Virgilio Sport

Mondiali nuoto 2023: Paltrinieri non ne ha. Martinenghi quinto. O’Callaghan spazza Federica Pellegrini

I mondiali di nuoto 2023 in tempo reale: quarto giorno di vasca a Fukuoka e altre medaglie. In programma dalle 13 semifinali e finali

Ultimo aggiornamento 26-07-2023 15:38

Auden Bavaro

Auden Bavaro

Giornalista

Lo sporco lavoro del coordinamento: qualcuno lo deve pur fare. Eppure, quando ha modo di pigiare le dita sulla tastiera, restituisce storie e racconti di sport che valgono il biglietto


Riassunto dell'evento

Fukuoka, Giappone, giorno 4. Riso, miso, tsukemono (acidulo). Zuccheri lenti al mattino: si usa così. Il caffè è all’americana ma ormai l’espresso lo fanno dappertutto. Nella terra del ramen, il sole si specchia negli ottomila lastroni riflettenti della torre, una stanga di 234 metri.

Il Fukuoka Convention Center è un plesso di tre edifici: il Kokusai Center, l’International Cogress e Marine Messe. Se chiedi, c’è sempre qualcuno che, prima o poi, ti parla del sumo: soprattutto in autunno, ci fanno parecchi tornei. Marine Messe sta allo sport come San Siro sta al calcio e ai grandi eventi: a sto giro tiene banco il grande nuoto.

Un mattino nipponico agrodolce: non tutto è andato come doveva. Non bene i 50 dorso: salta il banco per Costanza Cocconcelli e Margherita Panziera, fuori dalle semifinali. 23esima e 25esima: male male in batteria, prestazioni mai decollate.

100 stile da analisi: Alessandro Miressi stacca il pass per il penultimo atto ma la scintilla, tra testa e braccia, non scatta. Ha fatto fatica, il torinese: buon avvio, poi la sofferenza finale s’è vista. Tocca sopra i 48’’, gli toccherà fare molto meglio di così, la concorrenza non guarda in faccia a nessuno. Manuel Frigo, invece, sta oltre i suoi livelli, piazza il personale ma è solo un 20esimo tempo che non lo premia. Bravo comunque, in una pletora di pescecani da combattimento: su tutti, il medagliato Matthew Richards, lo stesso che nei 200 ha fatto il botto. Nota a margine. La stella di David Popovici, forse forse, si sta spegnendo: anche i 100, fini qui, non gli regalano buone sensazioni. Chiude con un sesto posto assoluto, non può nemmeno abbozzarlo, un sorriso.

Alberto Razzetti, in semifinale, lo vedremo: 200 misti con l’identico copione di sempre, lo stile lo tiene su, la rana lo tiene a galla, il dorso lo affossa. Chiude con un secondo e mezzo sopra il suo personale ma gli basta.

Saluta, infine, la 4×100 mista: l’undicesimo posto di Lorenzo Mora, Ilaria Bianchi, Federico Poggio e Costanza Cocconcelli preclude ogni ambizione.

 Il programma del 26 luglio: semifinali e finali

13.02
800 metri stile libero maschili, finale
Gregorio Paltrinieri

13.17
200 metri stile libero femminili, finale
Nessuna italiana in gara

13.26
100 metri stile libero maschili, semifinali
Alessandro Miressi

13.36
50 metri dorso femminili, semifinali
Nessuna italiana in gara

13.53
200 metri farfalla maschili, finale
Nessun italiano in gara

14.01
50 metri rana maschili, finale
Nicolò Martinenghi

14.16
200 metri farfalla femminili, semifinali
Nessuna italiana in gara

14.29
200 metri misti maschili, semifinali
Alberto Razzetti

14.48
Staffetta 4×100 metri misti mista, finale
Nessun italiano in gara

Il racconto della giornata

  1. Giorno 4. Niente, molto poco. L’Azzurro oggi non s’è visto. Capita. Non sia un dramma: l’altalena è un corso lineare.

    Partito non bene, il 26 luglio: il Setterosa che non t’aspetti. Frantuma il colosso USA, si china davanti alle Orange. Semifinale all’Olanda, 9-8. Giochiamo per il bronzo e faremo lo stesso baccano che va fatto, anche se in palio c’è un terzo posto. Tanto o poco? Il bicchiere resta mezzo pieno, l’inciampo – quando è dentro o fuori – non è un disonore.

