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Turchia, Istanbul Basaksehir campione per la prima volta

La squadra allenata dal'ex nerazzurro Okan Buruk festeggia con un turno d'anticipo.

19-07-2020 23:08

Turchia, Istanbul Basaksehir campione per la prima volta Fonte: AA

In Turchia si scrive la storia. E a scriverla è un manipolo di ex italiani che nel nostro campionato hanno avuto fortune alterne, ma che da questa sera hanno un titolo in più nella propria bacheca: quello regalato all’ Istanbul Basaksehir, al primo campionato vinto nella propria (breve) vita.

A 90 minuti dalla conclusione, la Super Lig turca è stata decisa: campione è proprio l’Istanbul BB, nato nel 1990, che approfittando del ko interno per 4-3 del Trabzonspor contro il Konyaspor ha festeggiato ancor prima di concludere il proprio incontro contro il Kayserispor, finito con una ventina di minuti di ritardo rispetto alle altre gare a causa di un guasto all’impianto di elettricità dello stadio intitolato a Fatih Terim.

A decidere la platonica sfida, con gli ultimi minuti trascorsi unicamente a festeggiare, è stato Mahmut Tekdemir, che al 19′ ha firmato l’unica rete dell’incontro con un sinistro piazzato da dentro l’area. Un goal propiziato da un’azione corale gestita da due personaggi ben noti al pubblico europeo: l’ex Newcastle e Chelsea Demba Ba, miglior realizzatore della squadra con 12 reti all’attivo, e l’ex Arsenal e Manchester City Clichy, autore di un perfetto assist.

Ba e Clichy, però, non sono che due dei tanti volti noti presenti nella rosa dell’Istanbul Basaksehir. Il più importante è l’ex milanista Robinho, arrivato nel gennaio del 2019 dal Sivasspor. E a fargli compagnia sono l’ex meteora della Juventus Elia, l’ex atalantino Skrtel, che ha deciso di ripartire da qui dopo la toccata e fuga bergamasca della scorsa estate, e l’ex napoletano Inler. Oltre a Danijel Aleksic, in campo per un paio di minuti col Genoa nel 2009/10.

E l’allenatore? Pure lui è una vecchia conoscenza del nostro campionato. Si tratta di Okan Buruk, il piccolo esterno che una ventina d’anni fa transitava per l’Inter sotto la guida di Hector Cuper e che oggi siede in panchina. 47 anni da compiere, a Istanbul da 12 mesi, è tornato nella squadra dove aveva chiuso la carriera da calciatore nel 2010. E ha vinto.

L’Istanbul ha approfittato della stagione no delle tre grandi storiche del calcio turco: il Besiktas, il Galatasaray e soprattutto il Fenerbahçe, tutte lontane dalla vetta. E ora sogna anche in Europa League, nonostante la doppia batosta rimediata dalla Roma nei gironi: nell’andata degli ottavi ha superato per 1-0 il Copenhagen e ora disputerà il ritorno in Danimarca ad agosto. Da campione di Turchia.

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