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Cristiano Ronaldo mangia allenatori: l'incredibile statistica

Emerge una curiosa statistica analizzando le ultime stagioni di Cristiano Ronaldo. Nessun allenatore è sopravvissuto più di un anno col Fenomeno di Madeira da quando ha lasciato il Real.

22-11-2021 21:08

Dopo l’umiliante sconfitta per 4-1 del Manchester United contro il Watford dell’ultima giornata di Premier League, i Red Devils hanno finalmente deciso di porre fine all’agonia che ormai da mesi (anni potremmo dire) li stava attanagliando esonerando il tecnico norvegese Ole “Baby Face” Gunnar Solskjaer. Un divorzio invocato da tempo da molti addetti ai lavori ed ex leggende dello United come Rio Ferdinand e Roy Keane, e accolto positivamente dalla stampa europea. Uno dei più solidali col tecnico norvegese è stato Cristiano Ronaldo, anche ex compagno di squadra di Solskjaer e tornato ad Old Trafford proprio in estate dopo un’intervista dell’ormai ex tecnico. Tuttavia analizzando le scorse quattro stagioni di CR7 emerge una statistica curiosa, che forse in pochi hanno notato fino a questo momento: nei quattro anni precedenti, ovvero da quando la leggenda portoghese ha lasciato il Real Madrid, nessun allenatore è sopravvissuto più di una stagione assieme a Cristiano Ronaldo, venendo esonerato alla fine dell’anno.

Manchester United, l’avventura ad Old Trafford del duo Ronaldo-Solskjaer

Subito dopo la notizia dell’esonero di Solskjaer, Cristiano Ronaldo si è prodigato a salutare il suo ex allenatore con un post su Instagram che ha rapidamente fatto il giro del web. Allegando anche due foto che ritraggono Ole da manager dei Red Devils, questa è stata la didascalia in saluto dell’ex compagno di squadra e tecnico:

“È stato il mio attaccante quando sono arrivato ad Old Trafford ed è stato il mio allenatore da quando sono tornato al Man. United. Ma soprattutto, Ole è un essere umano eccezionale. Gli auguro il meglio in qualsiasi cosa la sua vita gli abbia riservato. Buona fortuna, amico mio! Te la meriti”.

Arrivato a Manchester il 19 dicembre 2018 in sostituzione dell’esonerato José Mourinho, Solskjaer non ha mai ottenuto grandi risultati alla guida dei Red Devils. Sesto posto il primo anno a 32 punti dal City Campione, terzo posto a 33 punti dal Liverpool l’anno dopo e secondo posto a meno 12 l’anno scorso. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo il trend non è cambiato. Il portoghese ha fin qui disputato una buona stagione, con nove gol e due assist da quando è tornato in Inghilterra, ma è comunque stato criticato per un atteggiamento indisponente e una scarsa indole al sacrificio. Sembra un atto di lesa maestà pensare che Ronaldo sia la colpa dell’esonero di Baby Face, ma forse il suo pesante investimento ha influito.

Cristiano Ronaldo e i tre anni alla Juventus: da Allegri a Pirlo passando per Sarri

Ole Gunnar Solskjaer è infatti solamente l’ultima “vittima” di Cristiano Ronaldo, che come una spada di Damocle è sempre stato un pericolo in agguato anche per i suoi ex allenatori alla Juventus. Arrivato in bianconero dopo 9 anni al Real ha trovato Allegri, un tecnico reduce da 4 Scudetti e da 2 finali di Champions. A fine stagione è arrivato comunque il quinto Scudetto di fila, ma la tripletta agli ottavi di finale contro l’odiato Atletico di Ronaldo non è bastata alla Juve a evitare l’eliminazione ai quarti contro l’Ajax dei miracoli per 3-2 tra andata e ritorno. Complice questa sconfitta inaspettata a fine anno Allegri diede le dimissioni, anche se per la verità si trattò quasi di un esonero da parte di Agnelli, che voleva sfruttare al massimo le doti di CR7 con un nuovo tecnico votato al bel gioco.

L’anno dopo arriva Maurizio Sarri, ma la situazione non cambia. Il Comandante vuole far giocare Ronaldo da prima punta, ma lui non ci sta e vuole giocare esterno sinistro anche se sono anni che non riesce a dribblare più nessuno. A fine anno arriva l’ennesimo Scudetto, l’ultimo, ma un’altra eliminazione in Champions, stavolta agli ottavi, contro il Lione. Ronaldo continua a segnare valanghe di gol in Italia, ma in Europa non incide, e a fine anno arriva un altro esonero, quello di Sarri

Si ricomincia l’anno dopo con la parentesi Pirlo, con la quale Agnelli spera di ripetere l’impresa di Guardiola al Barca. Non si erano fatti i conti con la differenza delle rose delle due squadre, e questa volta la stagione è un mezzo fallimento. Lo Scudetto non arriva per la prima volta dopo 9 anni, si vince la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, Ronaldo è capocannoniere della Serie A, ma ancora una delusione in Champions e un quarto posto acciuffato all’ultima giornata. 

Ritorna Allegri, che non è mai stato un grande estimatore del portoghese, e Ronaldo decide di fare le valigie a tre giorni dalla fine del mercato estivo per tornare allo United,

Cristiano Ronaldo, 4 esoneri in 4 stagioni per i suoi allenatori

2019, 2020, 2021 e ancora 2021. Allegri, Sarri, Pirlo e ora Solskjaer. Queste sono le vittime di Ronaldo da quando ha lasciato la Casa Blanca. Di certo non vogliamo dire che CR7 porti sfortuna, è un trend negativo nel quale sono incappate le squadre con le quali ha giocato. Anzi, le sue prestazioni sono sempre state all’altezza del nome che porta sulla schiena, tanto che sta continuando a infrangere ogni tipo di record nel mondo del calcio.

Certo è che avere in squadra uno che di nome fa Cristiano Ronaldo, ed è a oggi il miglior realizzatore della storia del calcio, può mettere un po’ di pressione alla formazione e alla società, che si aspetta sempre i massimi risultati ovunque in virtù proprio dall’investimento che il portoghese comporta. Questa statistica è oltremodo curiosa se comparata al numero di allenatori che si sono susseguiti nel corso della sua precedente esperienza allo United (solo uno, Sir Alex Ferguson) e in quella madrilena (Pellegrini, Mourinho, Ancelotti, la brevissima parentesi Benitez che voleva insegnare ai giocatori a calciare, poi l’epopea Zidane con il quale ha vinto 3 Champions League di fila. 

Ora la squadra di Manchester è stata affidata a Carrick, e noi ci teniamo, anche in ragione di questa analisi, ad augurargli buona fortuna.

OMNISPORT

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