    Poi Gregorio Paltrinieri: non ne aveva Greg. A fine gara lo ha ripetuto a voce così alta che solo a fare finta lo potevi non capire: gli 800 metri stile libero non sono mai stati un’opzione reale. Lui lo sapeva, noi no: lo abbiamo scoperto a metà gara. Ottavo in pianta stabile. E non saliva. Non saliva. Ha chiuso ultimo.

    Alessandro Miressi: una finale 100 stile libero alla portata. Invece no. Sesto nella sua frazione, non gira. Quando il braccio non gira, inutile mettersi a recriminare.

    Nicolò Martinenghi aveva la testa sgombra: Qin irraggiungibile e quell’argento nei 100 erano comunque la certezza granitica che, male che fosse andata, a casa con la medaglia ci arriva lo stesso. Chiude quinto i 50 rana, un brutto finale di gara.

    Alberto Razzetti nei 200 misti: nono tempo assoluto, niente finale per 16 centesimi. Cosa gli è mancato? Lo ha riassunto splendidamente in poche parole: “Il tocco personale”.

    La foto del giorno? Nessun dubbio: Mollie O’Callaghan. L’australiana fa fuori il record di Federica Pellegrini che nei 200 stile comandava da 14 anni. Avesse dovuto scegliere, l’azzurra, avrebbe forse detto: meglio oggi, meglio adesso.

    Porta in grembo una vita, Fede: l’ha confermato da poco. Allora, messa così, il resto può anche andare a farsi benedire. O vivere di quella leggerezza che restituisce sempre il giusto valore alle cose.

  2. 4x100 m
    Staffetta 4×100 misti mista, finale

    Ultima gara di giornata. Staffetta azzurra fuori dall’appuntamento che conta. Lorenzo Mora, Ilaria Bianchi, Federico Poggio e Costanza Cocconcelli hanno chiuso la semifinale in undicesima piazza.

    Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone, Olanda, Australia, Canada e Gran Bretagna: si giocano l’oro in otto.

    In sequenza: Cina, Australia e Stati Uniti rispettivamente oro, argento e bronzo.

    14:53
  3. Click
    World Aquatics Championships – Day 13
    Ahmed Hafnaoui nella gara di Greg

    L’oro al tunisino Ahmed Hafnaoui è la sorpresa nella sorpresa di un 800 stile libero in cui aspettavamo Gregorio Paltrinieri. Ma Greg, lo ha ribadito nel post gara, non ne aveva. L’immagine restituisce un viso che ancora deve metabolizzare ma quel pugno chiuso a mo’ di vittoria è il dettaglio che basta per lasciarci capire che sì: Hafnaoui è sul tetto del mondo e l’ha capito benissimo.

    14:52
  4. Focus
    Razzetti: "Mancato il tocco personale"

    Scintilla in tasca, buona prova ma non abbastanza. Razzetti nel post gara:

    Non ho fatto male, però peccato: ci ho provato, ho fatto una buona gara ma è stata una frazione velocissima. Mi è mancato il tocco personale in gara, abbiamo lavorato bene in allenamento ma in gara non sono riuscito a riflettere il peso e la qualità di quel lavoro.

    14:46
  5. 200 m M
    200 misti maschili, semifinali

    Adesso Alberto Razzetti: è l’ultima chiama per l’Italia. Capiremo quanto è davvero nero questo 26 luglio per il nuoto azzurro.

    Razzo in scena nella seconda semifinale.

    Eccolo: vasca 1 per Razzetti, di fianco si trova il francese Marchand. Ad Alberto serve il tempone. Serve l’impresa: qualcosa che vada vicino al record italiano. Ecco: è impegnativa così la missione di Razzo.
    Farfalla e dorso in archivio: Razzo è settimo nel parziale. Mancano la rana e lo stile.
    Con la rana guadagna una posizione che conserva con lo stile libero. Chiude sesto con 1’57”39 ed è il nono tempo assoluto. Primo degli esclusi per 16 centesimo. Niente finale.
    26 luglio da croce sopra.
    14:30
  6. Click
    World Aquatics Championships – Day 13
    Molly nella storia

    Lo stupore dell’australiana Mollie O’Callaghan: ha appena vinto l’oro nei 200 metri stile libero e messo in archivio il record del mondo di Federica Pellegrini. Il volto che simboleggia l’intera giornata odierna è senza dubbio il suo.

