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Serie A, perché la gara spareggio per lo Scudetto non è l'unica rivoluzione

La prossima stagione sono previsti importanti innovazioni nel regolamento, che portano correttivi fondamentali per realizzare un cambiamento più profondo

11-07-2022 11:08

Ettore Traini

Ettore Traini

Avvocato

Avvocato penalista ed esperto di diritto dello Sport. Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, attualmente è membro della Commissione diritto dello sport dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Bologna-Inter 2-0, questo il risultato dell’ultimo spareggio scudetto giocatosi nel capoluogo emiliano il 7 giugno 1964. Dal prossimo anno una siffatta conclusione del campionato di calcio di serie A potrà essere possibile, in quanto il Consiglio federale della Figc dopo l’approvazione da parte del Consiglio della Lega di serie A, cui spetta il compito di organizzare il campionato, ha ratificato la modifica.

Serie A: la regola che cambia l’assegnazione dello Scudetto

Pertanto, dalla prossima stagione, in caso di arrivo a pari punti di due squadre lo scudetto verrà assegnato all’esito di uno scontro diretto, in gara secca, in un campo neutro individuato ad inizio stagione, con tiri di rigore in caso di parità al 90’ e senza tempi supplementari.

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Il ritorno della gara spareggio

La squadra vincitrice del campionato quindi, in caso di arrivo in parità di due squadre, non verrà più individuata affidandosi a complessi calcoli e aride statistiche: esito degli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, chi ha segnato più gol nelle due gare in esame, esame della differenza reti dell’intero campionato e, in caso di ulteriore equilibrio, sorteggio; bensì secondo un dato chiaro, diretto e sicuramente più emozionante e coinvolgente, ovvero il risultato della gara spareggio, proprio come avvenne nel 1964.

Quando si disputa la gara spareggio

Lo spareggio si giocherà anche per decidere, in caso di arrivo a pari punti di due squadre, la retrocessione della terzultima mentre, per ciò che riguarda la qualificazione alle coppe europee, restano in vigore:

  • sia il criterio degli scontri diretti (per due squadre)
  • sia quello relativo alle classifiche avulse (nel caso in lizza vi fossero tre o più squadre).

La modifica così operata del regolamento per l’assegnazione del titolo si colloca nell’alveo di una rivisitazione generale delle norme organizzative del calcio che si pone, come obbiettivo ultimo, un miglioramento qualitativo e generale del sistema.

La seconda decisione che rivoluziona il calcio

In quest’ottica depone anche l’ ulteriore decisione adottata dal Consiglio Federale ossia quella relativa alla regola delle cinque sostituzioni, adottata nel periodo post Covid in via transitoria, ora resa definitiva.

Questi correttivi al regolamento costituiscono novità importanti ma ciò che potrà realmente incidere a fondo sul sistema calcio sarà l’eventuale modifica dell’organizzazione dei campionati che, come riferito dal Presidente Gravina, è uno dei temi più rilevanti posti all’ordine del giorno del Consiglio federale della Figc fissato per il prossimo 28 luglio.

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