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Mondiali Nuoto 2023: l'Italia si difende con Pilato e Ceccon nel grande giorno di Sjoestroem e McKeown

I mondiali di nuoto 2023 in tempo reale: settimo giorno di vasca a Fukuoka e altre medaglie. In programma dalle 13 semifinali e finali

Ultimo aggiornamento 29-07-2023 16:42

Auden Bavaro

Auden Bavaro

Giornalista

Lo sporco lavoro del coordinamento: qualcuno lo deve pur fare. Eppure, quando ha modo di pigiare le dita sulla tastiera, restituisce storie e racconti di sport che valgono il biglietto


Riassunto dell'evento

Fukuoka, Giappone. Giorno 7. Simona Quadrella e la finale degli 800 stile libero. L’abbiamo vista piangere ed erano lacrime di gioia. L’abbiamo vista sul podio: argento nei 1500 stile. Il finale di quella gara se l’è goduto anche Katie Ledecky, da posizione privilegiata. 15’26’’27, l’americana: in attesa per quasi una ventina di secondi che arrivasse qualcuno dopo di lei.

Sono le lacrime di Quadrella a restituire la verità. Una medaglia d’argento, nelle dilatazioni concettuali stimolate dalle verità dei fatti, diventa “l’oro delle umane”. Quadarella e le altre stanno a Katie Ledecky come il resto del mondo stava a Usain Bolt quando il giamaicano fletteva le cosce, sistemava i piedi nei blocchi di partenza, lacerava la corsia ed era già arrivato.

Presumibile che sia tutta qui, la finale degli 800 stile donne: una cucciolata scatenata – Li, Fairweather, Titmus, Pallister, la nostra Simona – a sgomitare l’acqua per un piazzamento d’onore.

A un tiro di schioppo da Hakata, prefettura di Fukuoka, hanno restituito un corpo all’immensità: prendi il treno al binario 8, conti un paio di decine di minuti e metti piede a Sasaguri. Le linee evolutive dell’architettura – tempi recentissimi – ormai ci condizionano: l’orizzonte resta lì giusto per gli alticci, qualche sognatore e i poeti; per il resto, trasliamo idealmente il senso di infinito nella verticalità. Si costruisce mirando altissimi, puntando al sole, guardando la luna.

Se togli spazio all’aria erodi meno suolo e dai linfa alle ambizioni: dal tradizionale radicamento alla terra all’aspirazione di conquista del cielo. Nel tempio Nanzoin, invece, la resistenza della Storia conserva uno sviluppo orizzontale: entri e ti ammutolisci.

Nehanzo: un mastodonte lungo 41 metri e alto 11 poggiato sul gomito che regge il capo a se stesso, Buddha. Buddha sdraiato ha gli occhi chiusi e il volto rilassato: immortalato per sempre nel momento in cui – mentre muore – accede al nirvana.

Immerso nel silenzio, gli vedi una fila davanti alle suole d’un decoro esclusivo e il toccatocca è impressionante. Il racconto generazionale si misura anche con le superstizioni. Così è stato, così sarà: pare che toccare le suole a Nehanzo o non toccargliele faccia tutta la differenza del mondo.

Porta tale fortuna, quel gesto, che le testimonianze di chi ha vinto alla lotteria dopo una capatina a Sasaguri si moltiplicano. Sapere aprioristicamente se Li, Fairweather, Titmus, Pallister, la nostra Simona ne abbiano avuto contezza non è possibile (ma nemmeno è da escluderlo). Finissimo mai nel periodo ipotetico dell’irrealtà, toccherebbe certamente sondare.

Resta un altro desiderio: quello di noi che insieme a Leonardo Deplano si va a tutta – apnea e bracciate, apnea e bracciate – per destrutturare il finale già scritto – in cui l’italiano fa da comprimario – dei 50 stile libero maschili.

Il resoconto di batterie e semifinali: com’è andata all’Italia

La canta e la suona, giorno 7: la musica al mattino è un toccasana. Armonia e parole sono di Benedetta Pilato: 50 rana da paura. Una splendida diciottenne reclama che il mondo faccia largo ai giovani: per ora si prende un tempone, 29’’60, ora cercherà di portarsi via tutto. Oro e record mondiale.