    14:26
  7. 200 f F
    200 farfalla femminili, semifinali

    Italia in tribuna. Prima semifinale dominata dall’australiana Dekkers che precede la britannica Stephens. 

    Nella seconda chiudono davanti Pudar, Smith e McIntosh.

    Le otto più veloci, si giocano la finale di domani: Pudar, Smith, McIntosh, Dekkers, Bach, Stephens, Mitsui, Looney

    14:23
  8. Click
    World Aquatics Championships – Day 12
    Martinenghi in azione, finale con rammarico

    Nick in azione: finale poco proficua. 50 rana da quinto posto. Il rammarico c’è ma le prime parole di Martinenghi sono quelle da pronto riscatto

    14:20
  9. Focus
    Le ultime gare: aspettiamo Razzetti

    Quel che resta del programma odierno: tre gare, due senza azzurri mentre la mediana, semifinale dei 200 misti, è quella in cui vorremmo provare a chiudere in maniera meno negativa una giornata che, nel complesso, non ha detto bene. Il quarto giorno di Fukuoka è il più avaro di soddisfazioni. Serve il miglior Razzetti.

    14.16
    200 metri farfalla femminili, semifinali
    Nessuna italiana in gara

    14.29
    200 metri misti maschili, semifinali
    Alberto Razzetti

    14.48
    Staffetta 4×100 metri misti mista, finale
    Nessun italiano in gara

    14:14
  10. Focus
    Martinenghi: "Mi sentivo pesante"

    Il rammarico? La medaglia era a portata. Serviva Nik per come lo conosciamo, invece Martinenghi non ha girato. Il podio a 26”79 è un crono che ha nuotato un’infinità di volte. Lo sa, lo dice:

    Mi sentivo pesante, diverso dal solito, non so da cosa dipenda, mi spiace, la medaglia era abbordabile, qualcosa è andato storto, ho fatto meglio la batteria, semifinale e finale macchinoso, mi rivedrò. Oggi non è, in generale, una giornata bellissima per l’Italia, può succedere. Ogni tanto qualche batosta serve a crescere

    14:10
  11. 50 r M
    50 rana maschili, finale

    Un sogno impossibile? La ragione dice di sì, il cuore ci crede sempre. Nicolò Martinenghi ci proverà finché ne avrà. Qin, dalla Cina, sta su un pianeta diverso: che l’oro gli finisca al collo pare un copione troppo facile da scrivere.

    Nik per il podio: questo l’obiettivo di giornata. Martinenghi gareggia in corsia 5: gli serve la gara perfetta.

    Cina, Usa, Cina. Altrimenti detto: Qin, Fink, Sun.
    Solo quinto Martinenghi, cui sono mancate le bracciate nella parte finale: ha perso efficacia in progressione.

    14:01
  12. 200 f M
    200 farfalla maschili, finale

    Anche in questo caso, guardiamo gli altri: in attesa di Nicolò Martinenghi – che salirà sul trampolino appena dopo – nessun italiano in gara nella finale dei 200 metri farfalla.

    Gli otto in vasca: gli statunitensi HEILMAN e FOSTER, il giapponese HONDA, il canadese KHARUN, il francese MARCHAND, il polacco CHMIELEWSKI, l’ungherese MARTON e da Taipei WANG.

    Marchand e Foster: il testa a testa dovrebbe essere questo.

    Passaggio ai 100 favorevole al francese che tocca per primo anche alla fine. Medaglia d’oro a Marchand, Foster crolla e finisce giù dal podio. l’exploit è del polacco Chmielewski, gioia nipponica per Honda che si infila al colo il bronzo.

    13:49
  13. 50 d F
    50 dorso femminili, semifinali

    Assenti le Azzurre: prima semifinale appannaggio dell’australiana McKeown, il 27”26 finale le vale la prima piazza per 23 centesimi sulla canadese Masse e 44 centesimi sulla francese Pigree.

