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Dramma Brignone: Federica cancella le polemiche e stila il piano per Milano-Cortina. Arriva la telefonata di Goggia

Intervento perfettamente riuscito per Federica Brignone che ora deve fare i conti con una lunghissima riabilitazione: l’obiettivo resta su Milano-Cortina ma non sarà impresa semplice

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

L’operazione alla gamba sinistra è perfettamente riuscita ma forse si può dire che la parte peggiore comincia proprio in questo momento. Federica Brignone deve fare i conti con un infortunio terribile capace di stroncare la felicità sul più bello in un giovedì che diventa maledetto per lei e per lo sci italiano.

La carica della Tigre

Dagli Assoluti arrivano le prime immagini di Federica Brignone e sono quelle della disperazione. La campionessa azzurra viene adagiata su una toboga prima del trasporto in ospedale con un elicottero. Il dolore è tanto così come la consapevolezza che si tratta di un infortunio molto serio. Federica fa fatica a trattenere le lacrime, si porta le mani a volto quasi a volersi nascondere da quello che saranno i prossimi mesi prima di cominciare il suo iter in ospedale.

A distanza di qualche ora però arriva la prima reazione con le parole di speranze pronunciate all’Ansa e che cancellano anche le polemiche sulla sua partecipazione agli Assoluti: “Dovrò affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa, come sempre. Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l’ora di farlo. Oggi le condizioni della pista erano ottime, stavo bene. E se tornassi indietro rifarei tutto uguale cercando però di non cadere”.

Il recupero verso Milano-Cortina

Dal momento in cui Federica Brignone è uscita dalla sala operatoria è cominciata anche la lunga marcia di avvicinamento verso Milano-Cortina, mancano 10 mesi ma servirà comunque un’impresa. A Repubblica, l’ortopedico Riccardo Ciatti spiega: “Ha tutto il tempo per recuperare, anche nella peggiore delle ipotesi i tempi saranno maturi per una buona guarigione dell’osso, una ripresa del tono muscolare e dell’allenamento tale da poter gareggiare. La fase di guarigione dura circa 3-4 mesi poi si comincia con quella di potenziamento guidata dal fisioterapista e poi si passerà alla rimessa in pista. Direi che sei mesi possono bastare”.

E anche il preparatore atletico di Federica Brignone sembra molto ottimista: “Ad agosto la vedo già in mountain bike e magari anche in qualche arrampicata. In base a quello che ci dirà l’ortopedico decideremo l’iter della riabilitazione ma da questi infortuni si può tornare anche a 35 anni. La voglia di Federica sarà decisiva. E a Milano-Cortina può essere protagonista”.

La telefonata di Goggia e il messaggio di Malagò

Chi di infortuni ne sa qualcosa è Sofia Goggia che l’anno scorso vede la sua stagione finire anzitempo per un infortunio bruttissimo che l’ha costretta a una lunga assenza. E ora in una bruttissima staffetta degli infortuni tra le campionesse azzurre arriva quello della compagna e rivale Federica Brignone. La bergamasca sarebbe stata una delle prime a chiamare Federica nella quale forse si sono confrontate anche sull’infortunio con Sofia costretta a rimanere fuori dalle gare dal 5 febbraio fino allo scorso dicembre dove tornò con un podio e un vittoria.

E non si è fatto attendere neanche il messaggio di Giovanni Malagò, presidente del Coni: “Tornerai a farci gioire più di prima, da vera Tigre delle nevi. Scriverai altre pagine indelebili dello sci alpino: ti aspettiamo presto, per prenderti quel sogno a Milano Cortina 2026 che la sfortuna non può negarti”.

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