Poi, un altro scricciolo ma un po’ meno scricciolo di Pilato, Anita Bottazzo, delinea già una prospettiva. A 20 anni, al primo Mondiale, alla prima batteria: 30’’02. Secondo miglio crono assoluto. Benedetta e Anita: hanno salvato in bozze il gran finale.

È tornato Thomas Ceccon: 50 dorso, 24’’80. Ottavo tempo assoluto. Nessuna forzatura, nessun rischio: lineare gestione di una batteria che lo proietta in semifinale.

Stacca il pass per l’ultimo atto anche la 4×100 stile libero mixed: la staffetta double face azzurra s’è articolata tra Manuel FrigoAlessandro MiressiCostanza CocconcelliSofia Morini. Terzo crono assoluto: è l’ultima finale in programma oggi. Vedremo se il quartetto verrà confermato: i meriti sul campo li dividono intanto loro, parti ugualissime.

1500 stile libero senza Gregorio Paltrinieri. Il corpo gli ha detto basta così dopo la finale degli 800: lui è già in Italia, ieri a Milano ha festeggiato e consolato Rossella Fiamingo, spada d’argento ai mondiali di scherma dopo aver assaporato l’oro per tre quarti di gara.

C’era Luca De Tullio: ha fatto gara contro se stesso e l’ha vinta. Nuovo personale per lui con 14’57’’68. Non gli basta per la finale, è un toccasana per la coscienza. Idem come sopra Chiara Tarantino che saluta Fukuoka dopo le semifinali dei 50 stile: il 25’’11 finale non la allinea alle prime otto ma le dice che s’è lasciata dietro il precedente personale.

Risultati e medaglie di sabato 29 luglio

50 farfalla femminili, finale

  • ORO Sjoestroem (Sve) 24″77
  • ARGENTO Zhang (Chi)
  • BRONZO Walsh (Usa)
  • Nessuna italiana in gara

50 stile libero maschili, finale

  • ORO McEvoy (Aus) 21″06
  • ARGENTO Alexy (Usa)
  • BRONZO Proud (Gb)
  • Leonardo Deplano ottavo

50 stile libero femminili, semifinali

  • Qualificate alla finale: Sjoestroem (nuovo record del mondo: 23″61), Jack, Zhang, Weitzeil, Cheng, Coleman, McKeon, Steenbergen
  • Nessuna italiana in gara

50 rana femminili, semifinali

  • Qualificate per la finale: Meylutyte, King, Van Niekerk, Benedetta Pilato, Tang, Jefimova, Anita Bottazzo, Suzuki

100 farfalla maschili, finale

  • ORO Grousset (Fra) 50″14
  • ARGENTO Liendo (Can)
  • BRONZO Rose (Usa)
  • Nessun italiano in gara

200 dorso femminili, finale

  • ORO McKeown (Aus) 2’03″85
  • ARGENTO Smith (Usa)
  • BRONZO Peng (Cina)
  • Nessuna italiana in gara

50 dorso maschili, semifinali

  • Qualificati per la finale: Ress, Xu, Armstrong, Masiuk, Thomas Ceccon, Christou, Braunschweig e Jeffcoat

800 stile libero femminili, finale

  • ORO Ledecky (Usa) 8’08″87
  • ARGENTO Li (Cina)
  • BRONZO Titmus (Australia)
  • Simona Quadarella quarta

4×100 stile libero mista, finale

  • ORO Australia 3’18″83 nuovo record del mondo
  • ARGENTO Stati Uniti
  • BRONZO Gran Bretagna
  • Italia quinta

Semifinali e finali live

  1. L’Italia di giorno 7 prova a rendere indelebile giorno 8. È una proiezione al futuro prossimo – domani – quando Benedetta Pilato e Anita Bottazzo saranno in vasca per diventare anfibie a tutti gli effetti.

    Finale dei 50 rana? FATTO. Per la 18enne pugliese, un impeto d’orgoglio in più: la lituana Meylutyte ha fatto come lei. Record del mondo eguagliato: 29’’30. Nel post gara Pilato risponde da Dio: “Eguagliato, non superato”. Adesso fuori tutto, Benedetta!

    Thomas Ceccon per la finale dei 50 dorso? FATTO. Quinto crono assoluto, il personale gli resiste per 17 centesimi. Sensazioni? Meglio in semi che in finale 4×100 mista: lì avrebbe dovuto trascinare, invece né da lui né da Alessandro Miressi sono arrivate le prestazioni che ci avrebbero tenuto in competizione fino agli ultimi metri.