    Nella seconda delle due semifinali, Regan Smith fa regisrare il miglior tempo assoluto con il crono di 27”10. A seguire, Cox e Berkoff.

    13:43
  14. Focus
    Miressi, nessuna voglia di parlare

    Il post gara di Alessandro Miressi è un filo di voce, la voglia di mettere a fuoco e di non spendersi in parole calde che sarebbero sicuramente negative. Poche frasi, poi la via per gli spogliatoi:

    Deluso, non sono riuscito a fare la mia solita seconda vasca, ho forzato e non sono riuscito a concludere. La finale era abbordabilissima ma è andata così

    13:39
  15. 100 sl M
    100 stile libero maschili, semifinali

    Mirex non ce la fa. Resta sopra i 48” e viene eliminato. Bene nei primi 50, i secondi no: il cambio passo non entra, la velocità non decolla. Alessandro Miressi fuori dalla finale: chiude sesto la sua frazione e saluta l’ultimo pass che sarà un proscenio riservato a Richards, Chalmers, Pan, Nemeth, Popovici, Crooks, Grousset, Alexy.

    13:36
  16. 100 sl M
    100 metri stile libero maschili, semifinali

    Miressi atteso nella seconda semifinale.

    La prima vede impegnati l’ungherese NEMETH, il trinidadiano CARTER, il romeno POPOVICI, lo statunitense ALEXY, dalle Cayman CROOKS, il francese GROUSSET, il coreano HWANG e il brasiliano SANTOS.

    Nemeth stupisce, si mette dietro Popovici e Crooks. C’è delusione nelle parole di Popovici: entra in finale ma non brilla, non brilla nemmeno oggi. Le parole a fine gara sono di delusione:

    Bisogna lavorare duro, esco da Fukuoka con questa convinzione

    13:31
  17. 200 sl F
    200 stile libero femminile, finale

    Nessuna italiana in gara, semmai l’ombra di Federica Pellegrini che difendeva da 14 anni un primato caduto giù. L’ultimo 50 nuotato al volo con un 28”11 che non si era mai visto: non è Titmus, non la canadese McIntosh. Strepitosa l’australiana O’Callaghan! Il crono è di 1’52″85.

    L’1’52″98 di Pellegrini spostato in là: 13 centesimi che sono un’enormità e danno il senso di quale gara abbia tirato fuori O’Callaghan. Per lei assegno da 30mila dollari e una vetrina da standing ovation.

    13:23
  18. 800 sl M
    World Aquatics Championships – Day 12
    Le parole di Paltrinieri: realismo

    Paltrinieri a RaiSport. Deluso dal tempo ma sapeva di non essere al massimo. Piuttosto realista Greg:

    Non ne avevo proprio, mi mancava il ritmo, se in mare puoi superare qualche avversità e qualche problema, in piscina no. Oggi non ne avevo completamente. Per me è stata una fatica immane dal primo 50, mi sentivo stanco. Sapevo dei problemi che c’erano, pensavo di risolverla un po’ meglio, non con un tempo tanto negativo. Sapevo di non stare al massimo, non sono arrabbiato.

     

    13:18
  19. 800 sl M
    800 stile libero maschile, finale

    Gregorio non ce l’ha fatta a fare meglio di un ottavo posto. Il colpo che non ti aspetti lo piazza il tunisino Hafnaoui, medaglia d’oro. A ruota l’australiano Short e lo statunitense Finke.

    13:14
  20. 800 sl M
    800 stile libero maschili, finale

    Greg ha mollato. Ottavo a metà gara. Il testa a testa è tra Short e Finke.

    Ritmi mostruosi davanti, ai 700 metri è ancora Short a toccare per primo.

     

    13:11
  21. 800 sl M
    800 metri stile libero maschili, finale

    Corsia 1 per Greg, a bordo vasca. I sette avversari: lo statunitense FINKE, il tedesco MARTENS , l’australiano SHORT, il tunisino HAFNAOUI, l’irlandese WIFFEN, l’ucraino ROMANCHUK e il brasiliano COSTA.

