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Iaria: Dalla Juve un assist per tutto il calcio italiano

La mossa dei bianconeri fa discutere sui social

03-09-2020 09:33

Iaria: Dalla Juve un assist per tutto il calcio italiano Fonte: Ansa

La vera grande incognita della stagione che sta per ripartire si chiama pubblico: riaprire gli stadi è il sogno neanche segreto di tutti i presidenti, ovviamente in accordo con tutte le regole di sicurezza, ma si riuscirà a riportare la gente sugli spalti? Malagò ipotizza una riapertura solo agli abbonati, Gravina aspetta di vedere cosa succederà in Supercoppa Europea a Budapest quando verrà ammessa una parte di pubblico ma intanto c’è chi si sta già muovendo.

La Juventus si è già mossa in anticipo sugli stadi

Il club bianconero ha affidato alla Regione Piemonte e al presidente Cirio il piano sicurezza per riaprire l’Allianz Stadium fin dalla prima giornata contro la Sampdoria, il 19 o 20 settembre. Piano inviato al Cts, da cui dipende l’approvazione. La Figc ha accolto positivamente lo scatto in avanti della Juventus, esempio che il Torino seguirà la prossima settimana e probabilmente anche altri club.

Marco Iaria elogia il club bianconero

Una mossa che è piaciuta a Marco Iaria. Il giornalista della Gazzetta su twitter scrive: “L’esempio della Juventus che ha lavorato a fari spenti con la Regione per diversi mesi a un piano di sicurezza che consentisse l’apertura graduale dello Stadium andrebbe ora “standardizzato” dalla Lega. Un assist per tutto il calcio italiano. In gioco 300 milioni di ricavi in A”.

Sui social scatta la polemica

Il popolo del web si divide, elogiare la Juve anche per questo sembra un’esagerazione a molti: “Ma scusa ma l’esempio di cosa ? Ma perché devono essere esempio di una cosa che lo vogliono tutte le squadre della serie A? Come se avessero scoperto l’acqua calda a voler aprire gli stadi per esigenze strettamente economiche loro E per i tifosi le altre società” o anche: “NO ma loro sono un esempio Ma per piacere”.

C’è chi scrive: “Sai che esempio, sta a vedere che senza ‘sto lavoro eccezionale della Juve non avrebbero riaperto mai più gli stadi” e chi critica: “Un motivo per osannare la Juventus lo dobbiamo trovare sempre. Ad ogni costo”, oppure: “In pratica la Juventus decide il piano sicurezza e la regione Piemonte accetta. Naturalmente il Governo Centrale non conta, in fondo Roma è un feudo sabaudo sin dal 1861”.

Ci sono anche voci a favore: “Beh, se gli altri nemmeno pensano a redigere un piano covid per l’apertura mi sa che o fanno come le discoteche o riaprono fra tre anni” o anche: “Il piano di sicurezza non è un documento generico, è uno studio dettagliato che tiene conto di mezzi di trasporto, accesi, spazi comuni e vie d’esodo, servizi igienici, possibilità o meno di aprire spazi commerciali”.

Infine la chiosa: “Mi rifiuto di pensare che la Lega non abbia un protocollo comune per riapertura stadi”.

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