’Appello ha confermato il processo per il presunto reato di omicidio colposo, respingendo le richieste di annullamento e di cambiamento della qualificazione giuridica degli otto imputati.

Morte Maradona, l’autopsia

L‘autopsia sul corpo di Maradona ha stabilito che è morto a causa di un “edema polmonare acuto secondario a insufficienza cardiaca cronica esacerbata”. Nel suo cuore è stata scoperta anche la “cardiomiopatia dilatativa”. Il campione argentino soffriva di problemi di dipendenza da alcol ed è stato ricoverato in una clinica a La Plata il 2 novembre 2020 per anemia e disidratazione e il giorno dopo è stato trasferito in un sanatorio nella città di Olivos a Buenos Aires, dove ha subito un intervento chirurgico per un ematoma subdurale. L’11 novembre 2020 è stato dimesso dall’ospedale e trasferito nella casa dove è morto all’età di 60 anni.

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