    Short si può battere? Greg non parte benissimo, come suo solito.

    Il passaggio ai 100 m: Martens davanti a Short, Paltrinieri stacca quinto.

    Il passaggio ai 200 m: non gira Paltrinieri, sesto al tocco.

    Male Greg, fatica a salire di giri: a metà gara è una resa. Non siamo abituati a vederlo su ritmi così bassi. Il podio se ne va.

    13:03
  22. Pre
    Prospettive di medaglia

    Negli 800 non è scontata ma nemmeno impossibile: Paltrinieri ha una concorrenza agguerrita. Tra Sam Short e Bobby Finke, l’italiano ha bisogno di una buona partenza. La chiosa è quella che di solito tira fuori da sé, gli esce sempre qualcosa che non ti aspetti.

    13:00
  23. Pre
    Prima Paltrinieri, poi Miressi

    Esordio di giornata con Patrinieri: 800 metri stile libero da vivere d’un fiato. Per Greg si tratta di una finale non facile.

    Quello visto nelle ultime ore, peraltro, è parso non in condizione ottimale. Seguirà la finale donne dei 200 metri stile libero a fare da anticamera alla semifinale attesa da Miressi, quella dei 100 metri stile.

    12:54
  24. Pre
    Dove l’Italia è assente

    Sono cinque le gare in programma oggi nelle quali faremo un tifo disinteressato.

    13.17: finale dei 200 metri stile libero femminili, guardiamo le altre

    13.36: semifinali 50 metri dorso femminili, solo spettatori
    13.53: finale 200 metri farfalla maschili, nessun italiano in gara
    14.16 semifinali 200 metri farfalla femminili, Azzurre tutte fuori
    14.48: finale staffetta 4×100 metri misti mista: Italia eliminata in semifinale

    12:46
  25. Pre
    World Aquatics Championships – Day 12
    Alberto Razzetti, l’impresona che non ti aspetti?

    Dalle 14.29, semifinali 200 metri misti maschili.

    Quel maledetto dorso è una spada di Damocle. Alberto gioca su due fattori.

    Il primo: proteggersi meglio che può nella specialità ostile.

    Il secondo: dare tutto quello che ha quando si tratterà di fare la rana e di liberare tutto lo stile libero che ha nei bicipiti.

    12:43
  26. Pre
    Alessandro Miressi, perché sì

    Scattano alle 13.26 le semifinali dei 100 metri stile libero maschili.

    Alessandro Miressi, staffettista prezioso il torinese 24enne. Anche grazie a lui, a Budapest 2022 l’Italia s’è addobbata con l’oro nella 4×100 mista e col bronzo nella 4×100 stile.

    Se Alessandro fa quello che sa fare, il tempo per la finale esce fuori. Poi, certo, l’ultimo atto è una storia forse più grande di lui, ma solo perché di fronte ci sono avversari con la a maiuscola. Miressi può? Sì, può benissimo.

    12:40
  27. Pre
    Nik e il brillantino

    Martinenghi scende in vasca con un brillantino posizionato su uno degli incisivi, regalo del papà che dopo un’onesta carriera da cestista si è dato all’arte orafa.

    12:33
  28. Pre
    In Giappone le gare più belle

    Greg, qualche manciata di ore prima dell’inizio dei Mondiali di Fukuoka:

    In Giappone torno volentieri: la marcia di avvicinamento a Tokyo 2020 fu complicata dalla mononucleosi, ma quella esperienza mi ha aiutato a crescere. Non ero abituato ad essere “imperfetto”, ora invece sento di avere un altro tipo di maturità. Quelle due medaglie furono incredibili (argento negli 800 in vasca, bronzo nella 10 km in acque libere), anche se ho il rimorso di essermi ammalato. Sono state le gare più belle della mia vita, ora però voglio solo godermi questa nuova opportunità con la certezza di non avere più paura di nulla.

    12:28
  29. Pre
    Un palmares da paura

    6 ori, 4 argenti e 4 bronzi: le medaglie mondiali al collo di Paltrinieri cominciano a pesare parecchio.

    Titoli di coda? Mettetevi comodi, siamo nel pieno di un film la cui trama deve ancora svelarsi nell’insieme.

