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Calciomercato e Fair Play Finanziario: tutte le novità dalla Uefa

Per far fronte all'emergenza Coronavirus sono state adottate misure straordinarie.

18-06-2020 14:01

Calciomercato e Fair Play Finanziario: tutte le novità dalla Uefa Fonte: 123RF

Dal 2009 le società calcistiche hanno dovuto rapportarsi in maniera obbligatoria al Fair Play Finanziario, introdotto dalla Uefa con l’obiettivo di rendere i club autosufficienti dal punto di vista economico anche attraverso l’estinzione dei debiti precedentemente contratti e l’autosostentamento finanziario.

Ad alimentare il processo che ha portato all’introduzione del FPF, il principio secondo il quale il divario tra i club di calcio sia sempre più da ricondursi, ancor prima che a fattori prettamente sportivi e calcistici, a ragioni e questioni economiche. In seno alla Uefa, inoltre, si era radicato il fondamento di dover osteggiare un metodo vizioso secondo il quale la corsa alla campagna acquisti di rafforzamento da parte delle società più blasonate generava un costante, irrefrenabile indebitamento.

Gli undici valori della Uefa e il FPF

In tal senso, la Union of European football associations optò per la fermezza: occorreva dare priorità ai principi fondanti, pena lo sgretolamento del sistema calcio. Vennero in tal senso resi pubblici gli undici valori imprescindibili, uno dei quali era e continua a essere quello del Fair Play Finanziario. 

Tra i principali promotori va ricordato Michel Platini, per cui nel calcio la passione deve necessariamente fare rima con ragione: affinché ciò accada, il pensiero dell’ex calciatore della Juventus eletto per la terza volta consecutiva Presidente della Uefa il 24 marzo 2015 poco prima del triste declino, è necessario che tutti giochino seguendo le stesse regole, ivi inclusa quella della sostenibilità dei bilanci. Al fine di chiarire ogni intento, la stessa Uefa ha redatto il manuale ufficiale del Fair Play Finanziario.

Tra gli undici valori che la Uefa mette in evidenza, rientrano di diritto la priorità di intendere il calcio prima come sport e gioco e solo secondariamente come business. Viene rimarcata la struttura piramidale e sussidiaria, l’integrità della disciplina e – appunto – il presupposto del Fair Play Finanziario, secondo cui i club hanno il dovere di operare in maniera trasparente e responsabile.

Occorre in tal senso che il debito non sia il presupposto per la competitività ma che ad alimentare le casse delle società siano innescati processi virtuosi, quali ad esempio le risorse auto generate.

Cosa sono il FPF e il pareggio di bilancio

Al termine di settimane di riflessione la Uefa ha deciso di apportare modifiche a calciomercato e Fair Play Finanziario per far fronte all’emergenza Coronavirus. La novità più importante è quella del termine della finestra estiva di mercato: tutte le federazioni affiliate avranno tempo fino al 5 ottobre, in modo tale da permettere una regolare registrazione dei giocatori alla fase a gironi delle competizioni per club 2020/21 entro il 6 ottobre. Lo riporta Sportmediaset.

Le novità per i debiti scaduti:

–  tutte le società che partecipano alle competizioni UEFA devono dimostrare entro il 31 luglio (invece del 30 giugno) e il 30 settembre di non avere debiti scaduti per trasferimenti, dipendenti ed enti socio-fiscali legati a pagamenti da liquidare rispettivamente al 30 giugno e al 30 settembre;
– tutti i club che partecipano alle competizioni UEFA devono comunicare le informazioni relative ai movimenti per i trasferimenti al 30 giugno e al 30 settembre, in modo da consentire la verifica incrociata tra le informazioni e i debiti di altri club.

Le novità per regola di pareggio di bilancio (valide anche per la stagione 2021/2022):

– la valutazione dell’esercizio 2020 è rinviata di una stagione e sarà valutata insieme all’esercizio finanziario 2021;
– il periodo di monitoraggio 2020/2021 è ridotto e copre solo due periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018 e nel 2019);
– il periodo di monitoraggio 2021/2022 è esteso e copre quattro periodi di rendicontazione (esercizi finanziari che terminano nel 2018-2019-2020 e 2021).
– gli esercizi finanziari 2020 e 2021 sono valutati come un unico periodo;
– l’impatto negativo della pandemia viene neutralizzato facendo la media del deficit combinato del 2020 e del 2021, nonché consentendo ulteriori aggiustamenti specifici legati al COVID-19.

Obiettivi delle nuove norme:

– garantire flessibilità e assicurare allo stesso tempo che i club continuino ad adempiere puntualmente ai loro obblighi riguardanti trasferimenti e stipendi;
– dare ai club più tempo per quantificare e contabilizzare le perdite di fatturato non previste;
– neutralizzare l’impatto negativo della pandemia consentendo ai club di adeguare il calcolo del pareggio di bilancio per le mancate entrate registrate nel 2020 e nel 2021, proteggendo allo stesso tempo il sistema da potenziali abusi;
– garantire la parità di trattamento dei club in cui l’impatto del COVID-19 possa aver influito in più periodi di rendicontazione a causa di scadenze fiscali diverse e diversi calendari dei campionati nazionali;
– affrontare il problema attuale della carenza di entrate dovuta all’emergenza COVID-19 e non a una cattiva gestione finanziaria;
– mantenere lo spirito e l’intento del fair play finanziario per la sostenibilità a lungo termine del calcio.

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