    Preoccupavano le staffette delle ragazze, invece Costanza Cocconcelli ha tenuto botta e Sofia Morini sembrava indemoniata. Chiudiamo quinti: prospettive ne abbiamo? Ne abbiamo.

    Leonardo Deplano s’è infilato in un sogno col peso leggerissimo e insostenibile: ottavo su otto non importa. Spiace sentirlo non soddisfatto, ripetere che stava bene ma di non essere riuscito a leggere la gara. Spiace: il potenziale per stare davanti lo ha. Ancora inespresso, il fiorentino: a 24 anni il cambio di passo deve arrivare. Il momento è ora.

    E lei. Simona Quadarella: a tanto così dal podio. Ledecky inarrivabile, la cinese Lin un portento: alla fine se l’è giocata con un altro colosso della specialità, l’australiana Titmus che nel finale è crollata. Lei crollava e Simona no, lei crollava e Simona no: fossero stati i mille, chissà.

    Prima metà di gara col freno tirato, seconda metà in progressione: la stessa strategia di Li che, rispetto a Simona, ha infilato un exploit pazzesco. Il legno di un mancato podio non può abbattere: solo applausi all’italiana.  

    Pianeta terra finisce qui: ne comincia uno tutto diverso dove la realtà è aumentata e i posti limitatissimi. 

    Sarah Sjoestroem, per esempio: una che si prende l’oro dei 50 farfalla e infila al collo la quinta medaglia consecutiva nella specialità. Nessuno mai. Poi si fa un giro negli spogliatoi, il tempo di un cambio vasca e si rifà un altro 50, stavolta a stile libero, e senza manco accorgersi piazza il record del mondo. Migliora se stesa sei anni dopo: cinque centesimi più veloce, il 23”61 annienta Budapest 2017 e apre varchi e spiragli da dove si scorgono dimensioni inesplorate.

    Kaylee Rochelle McKeown, per esempio: ormai dire dorso e nominare l’australiana è pleonastico. Qualcuno comincerà a usarli come sinonimi. Oro al collo nei 50, oro al collo nei 100 e adesso oro al collo anche nei 200. Nessuno mai. Certo, poteva anche andarle meglio di così: a stile, a far di conto, le distanze sono sei. Avesse scelto quello (qualche diretta avversaria l’avrà pensato).

    Chiosa. Occhio ai francesi: sono carichi. Crescono: onere e onore di una Olimpiade in casa, nel 2024, potrebbero essere un dettaglio non marginale. L’universo acquatico dei transalpini sta componendosi giorno dopo giorno. Non c’è solo Léon Marchand che nei 400 misti ha detto a Michael Phelps di farsi più in là. Ora c’è anche Maxime Grousset, signore dei 100 delfino. Sembra manchi un’eternità ma Parigi è dietro l’angolo.

  2. Click
    World Aquatics Championships – Day 16
    Il podio dei 50 stile libero maschili

    La medaglia d’oro dell’australiano Cameron McEvoy, l’argento dello statunitense Jack Alexy e il bronzo del britannico Benjamin Proud.

    15:03
  3. 4x100
    Le voci della 4x100 mista

    Tempi e prestazioni non sono i migliori possibili ma c’è realismo. Thomas Ceccon:

    Difficile andare a podio, i tempi sono quelli che sono, il mio non rispecchia quanto potevo fare ma lo prendo così: sarebbe forse andata meglio se fossi partito primo, la prendiamo per come è venuta.

    Alessandro Miressi:

    Ho provato a fare qualcosa di meglio, dobbiamo lavorarci ancora ma per il podio era oggettivamente dura.

    Costanza Cocconcelli:

    Non sono contentissima del tempo, più alto degli ultimi ma sono arrivata stanca a fine campionato. Prendo quello che c’è di buono: il quinto posto e tanta esperienza.

    Sofia Morini:

    Sono felice del mio tempo, sapevamo che era difficile ma ci siamo divertiti e ci abbiamo provato

    15:01
  4. 4x100
    4x100 stile libero mista, finale

    Thomas CecconAlessandro MiressiCostanza CocconcelliSofia Morini.

    Abbiamo una coppia maschile molto forte, in campo femminile occorre la gara della vita.

    Oltre all’Italia, in finale ci sono Australia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Brasile, Germania, Giappone e Canada.

    Italia in corsia 3.