    12:25
  30. Pre
    World Aquatics Championships – Day 5
    Fukuoka replay: GregOro

    A ruota, l’immancabile oro nella personalissima collezione di Greg: arriva nella staffetta 4×1500 metri insieme a Barbara Pozzobon, Ginevra Tadeucci e Domenico Acerenza.

    12:18
  31. Pre
    Fukuoka replay: Greg d'argento

    Dopo la delusione nella 10 km in acque libere, fuori dal podio, Paltrinieri ha trovato la forza per reagire e mettere in bacheca un argento sulla distanza dei 5 km. Splendido, nell’occasione, anche il bronzo di Domenico Acerenza.

    12:14
  32. Pre
    Gregorio e Nicolò

    L’Emilia, la Lombardia. Carpi e Varese, terre natie, hanno un motivo in più che si aggiunge all’altra miriade che condividono col resto d’Italia. Tocca a loro: Paltrinieri e Martinenghi.

    Si tratta di due ritorni: già protagonisti nelle acque di Fukuoka, Greg è il solito stakanovista che gareggia nel fondo e in vasca; Nik sta cercando di farsi largo, a bracciate, nella storia azzurra di questi e degli anni a venire.

    Cinque anni di differenza tra i due sembrano pochi solo perché GregOro è un evergreen che pare in cima da decenni.

    Comincia il più anziano: 13.02, la finale degli 800 metri stile libero maschili con Gregorio Paltrinieri.

    Un rintocco dopo le 14 tocca a Martinenghi: finale dei 50 metri rana maschili

    12:10
  33. Pre
    World Aquatics Championships – Day 9
    Setterosa, che peccato

    Succede sempre così: fai l’impresa e poi arriva il momento nel quale occorre la massima concentrazione. Archiviata con una vittoria che ha lasciato gridare al miracolo contro gli Stati Uniti, il Setterosa inciampa in semifinale, dove la strada pareva spianata. Vince l’Olanda 9-8.

    Le splendide pallanuotiste di Carlo Silipo si batteranno come leonesse per il bronzo. Perché è successo? Merito alle tulipane, prima cosa doverosa: hanno chiuso avanti tutte le frazioni, sono state brave a gestire il ritorno di un’Italia che, tuttavia, non è mai riuscita a rimontare lo svantaggio di due reti.

    Decisivo il primo parziale, quel 2-4 che ci siamo trascinati per il resto della partita. Marletta e compagne hanno provato a ribaltare ma le Orange si sono compattate. Hanno fatto da squadra quello che un gruppo deve sempre provare a fare.

    Delusione? Per come si era messa dopo i quarti senza dubbio. Ma il Setterosa va tutelato. Così come serve compattarsi intorno al Settebello, che ha chiuso male il Mondiale.

    Diranno che non c’è più niente che funziona. Che serve stravolgere tutto. Facciamo spesso così: ci dimentichiamo di ieri. Ci scordiamo dell’argento di un anno fa.

    La verità è che certe tradizioni ci si cuciono ancora addosso come la pelle. Lo è sempre stato e continuerà ad esserlo. Ci sono le parentesi: restano un breve inciso. Tradotto: spesso si vince, a volte si perde.

    12:04
  34. Semifinali e finali dalle 13. Giorno 4 da vasca, Mondiali di nuoto 2023.

    Se a medaglia ci finiamo ogni giorno significa che ci stiamo abituando troppo bene? No: ne abbiamo motivo. Le buone abitudini vanno perseguite. Ci sono casi in cui perseverare non è diabolico.

    Il menù alla carta prevede il solito giro di semifinali e finali. Solo Azzurri in gara, nessuna italiana. E si parte con la cavalleria.

    13.02 finale degli 800 metri stile libero maschili, Gregorio Paltrinieri

    13.26: semifinali 100 metri stile libero maschili, Alessandro Miressi

     14.01: finale 50 metri rana maschili, Nicolò Martinenghi

    14.29 semifinali 200 metri misti maschili, Alberto Razzetti

Mondiali nuoto 2023: Paltrinieri non ne ha. Martinenghi quinto. O’Callaghan spazza Federica Pellegrini Fonte: Getty Images
Caricamento contenuti...