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Juniores Toscana: Raid con mazze e caschi, due ragazzini in ospedale

Increscioso episodio di violenza dopo Fiesole-Rondinella, chiesto l'intervento delle forze dell'ordine; indignazione sul web

31-10-2021 15:47

Inutile meravigliarsi se dalla curva partono monetine dirette verso i giocatori della squadra avversaria o se si sentono cori razzisti nei confronti dei giocatori di colore: quando anche nel mondo del calcio dei ragazzini entra la violenza, quella dura e becera, c’è davvero da fare una riflessione profonda. A denunciare quanto accaduto è il presidente del club fiorentino Rondinella Marzocco, Lorenzo Bosi: “Ieri è stata una pagina nera per lo sport e in particolare per la nostra società. Al termine della partita fra Fiesole Calcio e Rondinella Marzocco del campionato Juniores, un gruppo di delinquenti armati di mazze e caschi, ha aggredito, con violenza inaudita, i nostri atleti accompagnati dal proprio mister e dai genitori. Due ragazzi sono finiti all’ospedale e altri, genitori compresi, sono stati colpiti a più riprese. Perfino una madre è stata gettata a terra. Nel condannare nel modo più fermo l’episodio chiediamo alle forze dell’ordine di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per risalire ai responsabili di questa vergognosa aggressione”.

Il club Fiesole collaborerà per identificare i colpevoli

“Chiediamo di fare i nomi dei partecipanti al raid. Ai nostri ragazzi, vittime di questo atto vile, alle loro famiglie e al nostro mister va un grande abbraccio con la certezza che la società intraprenderà tutte le azioni possibili, in ogni sede, affinché i responsabili paghino per questo incomprensibile atto”. Il Fiesole ha subito fatto sapere di prendere “totalmente le distanze dai fatti gravissimi ed incresciosi avvenuti fuori dal cancello del nostro impianto al termine della gara disputata. Un azione violenta mossa da un gruppo di delinquenti. La società si rende disponibile a collaborare al fine di andare infondo alla questione per identificare coloro che hanno scambiato un pomeriggio di sport per sfogare e sfociare in una delinquenza ingiustificata che è già al vaglio delle autorità competenti”.

Sul web l’indignazione di genitori e arbitri

Fioccano i commenti: ” Ho calcato da arbitro per tanti anni campetti del genere e di cose così ne ho viste. O è stato un regolamento di conti tra ragazzi (che a 17-18 anni non sono più dei bambini) o ci stavano dietro i genitori” o anche: ” Delinquenti. Nulla a che fare con il calcio, o qualsiasi altro sport. Speriamo, che davvero tutti facciano la loro parte nell’inchiesta” e infine: ” Galera e multe pesantissime! Altrimenti parliamo del nulla”.

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