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Allegri, sfogo clamoroso dopo l'impresa della Juventus a San Siro

I bianconeri ribaltano l'Inter negli ultimi minuti, ma al tecnico livornese non va giù qualche domanda...

“È finita”. Così la panchina della Juventus ha reagito a quattro minuti dalla fine a un’incomprensione sulla sinistra tra Douglas Costa e Alex Sandro. Sotto di un gol, ma avanti di un uomo, in casa dell’Inter i bianconeri sembravano svuotati nella testa e nelle gambe e arresi a una sconfitta che avrebbe potuto significare addio al sogno del settimo scudetto consecutivo. E invece, a proposito di sette, tante sono le vite dei campioni d’Italia, che ne fanno due in due minuti ai grandi rivali, ricacciando indietro il sogno del Napoli.

A San Siro è successo di tutto, tra episodi contestati e pure l’espulsione di Allegri, allontanato dopo il gol decisivo di Higuain. Il tecnico livornese è arrivato ‘carico’ alle interviste del dopo-gara, finendo per polemizzare in maniera molto accesa ai microfoni di ‘Sky Sport’. Tema, paradossalmente, i meriti dell’allenatore nel cambio di modulo nel finale e nelle sostituzioni quando la squadra era in svantaggio: “In questo momento ci manca brillantezza, il problema è che quando andiamo in vantaggio palleggiamo e non cambiamo marcia, invece bisogna andare dentro come all’inizio. Domenica scorsa è stata una delle gare più brutte del campionato, sia nostra che loro. Non ci sono stati tiri in porta fino al colpo di testa di Koulibaly. Noi abbiamo fatto male, ma se dite che il Napoli ha giocato bene mi fermo e cambiamo discorso… Abbiamo giocato male domenica e a Crotone. Quanti campionati avete visto? Io una quarantina, non è facile vincere sempre. Il calcio è troppa teoria, si parla di schemi e basta”.

Per spiegare il concetto, ecco un paragone con uno sport amato da Allegri…: “Pensate al basket, dove l’’azione dura 24 secondi, in un campo corto, giochi con le mani e si deve dare la palla al più bravo. Voi pensate che nel calcio con piedi, contrasti e altro vincano gli schemi? Allora paghiamo gli schemi e diciamo che Messi non vale niente, come Higuain e Ronaldo. Il male del calcio italiano è che si guardano solo gli schemi. Conta avere una buona organizzazione difensiva, ma vanno elogiati i campioni e il gesto tecnico vanno elogiati. Ma andate avanti così, esaltate lo schemino e non guardate i campioni. Bravi, complimenti…”.

SPORTAL.IT | 28-04-2018 23:50

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