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ATP Acapulco: i sogni realizzati di Lorenzo Musetti

Questo ragazzo di 19 anni dimostra grandissima ambizione in conferenza stampa, non mostrandosi sconfitto in partenza in vista della partita contro Stefanos Tsitsipas.

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ATP Acapulco: i sogni realizzati di Lorenzo Musetti Fonte: Getty Images

Ha tante cose per essere felice Lorenzo Musetti, che con la vittoria contro Gregor Dimitrov (6-7; 7-6) ai quarti di finale dell’ATP di Acapulco viene catapultato nella Top-100 del Ranking ATP. 19 anni compiuti appena un paio di settimane fa, Musetti ha trovato il modo di farsi adottare dal pubblico di Acapulco vincendo (fino ad ora!) tutte le partite. Le due di qualificazione contro Velotti e Ferreira Silva, poi quella contro Schwartzman (primo successo su un top 10), quindi Tiafoe e per ultimo il successo in due set su Dimitrov.

Dopo 2 ore e mezza di incontro, Musetti ha anche dovuto affrontare una durissima conferenza stampa, durante la quale ha buttato fuori tutte le proprie emozioni:

“In questo momento è difficile descrivere come mi sento. Sicuramente sono stanco, quasi esausto, ma davvero felice. Finalmente una semifinale; sarò in top 100 da lunedì, ho realizzato un sacco di obiettivi stanotte. Sono davvero fiero di me stesso, ho giocato molto bene. Mi sembra di poter fare tutto questa settimana. Non voglio perdere. Anche stanotte ho fallito alcuni match point prima di vincere, sono stato sopra e sotto di un break; il tennis è un gioco mentale e la chiave è rimanere sempre in partita”.

Tornando sul Match, Lorenzo si mostra estasiato dal fatto di aver battuto Dimitrov, terzo successo ai danni di un top 20 nel corso del suo undicesimo incontro tra i grandi:

“Dimitrov è un ottimo giocatore. Si muove molto velocemente, è molto flessibile. Io ho servito e risposto molto bene, ho cercato di comandare lo scambio sin dal primo punto con il dritto. Lui è un gran difensore, un buon lottatore e gli piace giocare lo slice, mischiare le carte. Alla fine ho vinto un match fantastico, anche molto fisico. Vengo da un lavoro di preparazione molto intenso, sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico. Sono stato un po’ un diesel, ho dovuto un attimo carburare ma adesso mi sento veramente bene fisicamente, molto sciolto e flessibile in campo (un po’ come Dimitrov, ndr). Mi sto muovendo molto bene, il lavoro ha dato i suoi frutti. In carriera ho sempre avuto alti e bassi, fino ad ora. Ad esempio a inizio stagione non giocavo bene ma ho ottenuto risultati grazie all’atteggiamento. Ora sto giocando molto bene invece. Penso di aver giocato una partita quasi perfetta e sono ancora più contento”.

In semifinale, poi, Musetti avrà l’occasione di affrontare un altro rovescio ad una mano, Stefanos Tsitsipas, di un altro livello rispetto all’avversario appena battuto:

“Sarà molto dura, ma anche io sto giocando bene. Ogni partita è diversa, ma affronterò uno dei giocatori più forti del circuito. Sinceramente non ne ho ancora parlato con Simone, non c’è stato tempo. Ovviamente parto sfavorito ma non ho niente da perdere, mentre lui deve vincere e un po’ di pressione ce l’avrà. È stata una bella settimana: al massimo finirò lottando. Ma non penso sia finita: avrò le mie chance anche domani”.

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