    Comincia Alessandro Miressi: ai primi 100 Italia terza.

    200 metri: Thomas Ceccon non affonda, Italia quarta.

    300 metri: Costanza Cocconcelli non tiene il passo. Fugge l’Australia, poi USA e GB. Italia quinta. 3’24”53.

    Finale: Sofia Morini tiene testa alla canadese ma chiude terza.

    Record del mondo dell’Australia: 3’18″83. Argento Usa, bronzo GB.

    14:45
  5. Focus
    Simona nel post gara

    L’8’16”46 non può che restituirle il sorriso. Non c’è la medaglia ma Quadarella torna in Italia con la certezza di essere sulla strada giusta:

    Mi spiace per il quarto posto ma sono felicissima per il tempo, non nuotavo così da anni. Loro sono andate forti, non credevo di venire fuori tanto bene ma la verità è che mi sono sentita in forma avendo dato continuità alla preparazione degli altri anni. Contenta del Mondiale, torno con un bellissimo argento e con tempi che mi fanno ben sperare per l’anno prossimo.

    14:41
  6. 800 sl
    Tocca a Simona Quadarella

    Simona Quadarella per la storia. La finale degli 800 metri stile promette spettacolo.

    La mostruosa Ledecky vuole fare gara a sé, a cercare di impedirglielo l’italiana e la cinese Li, le australiane Titmus e Pallister, la neozelandese Fairweather, la tedesca Gose e l’altra statunitense Cox.

    Quadarella in corsia 7.

    Il passaggio ai 100: Ledecky subito dritta, se ne va. 57”40, Simona ottava. Non è ancora decollata.

    Il passaggio ai 200: 1’58”29 per Ledecky, Quadarella tocca settima.

    Passaggio ai 300: Ledecky gira a 87 centesimi più veloce del record del mondo. Simona in linea con altre quattro atlete. Dalla terza alla settima distacchi minimi. Si può fare.

    Ai 400: 4’01”92 per l’americana ma Quadarella c’è!! Risale Simona, è terza.

    A1 500 Simona è quarta: è il suo momento, deve accelerare adesso.

    Ai 600: Ledecky, Titmus, Li, Quadarella. Testa a testa tra la cinese  e l’italiana.

    Ai 700 metri: Ledecky, Li, Titmus, Quadarella. Gran ritorno della cinese.

    Finale: Ledecky, Li, Titmus, Quadarella. Simona chiude quarta ma ha fatto una grande gara tenendo aperto il podio fino alla fine. L’americana è fuggita via subito, la cinese ha impressionato per una seconda parte di grande progressione, Titmus è crollata alla distanza.

    14:24
  7. Click
    Il podio dei 50 farfalla femminili

    L’oro della svedese Sarah Sjoestroem, l’argento della cinese Yufei Zhang e il bronzo della statunitense Gretchen Walsh

    14:19
  8. 50 d M
    Thomas Ceccon in vasca

    Prima semifinale dei 50 dorso: subito in vasca l’azzurro.

    Va in progressione, 24”57 a 17 centesimi dal suo record italiano. Chiude la frazione al terzo posto. Per lui buona prova, bella partenza: il finale è notevole ma i margini di miglioramento lo sono altrettanto.

    Nell’ordine: Xu, Masiuk con 24″47 e l’ex aequo Ceccon-Christou in terza piazza. La seconda semi, in procinto di iniziare, definirà gli otto finalisti.

    Ufficiale, intanto la presenza di Ceccon (per Frigo) nella finale dei 4×100 stile misti in cui l’Italia si gioca il podio (dalle 14.45).

    E c’è conferma anche per l’ingresso in finale: quinto tempo assoluto per Ceccon, domani proverà a chiudere in bellezza.

    14:09
  9. Click
    World Aquatics Championships – Day 14
    Kaylee McKeown nella storia

    Oltre ogni impresa precedentemente realizzata: primo tris mondiale nella medesima ndisciplina. L’australiana torna con 3 ori che la consacrano regina del dorso.

    14:08
  10. 200 d F
    200 dorso femminili, finale

    Le otto in gara: la cinese Peng, la britannica Shanahan, la canadese Masse, la polacca Bernat, le statunitensi Smith e White, le australiane McKeown e Forrester.

    McKeown per strafare: 50, 100 e adesso anche i 200. Occhi tutti su di lei.

