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C'è una Napoli che ancora non perdona Ancelotti: "Da noi hai fallito"

L'impresa del Real in Champions scatena la polemica sui social tra o tifosi azzurri ancelottiani e quelli che lo condannano

05-05-2022 10:31

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Era successo già dopo i quarti di Champions, quando Benzema fece piangere Londra ed eliminò il Chelsea a casa sua trascinando il Real in semifinale. E’ successo ancora qualche giorno fa, quando il Real Madrid si è laureato campione di Spagna, consentendo ad Ancelotti di centrare lo storico traguardo di aver vinto i campionati in 5 paesi differenti, ed anche ieri, dopo l’impresa del Madrid sul City, riecco la stessa storia. Più Carlo Ancelotti vince, più a Napoli si riaccende il dibattito sul giudizio da dare per la sua avventura in azzurro.

Ancelotti a Napoli durò solo un anno e mezzo

Dopo aver ereditato da Sarri una squadra svuotata nel fisico e nel morale, dopo l’illusione di uno scudetto perso più per un crollo fisico e mentale che per l’influenza di arbitri (Orsato) e alberghi fiorentini, Ancelotti partì a Napoli con una piccola rivoluzione tattica. Il suo primo anno fu ottimo, secondo posto in classifica e una Champions magistrale con gare memorabili contro Psg e Liverpool.

Ancelotti fu esonerato dopo aver portato il Napoli agli ottavi di Champions

Nella seconda stagione un mercato deludente, qualche topica arbitrale nei momenti chiave (si pensi a Napoli-Atalanta con un rigore solare negato al 90′ sull’1-0 per i partenopei e il successivo pari bergamasco) e la celebre vicenda dell’ammutinamento della squadra portarono all’esonero di Ancelotti. Il paradosso è che il divorzio si consumò nel giorno stesso in cui il Napoli batteva per 4-0 il Genk accedendo agli ottavi di Champions League.

Da quel giorno Napoli si è divisa in due: la maggioranza – opinionisti compresi – che hanno continuato a raccontare la storiella che Ancelotti faceva allenare il figlio Davide, che era bollito, che non faceva lavorare bene la squadra e che aveva lasciato le macerie, dall’altra coloro che hanno sempre difeso Ancelotti, rimpiangendolo all’epoca ed anche ora.

I tifosi napoletani si dividono su Ancelotti

Oggi, dopo l’ennesimo trionfo di Ancelotti, i tifosi napoletani si scatenano sui social: “Oggi per i tifosi del Napoli è l’Ancelotti day. Quelli che lo ricordano con rammarico, quelli che aveva comunque fatto malissimo, quelli del se fosse rimasto, quelli del dovevamo mandare via i muccusielli ammutinati. È proprio vero, non vinceremo mai e la colpa è anche nostra”.

Ancelotti sarà bravo ma per tanti napoletani ha fallito in azzurro

Fioccano le reazioni:: “Memoria a breve termine. Mr Liquido alias Ancelotti aveva panchinato Insigne”, oppure: “Non succede mica nulla se si scrive che Ancelotti a Napoli ha fallito, eh? Non toglie nulla all’allenatore che è, che è stato e che sarà, ma di fatto a Napoli la squadra giocava male ed è stato giustamente esonerato!”.

C’è chi scrive: “il Napoli di Ancelotti era più forte della Roma di Mourinho ma questi allenatori plurivittoriosi, se non hanno presidenti ricchissimi disposti ad accontentarli in tutto, non si inventano nulla” oppure: “Insigne punta e Fabian esterno…. Ma al di là delle scelte tecniche, quando un allenatore perde lo spogliatoio si manda via. Punto”.

I rimpianti di tanti tifosi per l’Ancelotti napoletano

C’è però anche l’altra campana: “Il padre di Insigne lo definì un pacco…il fratello disse che non aveva neppure le palle ….pochi giorni dopo fu esonerato ( post ammutinamento) Carletto stava portando ibra per dare inizio alla rifondazione, invece ci siano sorbiti 2 anni di Gattuso” oppure: “La cosa che io dopo 3 anni non riesco ancora a capire è come Ancelotti con una esperienza esagerata si sia fatto mettere”sotto”da un gruppetto di pseudo senatori “muccsiell”e non sia riuscito a evitare quell’ammutinamento parlando con la società”

Molti danno la colpa al rapporto con Insigne: “Il calcio però ti presenta sempre il conto. Uno è l’allenatore più vincente e l’altro a 31 anni va a giocare a Toronto” e infine: “La cosa bella dell’avventura di Ancelotti al Napoli è che non solo non è stato accolto come “solo tu hai vinto tre Champions, spiegaci come fare il salto di qualità”. No. Lo hanno pure cacciato tra le risatine dei giornalisti che gli davano del “bollito”…”.

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