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Il passato italiano di Alina Kabaeva, la presunta compagna di Putin

Nel passato della campionessa di ginnastica ritmica e presunta compagna di Putin, Alina Kabaeva, anche l'Italia: ha militato in una società di Fano ed è stata ospite a Pesaro

09-03-2022 16:37

Ne stiamo apprendendo, con estrema fatica e con una ricerca a tratti estenuante, ogni singolo dettaglio sfuggito al controllo minuzioso che si è strutturato attorno alla sua figura di sportiva, modella, imprenditrice, politica e presunta compagna di Vladimir Putin, lo zar che sta orientando le scelte che faranno la storia di questi giorni.

Alina Kabaeva è un personaggio che più si studia, si delinea, si ricostruisce attraverso le immagini e i video della sua gloriosa carriera sportiva, meno si percepisce di intraprendere il processo di conoscenza con questa campionessa sempre sfuggente, enigmatica pur per quanto attiene alla sfera pubblica.

Alina Kabaeva, presunta compagna di Putin, e il passato in Italia

Ecco che, dunque, anche quel dettaglio quasi silente del suo passato italiano riemerge quando si scava in profondità, quando si legge e si scova nelle cronache di allora, anche se si tratta di soli 4 anni fa. Alina allora era a Pesaro in qualità di ospite ad assistere alle competizioni.

Vincitrice di nove Mondiali e un oro olimpico a Atene 2004, titoli juniores e innumerevoli elogi per le sue capacità tecniche inimitabili, già allora indicata come la presunta compagna del presidente della Russia, Vladimir Putin, dal 2014 ufficialmente libero dopo la separazione dalla moglie Lyudmyla.

Alina Kabaeva, nel suo passato da ginnasta, aveva anche gareggiato due anni per i colori della società ‘Aurora’ di Fano con la quale ha vinto due titoli italiani nel 1998 e nel 1999.

“Arrivava in aereo a Bologna e Roma per le gare – ricorda la direttrice della società Aurora Paola Porfiri al Resto del Carlino che riporta la sua testimonianza–; il martedì ripartiva per Mosca”.

Alina Kabaeva e Irina Aleksandrovna Viner, un doppio legame

Nel 2017, Alina era ospite dello yacht ormeggiato al largo del porto della moglie del miliardario russo Alisher Usmanov: una nave dalle proporzioni impressionanti, pari a 110 metri con 100 marinai a bordo.

La moglie di Usmanov, Irina Aleksandrovna Viner, con cui si intratteneva non era una affatto una figura estranea alla presunta compagna di Putin: Irina era stata allenatrice di ginnastica sovietica, dal 1992, capo allenatore della nazionale russa di ginnastica ritmica, presidente della Federazione Russa di ginnastica ritmica, ex vice presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica.

Un legame forte, solido il loro. E sancito da una vita sovrapponibile per stile, disciplina, obiettivi. E anche per i rispettivi legami. Quella che potremmo definire un’amicizia, una conoscenza rafforzata dagli intrecci con Putin e la rete degli oligarchi che hanno costruito la rete di sostegno per il presidente russo e che, oggi nel mezzo del conflitto russo-ucraino, stanno posizionandosi diversamente sulla scacchiera in base ai singoli e rispettivi interessi.

Alina Kabaeva in Svizzera con i quattro figli: l’indiscrezione

Di Alina, personaggio silenzioso ma presente, sappiamo che oggi viene indicata come figura centrale ma lontana al momento da Putin: avrebbe lasciato la Russia per rintanarsi con i quattro figli (di cui nulla di più si sa) in un chalet in Svizzera, essendo ella stessa a quanto riporta Six Page cittadina svizzera.

Un ritiro protetto da una cortina di silenzio e da una ovvia strategia di isolamento che, fino a questo istante, fino al momento in cui scriviamo e in cui leggete, continua a circondare Alina Kabaeva – indubbia stella nascente della ginnastica sovietica, modella e politica eletta alla Duma – senza aggiungere altro che distanza. Un isolamento necessario.

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