L’ultima follia di Mourinho ha fatto il giro del globo. Spunta un video che ricostruisce l’esatta dinamica di quanto avvenuto al termine dell’infuocato derby di Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray e probabilmente le ragioni per cui il lusitano ha aggredito il collega Okan Buruk afferrandogli il naso. Ora lo Special One rischia davvero grosso.
- Fenerbahce, perché Mourinho ha aggredito Buruk
- Quante giornate di squalifica rischia lo Special One
- Mou ci ricasca: il precedente con Tito Vilanova
Fenerbahce, perché Mourinho ha aggredito Buruk
Il derby di Istanbul si è confermato ancora una volta ad altissima tensione. La rissa finale è frutto del gestaccio di Mourinho a Okan Buruk, che hanno in comune trascorsi all’Inter. Terminata la sfida dei quarti della Coppa nazionale decisa dalla doppietta di Osimhen che ha firmato il blitz nell’arena del Fenerbahce (1-2), l’allenatore portoghese si è diretto verso la terna arbitrale per protestare.
Nello stesso tempo, come si evince da un video che sta facendo il giro del web, si è avvicinato il tecnico del Galatasaray, il quale, dopo aver stretto la mano al direttore di gara e ai suoi assistenti, ha esultato col pugno chiuso proprio sotto gli occhi di Mou. Che è caduto in pieno nella provocazione. Il lusitano ha accelerato il passo per raggiungere il collega e pizzicargli il naso. Buruk è crollato al suolo, Mourinho è stato espulso e da lì la situazione è degenerata.
Quante giornate di squalifica rischia lo Special One
A fare il punto della situazione è il portale turco ‘Spor Arena’, che apre alla possibilità di una sanzione esemplare nei confronti di Mourinho. Già, punito col cartellino rosso da Cihan Aydın dopo il folle assalto a Buruk, secondo il regolamento disciplinare José rischia da una a tre giornate di stop per condotta antisportiva.
Ma sarebbe solo lo scenario più roseo. Se infatti fosse denunciato per aggressione ai sensi dell’articolo 44, lo Special One – sempre meno Special – andrebbe incontro a una squalifica da cinque a dieci giornate oppure una sospensione per un arco di tempo compreso tra 45 e 90 giorni.
Mou ci ricasca: il precedente con Tito Vilanova
Non è la prima volta che l’allenatore dello storico triplete dell’Inter si scaglia contro un collega. Era già successo nel 2011 e sempre in una partita di cartello: la finale di Supercoppa tra Real Madrid e Barcellona. In quella circostanza Mourinho, al timone dei blancos, infilò un dito nell’occhio al compianto Tito Vilanova, vice di Pep Guardiola, beccandosi due giornate di squalifica.
Tornando alla storia recente e alla sua controversa esperienza in Turchia caratterizzati da attacchi continui ad arbitri e Galatasaray, a febbraio il portoghese era stato denunciato per razzismo dal club rivale dopo aver pronunciato espressioni ritenute “disumane e immorali” nei confronti della panchina giallorossa durante il derby di campionato finito con un pareggio a reti bianche. Squalificato per quattro turni poi ridotti a due, in realtà Mourinho era stato fermato non per razzismo ma per le offese rivolte al quarto uomo.