    McKeown e Smith: il testa a testa comincia dalle prime bracciate. L’americana prova a stupire e attacca subito. Ai 100 1’00”26, a metà gara è in testa.

    A -50 è un testa a testa: l’australiana se ne va negli ultimi 50. Tripletta storica per lei: chiude in 2’03”85. Campionessa del mondo dei 50, 100 e 200 dorso. Mai accaduto prima. Smith d’argento. Peng di bronzo.

    14:00
  11. Click
    World Aquatics Championships – Day 16
    Sarah Sjoestroem a braccia alzate

    Sensazionale Sarah Sjoestroem: a metà gare è già lei il volto copertina. Oro nei 50 farfalla e record del mondo nei 100 stile. Questo è l’istante immediatamente successivo a quando ha capito d’essersi messa al collo la medaglia più preziosa per la quinta volta consecutiva.

    13:56
  12. Click
    World Aquatics Championships – Day 16
    L'affondo di Benedetta Pilato

    Pilato in azione nella seconda semifinale dei 50 rana. Grinta ma anche qualche sbavatura in prima parte. Ha centrato il quarto posto assoluto ma in finale sa che di dover fare molto più di così.

    13:52
  13. 100 d M
    100 delfino maschili, finale

    Nessun italiano. Otto in vasca: Rose, Grousset, Liendo, Temple, Korstanje, Cohen Groumi, Matsumoto e Ponti.

    Gara tiratissima ma l’azione di Grousset in progressione è impressionante: l’oro è francese. 50”14 è un tempone. Argento al Canada con Liendo, lo statunitense Rose è di bronzo.

    13:47
  14. Focus

    Bottazzi nel post gara:

    Partenza brutta, prima semifinale non credevo di cominciarla male. Ho cercato di recuperare, dovrò fare meglio

    Pilato non si deprime, sa che la mattina gareggia meglio del pomeriggio:

    Me lo aspettavo: sono contenta che Meylutyte abbia eguagliato il mio record senza superarlo di un centesimo. Mi sentivo peggio nel pomeriggio ma non pensavo così tanto. Domani serve un’altra gara ma so di averla nelle braccia e nella testa.

    13:40
  15. 50 r F
    Anita Bottazzo e Benedetta Pilato

    Quarta nella prima semifinale dei 50 rana Anita Bottazzo, terza nella seconda semi Benedetta Pilato. Entrambe in finale: Pilato con il quarto tempo (30”09), Bottazzo col settimo (30″28).

    Fa rumore il record del mondo di Pilato eguagliato da Meylutyte: la lituana ferma il tempo a 29″30.

    Le otto finaliste: Meylutyte, King, Van Niekerk, Pilato, Tang, Jefimova, Bottazzo e Suzuki.

    13:34
  16. 50 sl F
    50 stile libero femminile, semifinali

    Fermi tutti: ancora lei. Sarah Sjoestroem. Decide che a una manciata di minuti dall’oro nei 50 farfalla, scende in vasca e sceglie la semifinale dei 50 stile libero per scrivere una seconda pagina di storia.

    Record del mondo per la svedese: passaggio in cassa per l’assegno da 30 mila dollari. A bocca aperta dopo il tocco: lo ha cercato ma non se lo aspettava.

    23”61!!! Era suo anche il precedente: resisteva da 6 anni, lo firmò a Budapest 2017 (23”67).

    13:27
  17. Click
    Olympic Games 2016 Swimming
    Cameron McEvoy: 21''06

    L’australiano si prende l’oro con una prestazione di forza e compattezza. Bene in ogni frangente, ha tenuto ritmo e braccia. Chiude in 21”06.

    13:23
  18. Focus
    Deplano a caldo

    Amareggiato ma la finale lo riempie di orgoglio. L’errore in tuffo, evidente, è stato decisivo. A caldo:

    Gara che non è entrata, spiace perché il podio era vicino al mio personale. Occasione sprecata, mi è uscita male. Un po’ teso ma anche concentrato. Ero pronto. McEvoy straordinario.

    13:17
  19. 50 sl M
    50 stile libero maschile, finale

    Tocca a Leonardo Deplano. I sogni non sono proibiti mai, anzi. Guai a non farne. Serve la gara perfetta. Leo in corsia 7.

    Gli altri sette: McEvoy, Alexy, Proud, Cooper, Crooks, Gkolomeev e Liendo.

