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Juve-Napoli, Marelli fa chiarezza su verdetto: nuove polemiche

Il comunicato del Giudice ha delle falle secondo l'ex arbitro

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Può sperare nel ribaltamento del verdetto del Giudice Sportivo il Napoli secondo Luca Marelli. Su Fischiettomania l’ex arbitro comasco analizza ai raggi X il comunicato e trova diverse incongruenze che faciliterebbero il ricorso del club azzurro. Scrive Marelli: “Nel comunicato stesso c’è uno dei punti fondamentali sui quali si baserà il già annunciato ricorso del Napoli: la mancanza di valutazione, ai fini della rinviabilità della gara, di atti dell’amministrazione sanitaria locale che possano aver influito direttamente od indirettamente sul mancato trasferimento della squadra ospitata a Torino. Nel corpo della motivazione, emerge una contraddizione evidente: il giudizio è fondato proprio facendo leva sui provvedimenti dell’ASL, sebbene giustificandone l’utilizzo con la sequenza temporale”.

Marelli spiega il perché del -1 in classifica

Marelli, nel mare magnum delle polemiche sul caso, spiega che esistono due procedimenti differenti:
– uno legato alla partita non disputata;
– un altro con oggetto eventuali violazioni di regolamenti e protocolli sanitari.
Il Giudice Sportivo, perciò, si è espresso solo in merito al primo. Ulteriori sviluppi, se necessari, seguiranno un iter processuale diverso e separato. Il punto di penalizzazione assegnato, infatti, non è conseguenza di “altre violazioni” ma una sanzione accessoria ed automatica a seguito dell’assegnazione dello 0-3 a tavolino per la mancata presentazione sul terreno di gioco. Segue una lunga ricostruzione di quanto accaduto nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre, basata sul carteggio intercorso tra le AASSLL di Napoli (1 e 2) e la società Napoli.

Marelli sostiene che il Napoli poteva partire anche domenica

In questa ricostruzione emerge il primo elemento di fondamentale importanza.
Si è letto da più parti che il Napoli sarebbe inchiodato alle proprie responsabilità per aver disdetto il charter il giorno 2 ottobre, prima ancora della prima missiva. E’ un errore grossolano.
Nella sesta pagina della sentenza viene affermato che “la prestazione sportiva da parte della Società Napoli (che fin dalla sera precedente aveva proceduto a disdire il viaggio aereo programmato con apposito charter) (…)“: tale frase è stata mal interpretata, riferendo questa decisione alla giornata di venerdì 2 ottobre. In realtà l’affermazione è inserita dopo la citazione della lettera di chiarimento della ASL del 4 ottobre e, perciò, la motivazione del Giudice si riferisce alla disdetta del volo della sera precedente, cioè nella serata del 3 ottobre.

Marelli cita il precedente del Genoa

Peraltro proprio questo passaggio apre uno scenario abbastanza particolare: il Giudice sostiene, in sintesi, che il Napoli non avrebbe potuto recarsi a Torino perché aveva rinunciato al viaggio nella serata del 3 ottobre. Quel che traspare dalla narrazione dei fatti potrebbe far supporre che una società sia tenuta a presentarsi nella città che ospiterà la gara il giorno prima. Ciò non è affatto vero: basti ricordare il recentissimo caso del Genoa che, proprio a causa della positività del calciatore Perin, decise di posticipare la partenza alla domenica mattina per raggiungere Napoli ove era in programma il secondo impegno di campionato alle ore 18.

Lo stesso Giudice riconosce che la lettera della ASL del 4 ottobre, rappresenta un motivo ostativo alla partenza della squadra per Torino. E’ una evidente contraddizione motivazionale: il Giudice afferma che il Napoli poteva partire il sabato ma che, sulla base della lettera di domenica, ciò era indubitabilmente impossibile per un provvedimento della ASL territoriale sulla quale, però, non si esprime…

Il Napoli, se non avesse ricevuto il diniego che lo stesso Giudice Sportivo definisce ostativo ma, al contrario, un via libera per la trasferta, non avrebbe avuto alcun appiglio giuridico per evitare il viaggio a Torino ed avrebbe avuto tempo fino alle 21.30 per presentarsi sul terreno di gioco (cioè i 45 minuti di attesa previsti dal regolamento, da aggiungersi all’orario di inizio programmato, le 20.45). Difficile? Sicuramente sì ma non certo impossibile”.

Le reazioni sui social

Numerose le reazioni sui social che riaprono la polemica: “Faccio notare che, d’ora in poi, per coerenza, l’ASL di Napoli non potrà che impedire alla squadra di giocare (in Italia e in Europa) qualunque partita in presenza di anche solo un contagiato, poco ma sicuro” e anche: “Per me questa é stata una sentenza “forzata” dalla Lega…le ordinanze di un ente pubblico non sono in discussione di fronte ad un protocollo tra societá private tanto che nello stesso documento c’era scritto salvo che ci sia intervento delle autorità locali”.

Juve-Napoli, Marelli fa chiarezza su verdetto: nuove polemiche Fonte: Twitter

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