    Evitare le respirazioni, lasciare che le braccia vadano: Deplano prova a volare. Tutto in apnea: il podio è di McEvoy, Alexy, Proud. L’australiano straordinario. Sbaglia il tuffo, Leo, e il ritardo ha compromesso la prestazione. La progressione successiva è encomiabile, è arrivato sfrecciando ma il podio era già lontano.

    Chiude ottavo l’azzurro: 21”92, a 86 centesimi dal 21”06 dell’australiano.

    13:11
  20. Click
    European Aquatics Championships Rome 2022
    Sjoestroem, la Regina

    Cinque medaglie d’oro consecutive nella stessa specialità. La svedese è nella storia.

    13:09
  21. 50 f F
    50 farfalla femminili, finale

    Prima finale di giorno 7. Le otto in vasca: Sjoestroem, Zhang, Walsh, Henique, Ikee, Osman, Huske e Junevik.

    Dalla bellezza di otto anni Sarah Sjoestroem, la svedese imbattibile, non perde colpi: atleta straordinaria dagli ampi margini. I 50 non dovrebbero regalare sorprese.

    Partenza razzo di Huske ma non le basta: quinto titolo mondiale per Sjoestroem con 24”77. Zhang e Walsh a podio.

    La svedese ha preso il volo dai 25 metri ed è fuggita via in totale scioltezza. Abbatte il muro dei 25”. Cinque primi posti consecutivi la piazzano nella leggenda.

    13:02
  22. Pre
    La finale dei 4×100 stile libero mista

    Dalle 14.45: l’Italia c’è. Manuel FrigoAlessandro MiressiCostanza CocconcelliSofia Morini hanno staccato il pass col terzo crono assoluto. Resta da capire se Thomas Ceccon – dopo la semifinale dei 50 dorso – farà anche la staffetta al posto di Frigo.

    12:58
  23. Pre
    La finale degli 800 stile libero femminili

    Dalle 14.23: c’è Simona Quadarella

     Katie Ledecky ha superato la fase d’oro della sua carriera? Vedremo, di sicuro rimane un’icona senza tempo. L’8’04”79 nuotato a Rio 2016 è inarrivabile per chiunque, anche per la fuoriclasse americana.

    12:53
  24. Pre
    La finale dei 200 dorso femminili

    Dalle 13.57
    Nessuna italiana in gara

    Kaylee McKeown, con uno dei record più recenti ottenuti prima di mondiali di Fukuoka: marzo, campionati dello stato del Nuovo Galles del Sud, 2’03”14. Resisterà? Ecco, in questo caso i dubbi ci sono.

    12:49
  25. Pre
    La finale dei 100 farfalla maschili

    Dalle 13.42
    Nessun italiano in gara

    Caeleb Dressel: il 49”45 fatto registrare due anni fa alle Olimpiadi di Tokyo rimane affare suo, all’orizzonte non si vedono insidie imminenti. Difficile, per quanto visto fin qui, che qualcuno faccia meglio a Fukuoka.

    12:46
  26. Pre
    La finale dei 50 stile libero maschili

    Dalle 13.09: c’è Leonardo Deplano

    Il primato del brasiliano Cesar Cielo resiste addirittura dal 18 dicembre 2009. Da allora pochi l’hanno avvicinato: solo il detentore ha rischiato a più riprese di abbassarlo, per quel 20”91 rimane invalicabile.

    12:40
  27. Pre
    La finale dei 50 farfalla femminili

    Dalle 13.02
    Nessuna italiana in gara

    Quando Sarak Sjostrom dettava legge non ce n’era per nessuno: nei campionati svedesi del 2014 nuotò un fantastico 24”43, da allora rimasto immacolato.

    12:38
  28. Pre
    World Aquatics Championships – Day 15
    Simona Quadarella

    Classe 1998, nata a un tiro di schioppo dalle festività natalizie (era il 18 dicembre), Simona è cresciuta in una famiglia votata al nuoto. Destano attenzione i titoli conquistati ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino 2014 (gli 800 stile la rivelano al mondo) e ai Mondiali Giovanili di Singapore 2015 (oro nei 1.500, argento negli 800).

    Poi il debutto nel nuoto che conta: Europei di Glasgow 2016. Il primo exploit arriva nel 2017 ai Mondiali di Budapest, dove è bronzo nei 1.500. Stravince tra il 2018 e il 2020. Il primo posto nei 1.500 ai Mondiali di Gwangju è la vetta più alta. Il resto è tutta storia recente.

    Allenamenti duri ma regolari, qualche strappo alla regola a tavola (da buona romana alla carbonara non si rinuncia).

    Leggi qui il sogno mai nascosto di Simona Quadarella

    12:33
  29. Pre
    World Aquatics Championships – Day 15
    Leonardo Deplano

    Fukuoka gli restituisce quanto gli spettava. Assente giustificato ai Mondiali di Budapest, il Covid-19 ne aveva impedito la presenza. Ora Leonardo sente di aver pareggiato quel conto con la prima finale iridata di una carriera che va scritta. È felice:

    Essere uno di quelli che hanno una corsia riservata per la finale dei 50 stile libero significa tantissimo. Può accadere tutto e il contrario di tutto: sicuramente, scarico di pressioni, darò il massimo

    12:29
  30. Pre
    World Aquatics Championships – Day 12
    Thomas Ceccon

    Nessun ostacolo, le eliminatorie dei 50 dorso maschile certo non potevano esserlo. Chiude ottavo, si prende la semifinale e adesso prova a costruirsi spazi, modi, tempi per implementare la collezione di medaglie che si è già infittita con un oro nei 50 farfalla e un argento nei 100 dorso. Batteria in 24”80: il suo personale dista quattro decimi. A caldo:

    Bene così, gli altri? Non è dato saperlo. Chi tira e chi no, non si capisce ancora. Mi aspetto un tempo migliore in semi

    12:23
  31. Pre
    Anita Bottazzo

    Quasi 20 anni, trevigiana, atleta delle Fiamme Gialle. Primo mondiale. E lei si butta in vasca e si fa i 50 rana come una veterana. Il secondo tempo assoluto ci consegna una potenziale doppietta che avrebbe il sapore dell’impresa. Presto per fare voli pindarici, c’è ancora una semifinale. Lo sa benissimo:

    Non mi aspettavo di andare così forte ma volevo fare bene. Esserci è bellissimo: esperienza formativa incredibile.

    12:19
  32. Pre
    World Aquatics Championships – Day 16
    Benedetta Pilato

    One shot con colpi a effetto nella batteria dei 50 rana: la 18enne parte in corsia 4, piazza un 29”60 da mani nei capelli perché vuol dire due cose: sta a tre decimi dal suo personale e, il suo personale, è record del mondo in carica.

    Le parole a caldo:

    Mi aspettavo una gara più controllata ma ero alla prima competizione e la voglia di nuotare è stata fortissima. Non ho posto freni: mi sono detta, vai a tutta. L’attesa? Terribile? Allenamenti e nient’altro. Già so che il 50 non mi basta più: voglio anche i 100.

    12:12
  33. Giorno 7 è fitto. Tra semifinali (3) e finali (6) c’è da correre. Italia presente in cinque discipline di cui tre ultimi atti e due pass di accesso alla finalissima.

    Il programma orario degli italiani in gara: partenza velocissima, in tutti i sensi. La più breve delle distanze a stile libero con Leonardo Deplano che dalle 13.09 se la godrà fino alla fine.

    13.26 50 rana femminili, semifinali: Benedetta Pilato e Anita Bottazzo, 18 e 20 anni, per sventagliare il tricolore fino all’atto conclusivo, quello di domani. In batteria hanno spaccato, l’umore è carico a pallettoni.

    14.06 50 dorso maschili, semifinali: l’ottavo crono assoluto in batteria significa poco o nulla. Né in un senso né nell’altro. Ormai di Thomas Ceccon abbiamo imparato a fidarci e non immaginarlo in finale è una prospettiva che non ci riesce di abbozzare.

    Gran finale con due ultimi atti in sequenza: aspettiamo grandi cose da Simona Quadarella. La finale degli 800 stile libero pare territorio di conquista solo dal secondo posto in giù perché sua Maestà Katie Ledecky si accinge a fare corsa a sé. Sai mai, però, delle volte…

    Chiusura con gli staffettisti della 4×100 stile libero mista: Italia in finale col terzo crono. FrigoMiressi CocconcelliMorini: forse il subentro di Ceccon. Vedremo.

Mondiali Nuoto 2023: l'Italia si difende con Pilato e Ceccon nel grande giorno di Sjoestroem e McKeown Fonte: Getty Images
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